Le patch per Windows 7 non verrebbero rilasciate con le stesse tempistiche di Windows 10

Un ricercatore di Google punta il dito contro Microsoft e chiede che le patch di sicurezza per Windows 7, sistema supportato fino a metà gennaio 2020, vengano distribuite con le stesse tempistiche di Windows 10.

Si innesca una polemica tra Google e Microsoft per quanto riguarda la gestione delle patch per le versioni di Windows attualmente supportate.
Mateusz Jurczyk, ricercatore del team Google Project Zero ha fatto presente che Microsoft sta usando due e pesi e due misure per il rilascio degli aggiornamenti di sicurezza: le patch per Windows 10 risolverebbero i problemi in maniera più tempestiva rispetto, ad esempio, a Windows 7.


In altre parole, le stesse vulnerabilità presenti in Windows 10 verrebbero risolte più rapidamente che in Windows 7 lasciando gli utenti di quest’ultimo sistema operativo non protetti per un periodo di tempo più lungo.

Jurczyk spiega che gli aggressori possono usare (e lo stanno davvero facendo…) tecniche di binary diffing per rilevare qual è il codice correttivo introdotto in Windows 10 e sfruttare le informazioni così raccolte per sviluppare codice exploit utile per attaccare sistemi Windows 7.

L’esperto esorta Microsoft e tutti gli altri sviluppatori software a rilasciare patch di sicurezza con le medesime tempistiche per tutti i programmi supportati (che quindi non sono giunti al loro “fine vita”).

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