Polaris: Windows diventa più leggero. Lanciata la sfida a Chrome OS e iOS

Microsoft sta lavorando a una versione di Windows modulare, più sicura e capace di ridurre al minimo i consumi energetici. Ecco di che cosa si tratta.

Microsoft sta lavorando per preparare una versioni di Windows modulare: l’idea è quella di rendere il sistema operativo automaticamente adattabile alle varie tipologie di dispositivi, indipendentemente dal loro fattore di forma.

E se nelle scorse settimane avevamo parlato di Andromeda (Andromeda OS: cos’è e come funzionerà. In arrivo il Windows 10 modulare), oggi arrivano le prime indiscrezioni su Windows Polaris.


Se Andromeda sembra progettato per i dispositivi pieghevoli o comunque dotati di un doppio schermo, Polaris dovrebbe essere destinata a sistemi desktop e convertibili.
Il punto nodale, però, è che Polaris non soltanto sarà compatibile con gli schermi e le interfacce multitouch disponibili oggi ma saprà fin d’ora adattarsi ai prodotti hardware che saranno commercializzati in futuro.

Anche Polaris partirà dalla base di Windows Core OS e integrerà CShell, l’interfaccia universale che verrà condivisa tra tutti i dispositivi.
Essa sostituirà l’attuale shell di Windows, considerata ormai obsoleta, e i tecnici di Microsoft si sforzeranno di realizzare una versione del sistema operativo alleggerita di tutti i componenti software legacy.

Polaris dovrebbe quindi poggiare per larga parte sulle app UWP (Universal Windows Platform) per Windows Store e, probabilmente, ricorrerà al supporto delle app Win32 tradizionali attraverso Project Centennial, strumento che consente di trasformare in applicazioni UWP i programmi desktop.

Con Polaris, Microsoft vuole evidentemente rendere il sistema operativo ancora più sicuro anche se a molti una piattaforma incentrata a tuttotondo sulle app UWP può apparire come una forte limitazione, un po’ come oggi accade con Windows 10 S.

Certo, Polaris sarà per “gli utenti normali”, per coloro che non hanno necessità particolari e non sono soliti usare software evoluti come Photoshop, Premiere Pro, AutoCAD e così via. Sarà piuttosto un sistema operativo con cui Microsoft intende rispondere in modo più efficace ai device basati su Chrome OS e iOS, una piattaforma pronta per essere installata su una vasta schiera di dispositivi molto differenti l’uno dall’altro.
L’obiettivo, ancora, è quello di difendere le quote di mercato appannaggio di Microsoft grazie a una piattaforma semplice, liberata dai componenti software più pesanti – retaggio del passato – e capace di usare la batteria in modo estremamente parsimonioso.

Windows Polaris dovrebbe debuttare nel 2019 anche se i portavoce non hanno offerto alcun tipo di conferma.

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