OpenAI sfida Apple e AirPods lanciando dei nuovi auricolari?

OpenAI prepara Sweetpea, auricolari premium con design inedito, chip 2nm (possibile Exynos), integrazione con Siri e non solo.
OpenAI sfida Apple e AirPods lanciando dei nuovi auricolari?

Nel panorama in continua evoluzione della tecnologia di consumo, un nuovo protagonista si affaccia con l’ambizione di ridefinire il settore degli auricolari intelligenti.

Secondo fonti autorevoli, tra cui Android Authority e MacRumors, l’attesa per il lancio di un dispositivo rivoluzionario si fa sempre più concreta: stiamo parlando di OpenAI, che con il progetto Sweetpea mira a sfidare direttamente la supremazia degli AirPods e a conquistare una posizione di rilievo nel mercato globale dei wearable audio. Si parla di numeri importanti: tra i 40 e i 50 milioni di unità previste nel solo primo anno di commercializzazione, a testimonianza di una strategia industriale che punta all’impatto su larga scala.

Il cuore pulsante di questa nuova generazione di earbuds è rappresentato da un concept di design che rompe con il passato: un alloggiamento principale dalla forma quasi ovale, realizzato in metallo, ospita due moduli a forma di pillola pensati per adattarsi perfettamente dietro l’orecchio. Un dettaglio non trascurabile è la presenza di un avanzatissimo 2nm chip di classe smartphone, affiancato da un processore dedicato capace di dialogare nativamente con Siri. Questa soluzione consente non solo una gestione evoluta dei comandi vocali, ma anche l’elaborazione delle richieste direttamente sul dispositivo, riducendo al minimo la latenza e aumentando la privacy.

2nm chip e non solo: la strategia di OpenAI per Sweetpea

A livello di componenti interni, la BOM (bill of materials) di Sweetpea si avvicina molto a quella di uno smartphone di fascia media, suggerendo un posizionamento chiaramente orientato al segmento premium.

Non si tratta di semplici auricolari, ma di veri e propri dispositivi hardware pensati per integrarsi in modo fluido con l’ecosistema digitale personale degli utenti. L’assemblaggio e la produzione sono stati affidati a Foxconn, leader mondiale nel settore manifatturiero, che dovrà garantire la scalabilità necessaria per soddisfare una domanda potenzialmente enorme fin dal debutto previsto per settembre 2026. Secondo i piani, le linee produttive dovrebbero essere pienamente operative entro il quarto trimestre del 2028, a conferma della solidità dell’investimento e della visione a lungo termine di OpenAI.

Il progetto porta la firma inconfondibile di Jony Ive e del suo team creativo, che hanno contribuito a rendere gli auricolari la priorità assoluta rispetto ad altri dispositivi in fase di sviluppo, tra cui un hub domestico e una penna digitale. La scelta di concentrare le risorse su Sweetpea riflette la consapevolezza che il mercato degli auricolari rappresenta oggi la porta d’accesso più diretta all’ecosistema personale dei consumatori. L’estetica raffinata, unita a soluzioni tecniche all’avanguardia, conferisce a questo prodotto un appeal unico e immediatamente riconoscibile, destinato a lasciare il segno.

Le sfide tecnologiche e le incognite del mercato

Non mancano tuttavia le sfide. Una delle principali riguarda il bilanciamento tra autonomia della batteria, qualità audio e capacità computazionali legate all’AI, il tutto racchiuso in un form factor estremamente compatto.

Il costo elevato dei componenti, come il 2nm chip e la piattaforma Exynos che si vocifera possa essere integrata, potrebbe tradursi in un prezzo di listino poco accessibile al grande pubblico, posizionando Sweetpea in una fascia premium. Inoltre, la possibilità di registrazione continua e l’integrazione cloud pongono interrogativi significativi in materia di privacy e sicurezza dei dati personali, tematiche sempre più centrali nel dibattito tecnologico attuale.

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