Neuralink, il cervello si connette con il computer: il nuovo progetto di Elon Musk

Come buona parte dei progetti di Elon Musk, sembra follia ma Neuralink ha già chiamato a raccolta diversi scienziati ed esperti di grande fama per sviluppare tecnologie capaci di interconnettere cervello e computer.

Elon Musk è ormai arcinoto per i suoi tanti progetti in vari campi scientifici oltre che, evidentemente nel settore IT.
L’ultima idea partorita nelle “fucine” di Musk si chiama Neuralink: stando a quanto anticipa il Wall Street Journal, l’imprenditore sudafricano naturalizzato statunitense avrebbe fondato la nuova società che si occuperà di sviluppare tecnologie per interconnettere cervello umano e computer.

Ritengo che nel prossimo futuro nasceranno sempre più realtà dedite allo sviluppo di soluzioni tecnologiche per unire l’intelligenza biologica con l’intelligenza artificiale“, aveva dichiarato Musk in occasione di un recente incontro a Dubai.


Neuralink si occuperà quindi di temi che fino a oggi sono stati trattati solamente nelle pellicole cinematografiche di fantascienza. Per Musk (nella foto, fonte: Justin Sullivan, Getty Images), invece, di fantascienza non si tratta: l’idea è quella di estendere le capacità di memorizzazione del cervello umano, offrire la possibilità di attingere direttamente alle informazioni – anche quelle precedentemente sconosciute – e, soprattutto, offrire una risposta concreta per il trattamento delle malattie come morbo di Parkinson e depressione (l’attività cerebrale verrebbe regolata mediante appositi elettrodi).

Secondo Musk la tecnologia potrebbe essere già sufficientemente matura nel giro di quattro anni circa e per svilupparla Neuralink avrebbe già assunto nomi di spicco come Vanessa Tolosa, ingegnere presso il Lawrence Livermore National Laboratory ed esperta di elettrodi flessibili, Philip Sabes, docente dell’Università della California (già impegnato sullo studio degli impulsi cerebrali usati per il controllo dei movimenti) e Timothy Gardner, professore presso l’Università di Boston.

Musk non è certo il primo a occuparsi di interazione tra cervello e computer: BrainGate produce e commercializza degli ausili che permettono alle persone affette da gravi disabilità di interagire con l’ambiente circostante mentre Kernel – startup creata da Braintree – si sta concentrando sullo sviluppo di strumenti connessi a livello cerebrale capaci di attenuare gli effetti delle malattie neurodegenerative. La società, che vanta un team in costante crescita, è stata venduta a PayPal nel 2013 per la somma di 800 milioni di dollari.
Lo stesso co-fondatore di Braintree, Bryan Johnson, è coinvolto nel progetto Neuralink di Musk.

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