Microsoft unifica Copilot: tutte le funzioni integrate in una sola super app

Microsoft riunisce Copilot e Microsoft 365 Copilot in una sola app. Cambiano interfaccia, gestione dei contenuti e alcune funzioni, mentre account personali e aziendali restano separati.

Microsoft si prepara a eliminare una delle anomalie accumulatesi intorno a Copilot: la presenza di applicazioni separate, interfacce differenti e percorsi distinti per chi utilizza l’assistente AI con un account personale oppure con Microsoft 365. A partire da agosto 2026 la società di Redmond avvia una unificazione di Microsoft Copilot e Microsoft 365 Copilot sotto un’unica applicazione, chiamata semplicemente Microsoft Copilot. Non si tratta ancora della “super app” annunciata da Satya Nadella, ma del passaggio tecnico e grafico che prepara quella trasformazione.

A settembre 2023 l’azienda presentò Copilot come assistente destinato ad attraversare Windows 11, Bing, Edge e Microsoft 365. Nei tre anni successivi, però, il marchio Copilot si è moltiplicato: assistente consumer, Microsoft 365 Copilot, GitHub Copilot, agenti, strumenti di ricerca e funzioni specializzate hanno seguito percorsi differenti. Così, nel tentativo di provare a mettere un po’ d’ordine, a luglio 2026 Nadella ha confermato apertamente l’intenzione di riunire chat, codice e capacità agentiche in una singola applicazione-contenitore.

Microsoft Copilot diventa una sola applicazione

Il cambiamento più visibile riguarda gli utenti che oggi hanno installato sia Microsoft Copilot che Microsoft 365 Copilot: su Windows le due applicazioni possono comparire contemporaneamente sulla barra delle applicazioni, generando una duplicazione difficile da giustificare per chi non conosce le differenze tra i servizi. Non è una novità, perché sovrapposizioni del genere si sono rilevate già con strumenti come Outlook e come lo stesso Teams.

L’interfaccia della nuova “super app” menzionata dal CEO di Microsoft combinerà la chat di Copilot e la generazione di immagini con l’accesso alle applicazioni e ai contenuti Microsoft 365. Word, Excel, Outlook e gli altri strumenti della suite potranno quindi diventare raggiungibili dallo stesso ambiente nel quale si interroga l’assistente.

Il lancio seguirà tempi differenti a seconda della piattaforma. Microsoft indica metà agosto 2026 per web e dispositivi mobili, mentre le applicazioni Windows e macOS inizieranno la migrazione intorno a metà settembre. Alcuni Windows Insider riceveranno la nuova esperienza in anticipo, così da consentire all’azienda di raccogliere telemetria e feedback prima della distribuzione più ampia.

Per la maggior parte degli utenti non servirà una migrazione manuale. Sul web Microsoft prevede un reindirizzamento verso la nuova esperienza; su desktop, gli aggiornamenti arriveranno attraverso i normali meccanismi di distribuzione dell’app. Chi usa Copilot su smartphone potrebbe invece ricevere la richiesta di aggiornare o installare la nuova versione.

Account personali e aziendali convivono, ma i dati restano separati

Un’app unica non significa un’unica identità. Microsoft continuerà infatti a distinguere gli account personali basati su Microsoft Account dagli account professionali o scolastici gestiti tramite Microsoft Entra ID. L’utente potrà aggiungerli entrambi e passare dall’uno all’altro attraverso il selettore degli account, ma chat, contenuti e informazioni non confluiranno automaticamente tra i due ambienti.

Una conversazione svolta con l’identità aziendale non finisce nello spazio personale e viceversa. Unificazione dell’interfaccia non significa inoltre eliminazione dei tenant aziendali, delle policy oppure delle protezioni applicate ai dati commerciali.

Il client può condividere codice, componenti visuali e modalità di navigazione senza trasformarsi in un archivio comune delle informazioni appartenenti a identità differenti.

Chi utilizza oggi Microsoft Copilot con un account personale passerà alla nuova applicazione mantenendo la cronologia delle conversazioni e i contenuti prodotti in precedenza. I file condivisi o generati attraverso Copilot avranno inoltre un legame più esplicito con OneDrive: Microsoft spiega che i file provenienti dall’app Copilot standalone saranno trasferiti nello spazio cloud dell’utente, dove potranno essere amministrati attraverso OneDrive da desktop, smartphone o web.

La vera super app arriverà dopo

Il “nuovo corso” deciso per Microsoft Copilot non coincide ancora con la “super app” descritta da Nadella: il numero uno di Microsoft ha spiegato che l’intento è quello di riunire le esperienze oggi distribuite tra chat, sviluppo software e sistemi agentici, includendo anche il codice.

Le indicazioni disponibili fanno pensare a un prodotto nel quale convergeranno progressivamente Copilot Code, funzioni agentiche, strumenti commerciali e servizi consumer.

Nadella ha parlato del passaggio da chat a “Cowork” e “Autopilots“, descrivendo un Copilot di nuova generazione capace non soltanto di rispondere ma anche di affrontare attività operative più complesse.

L’amministratore delegato dalla società di Redmond ha raccontato di aver utilizzato Copilot Code, indicandolo esplicitamente come componente della futura super app, per costruire un’applicazione partendo da un documento e da istruzioni impartite attraverso prompt e skill. È una prospettiva diversa dalla normale chat: il modello analizza il materiale, prepara un piano, genera codice, esegue operazioni successive e aiuta a verificarne il risultato.

L’app unificata in distribuzione tra agosto e settembre prepara precisamente questo modello: prima di inserire altre capacità, tuttavia, occorre fare ordine e assicurarsi che tutte le funzionalità di Copilot risultino facilmente e immediatamente accessibili.

Microsoft vuole trasformare Copilot in un punto di riferimento per l’attività lavorativa

Microsoft sta lavorando anche su Ask Copilot nella barra delle applicazioni, un punto di accesso che combina ricerca di applicazioni, file e impostazioni con Copilot e, negli ambienti commerciali, con gli agenti Microsoft 365. I tecnici dell’azienda precisano che la ricerca delle applicazioni e dei file utilizza le API già impiegate da Windows Search. L’integrazione serve soprattutto a ridurre i passaggi tra la ricerca tradizionale, la chat e gli strumenti AI.

L’obiettivo prefisso è evitare che l’utente debba scegliere ogni volta quale Copilot aprire: un ingresso unico per tutti, per poi lasciare che siano identità, licenze e attività richiesta a determinare quali capacità offrire.

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