L’azienda di Redmond ha avviato la rimozione ufficiale dell’app Microsoft Lens dai principali negozi digitali per dispositivi mobili, segnando un passaggio importante per milioni di utenti che la utilizzano come scanner portatile di documenti.
Originariamente lanciata nel 2014 come Office Lens per Windows Phone e poi evolutasi nelle versioni per iOS e Android, l’app ha accumulato decine di milioni di installazioni grazie alla capacità di convertire immagini in PDF, Word, PowerPoint ed Excel con algoritmi di riconoscimento ottico dei caratteri (OCR). La decisione segue l’annuncio ufficiale del ritiro a gennaio 2026: Lens non è più scaricabile dagli store dal 9 febbraio 2026 e la possibilità di creare nuove scansioni sarà supportata solamente fino al 9 marzo 2026.
Origini e natura tecnica di Microsoft Lens
Microsoft Lens è nata come app mobile con funzioni di scansione avanzate in grado di analizzare fotografie di documenti, lavagne e biglietti da visita e di applicare trasformazioni automatiche come la correzione prospettica, la rimozione delle ombre e la segmentazione delle pagine.
Forte del motore OCR integrato, Lens supportava l’estrazione del testo e la conversione in formati standard di produttività. L’app integrava anche funzionalità secondarie come la lettura ad alta voce e il riconoscimento di QR code, rendendola un tool versatile per tanti professionisti.
Tempistiche di ritiro e limiti operativi
Secondo la nota di supporto pubblicata da Microsoft, il ritiro di Lens è iniziato il 9 gennaio 2026 con la disattivazione del supporto ufficiale e si è completato il 9 febbraio 2026, quando l’app è stata rimossa da Google Play Store e Apple App Store.
Fino al 9 marzo 2026 gli utenti possono continuare a generare nuove scansioni; passato tale termine la funzione di creazione di nuovi file non sarà più operativa e l’app servirà solo come visualizzatore delle scansioni precedenti se rimane installata sul terminale dell’utente. Quest’ultimo, tuttavia, deve risultare autenticato con l’ultimo account attivato sull’app stessa.
Tali limitazioni derivano dai termini di dismissione impostati dalla casa madre, nonché dall’assenza di aggiornamenti critici alle componenti di scansione e sicurezza, che avrebbero richiesto un ciclo di sviluppo incompatibile con la strategia attuale di Microsoft.
Spostamento delle funzionalità in OneDrive e Microsoft 365 Copilot
Per sostituire Lens, Microsoft invita gli utenti a utilizzare la funzionalità di scansione documenti integrata in OneDrive.
All’interno di OneDrive, disponibile per iOS e Android, l’opzione Scansione accessibile dal menu di creazione permette di acquisire immagini e convertirle in documenti digitali.
Per procedere in tal senso, basta avviare OneDrive, toccare il pulsante “+” e scegliere la voce Scansione.
Va notato che, a differenza di Lens, OneDrive salva i file sul cloud Microsoft e non supporta il salvataggio locale su dispositivo, un limite tecnico importante per chi richiede workflow offline o l’integrazione con applicazioni di terze parti.
L’alternativa proposta dalla società guidata da Satya Nadella è Microsoft 365 Copilot per i dispositivi mobili Android e iOS: dopo l’avvio si deve accedere al menu principale, scegliere Crea e infine Digitalizza. Con Microsoft 365 Copilot è possibile selezionare Salva nel telefono (per default si troverà il file nella cartella Documents), condividere direttamente la scansione o salvarla in OneDrive.
Implicazioni per utenti e dati
Chi ha installato Microsoft Lens può ancora accedere alle proprie scansioni finché l’app rimane sul dispositivo, purché non venga disinstallata.
Gli utenti sono invitati a esportare o trasferire i propri documenti in soluzioni alternative prima della scadenza operativa di marzo.
In termini generali, la dismissione di Lens riflette una migrazione delle funzionalità di acquisizione documentale verso applicazioni con archiviazione cloud integrata e l’intenzione di potenziare i servizi associati a Microsoft 365.