Perplexity porta il browser AI Comet su Android

Perplexity porta Comet su Android: disponibile su Play Store con funzioni di voice interaction, gestione delle schede e ad blocker.
Perplexity porta il browser AI Comet su Android

L’ecosistema della navigazione mobile vive un nuovo scossone: dopo mesi di test e anticipazioni, Comet, il nuovo browser AI targato Perplexity, fa il suo debutto ufficiale su Android.

Un lancio che va ben oltre la semplice aggiunta di un’app nello store, segnando invece una svolta strategica che mette al centro funzionalità avanzate come voice interaction, ad blocker integrato e un’inedita tab management intelligente. L’arrivo di Comet non solo promette di ridefinire le abitudini degli utenti mobili, ma solleva anche interrogativi cruciali sul fronte della sicurezza e della privacy, temi che diventano sempre più urgenti in un contesto dominato dall’intelligenza artificiale.

Non si tratta di una semplice operazione di rebranding o di una feature in più: il percorso di Perplexity racconta una vera e propria rivoluzione commerciale. Se inizialmente Comet era pensato come uno strumento d’élite, riservato a chi era disposto a spendere cifre importanti (200 dollari al mese), l’autunno 2025 ha segnato la svolta: la democratizzazione della piattaforma ha spalancato le porte a milioni di utenti, portando la tecnologia a un pubblico molto più ampio

Il rilascio su Android rappresenta il coronamento di questa strategia, intercettando la crescente domanda di soluzioni basate sull’AI nei mercati mobili di tutto il mondo.

Comet è un’esperienza mobile ripensata per chi vive in movimento

La promessa di Comet è chiara: trasformare la navigazione mobile in un’esperienza fluida, rapida e profondamente personalizzata.

Il cuore pulsante di questa innovazione è la già citata voice interaction, che consente di interrogare il browser senza nemmeno sfiorare la tastiera, rendendo la ricerca e la consultazione dei contenuti immediate anche in situazioni di mobilità estrema. A ciò si aggiunge una gestione delle schede – la cosiddetta tab management – che permette di lavorare contemporaneamente su più pagine, con la possibilità di ottenere riassunti istantanei di testi complessi, una funzione che strizza l’occhio a chi lavora e studia in movimento.

Ma l’esperienza utente non si ferma qui: l’ad blocker integrato riduce drasticamente il rumore digitale, bloccando pubblicità invasive e pop-up fastidiosi che spesso compromettono la fluidità della navigazione. E il futuro si annuncia ancora più ricco: la roadmap di Perplexity prevede l’integrazione di strumenti come il password manager e l’arrivo di agenti conversazionali in grado di effettuare ricerche trasversali su più siti contemporaneamente, offrendo così una visione d’insieme e risposte ancora più pertinenti.

Un altro tassello fondamentale nella strategia di Perplexity riguarda le partnership industriali. Il marchio Motorola ha già scelto di integrare alcune applicazioni sviluppate da Perplexity nei propri dispositivi, segnale che il percorso di collaborazione potrebbe ampliarsi presto, coinvolgendo non solo produttori di smartphone ma anche operatori di rete.

Questo scenario apre la strada a una diffusione di Comet che va oltre la singola app, ipotizzando una presenza strutturale all’interno dei sistemi operativi mobili.

Sicurezza e privacy: il vero banco di prova per l’AI browser

Mentre la corsa ai browser potenziati dall’intelligenza artificiale vede in campo nomi come OpenAI, Opera e The Browser Company, emergono con forza le preoccupazioni degli esperti di sicurezza.

L’integrazione di agenti AI nei browser introduce rischi inediti: dalle vulnerabilità legate alle interazioni automatizzate, fino alla delicata questione della gestione delle credenziali personali. Pur avendo riconosciuto la portata del problema, Perplexity non ha ancora fornito soluzioni concrete, lasciando aperta una questione che rischia di rallentare l’adozione di massa del nuovobrowser.

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