Modem libero: tutto rimandato di 30 giorni

AGCOM accoglie le istanze presentate da alcuni operatori di telecomunicazioni e concede ulteriori 30 giorni per l'adeguamento alle nuove disposizioni in materia di "modem libero".

L’entrata in vigore della delibera AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) approvata a luglio scorso e che di fatto introduceva il concetto di “modem libero” nel nostro Paese ha purtroppo subìto una battuta d’arresto.

A partire dal prossimo mese di novembre gli operatori di telecomunicazioni avrebbero dovuto informare gli utenti sulla possibilità di attivare contratti alternativi che non prevedono la fornitura e il conseguente addebito dei costi per l’utilizzo di un modem o comunque di un’apparecchiatura hardware fornita dal provider stesso.
Gli operatori, tra i vari adempimenti, sarebbero stati obbligati a fornire agli abbonati tutti i parametri per l’utilizzo della loro linea con terminali di terze parti, ad esempio acquistati in proprio.


Nell’articolo Modem libero: come scegliere e usare il router abbiamo illustrato le principali novità della delibera AGCOM 348/18/CONS.

In un successivo approfondimento abbiamo invece messo in evidenza i dubbi avanzati da 3CX soprattutto in materia di VoIP: Modem libero e VoIP, ci sono ancora zone d’ombra secondo 3CX.

AGCOM evidenzia che alcuni operatori hanno richiesto una proroga dei termini spiegando che la pubblicazione della delibera 348/18/CONS è coincisa con la sospensione estiva delle attività delle strutture interne ed esterne coinvolte nelle analisi e valutazioni tecniche relative alle misure. Inoltre gli stessi operatori hanno fatto riferimento ai “notevoli impatti” che deriverebbero dall’adeguamento alla delibera non solo sul fronte tecnico ma anche su quello commerciale.

L’Autorità ha perciò deciso di accogliere le istanze avanzate dagli operatori e ha stabilito una proroga di 30 giorni per l’attuazione delle varie disposizioni.
Tutto rimandato quindi fino ai primi giorni del prossimo anno, fatte salve le possibilità di impugnazione di fronte al TAR del Lazio.

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