Nel panorama tecnologico globale, la sfida al duopolio che da anni domina il settore mobile si fa sempre più concreta grazie all’ascesa di HarmonyOS.
La piattaforma sviluppata da Huawei ha infatti registrato una crescita sorprendente, segnando un cambio di paradigma nella competizione tra i grandi sistemi operativi. Con l’arrivo di HarmonyOS Next, il colosso cinese punta a una piena indipendenza digitale, abbandonando definitivamente le radici legate ad Android e presentandosi come il terzo polo di riferimento nel mondo degli smartphone.
Attualmente, tra le versioni 5 e 6, gli utenti attivi di HarmonyOS hanno raggiunto quota 27 milioni, con una media di 100.000 nuove attivazioni ogni giorno. Questo risultato è sostenuto da una community di oltre 10 milioni di sviluppatori che, con entusiasmo, alimentano un ecosistema in rapida espansione. I numeri parlano chiaro: ogni giorno si registrano circa 88 milioni di download e aggiornamenti di applicazioni, a testimonianza di un coinvolgimento senza precedenti.
La crescita di Harmony OS che ha raggiunto 27 milioni di utenti
Gli ultimi mesi hanno visto HarmonyOS imporsi in modo deciso nel mercato cinese, arrivando a conquistare il 17% della quota smartphone. Un dato significativo, soprattutto se si considera che il sistema operativo ha superato iOS, fermo al 16%, mentre Android mantiene ancora il primato con il 68%. Questo sorpasso rappresenta una svolta strategica per Huawei, che ha saputo trasformare una soluzione nata come risposta a una situazione di emergenza in un progetto competitivo e credibile, in grado di mettere in discussione l’egemonia di Apple e Google.
Uno degli elementi distintivi della nuova strategia di HarmonyOS Next è la transizione verso applicazioni completamente native, abbandonando il supporto alle soluzioni Android. Questo cambio di rotta ha già convinto i principali player digitali cinesi: Baidu, JD.com, Meituan e Tencent hanno infatti rilasciato versioni native dei loro servizi, contribuendo ad arricchire ulteriormente l’offerta della piattaforma. Huawei supporta questa evoluzione con programmi dedicati agli sviluppatori e strumenti avanzati che facilitano la migrazione delle applicazioni, abbattendo le barriere tecniche e incentivando la partecipazione attiva della comunità.
Richard Yu Chengdong, presidente del consumer business group di Huawei, ha definito questo processo come un’accelerazione senza precedenti nel settore mobile, capace di colmare in pochi anni un divario che altri sistemi operativi hanno impiegato decenni a ridurre. Tuttavia, secondo gli analisti, la crescita di HarmonyOS resta fortemente concentrata nel mercato cinese, dove il controllo diretto degli store digitali e le strette relazioni con gli sviluppatori locali rappresentano un vantaggio competitivo decisivo per la diffusione del sistema.
Sul fronte internazionale, permangono però ostacoli significativi. L’assenza dei servizi Google, la complessità delle normative globali e la limitata familiarità degli utenti esteri con piattaforme emergenti come HarmonyOS frenano l’espansione su scala mondiale. Inoltre, la ricchezza dell’offerta applicativa rappresenta ancora una sfida: la rinuncia al supporto Android richiede tempo e investimenti affinché il catalogo di app native possa competere con quello dei più consolidati concorrenti.