Spotify lancia Listening Activity e Request to Jam: ascolti sempre più social

Spotify lancia Listening Activity e Request to Jam su Messages: condivisione dello stato d'ascolto, Jam in tempo reale con amici.
Spotify lancia Listening Activity e Request to Jam: ascolti sempre più social

Nel panorama sempre più dinamico dello streaming musicale, Spotify si conferma protagonista di una grande novità, ridefinendo il concetto di ascolto e trasformandolo in un’esperienza profondamente condivisa.

Non si tratta più solo di premere “play” su una playlist personale, ma di immergersi in una dimensione collettiva, dove la musica diventa il pretesto per rafforzare relazioni, scoprire nuovi brani insieme e vivere l’ascolto come un momento di connessione autentica. È in quest’ottica che la piattaforma introduce due strumenti innovativi: Listening Activity e Request to Jam, pensati per integrare la musica nelle conversazioni quotidiane e offrire agli utenti nuovi modi per esplorare, condividere e interagire.

Le nuove frontiere dell’ascolto: funzioni che avvicinano gli utenti

La prima novità, Listening Activity, segna un passo avanti nell’integrazione tra musica e socialità digitale. Grazie a questa funzione, gli utenti possono visualizzare in tempo reale i brani che i propri contatti stanno ascoltando direttamente all’interno delle chat di messaggistica.

Questa interazione va oltre la semplice notifica: permette di riprodurre il brano con un solo tap, reagire con emoji che aggiungono un tocco personale all’esperienza e, se qualcosa colpisce particolarmente, salvare il brano nella propria libreria per riascoltarlo in qualsiasi momento. È un modo intuitivo e coinvolgente per trasformare la chat in un vero e proprio spazio di scoperta musicale condivisa, dove la curiosità e il gusto personale si intrecciano in tempo reale.

La seconda funzione, Request to Jam, rappresenta una svolta ancora più marcata verso la partecipazione attiva. Riservata agli abbonati Premium, questa feature consente di invitare amici a partecipare a sessioni di ascolto live sincronizzate.

Qui, entrambi gli utenti possono contribuire a creare una coda musicale condivisa, aggiungendo brani e modificando la sequenza in tempo reale, per un’esperienza che va ben oltre la semplice condivisione di un link. La musica diventa così il filo conduttore di un dialogo creativo, dove la collaborazione e la scoperta si fondono in un unico flusso sonoro, restituendo la sensazione di trovarsi fianco a fianco anche a distanza.

Tempistiche di rilascio e pubblico di riferimento

Il lancio globale di queste nuove funzionalità è previsto entro febbraio 2026, con una distribuzione che coinvolgerà sia dispositivi iOS che Android.

Tuttavia, Spotify ha scelto di riservare l’accesso a queste esperienze agli utenti di almeno 16 anni, sottolineando l’attenzione verso un utilizzo consapevole e responsabile delle dinamiche sociali digitali. Un aspetto interessante riguarda la distinzione tra chi può partecipare e chi può attivare le sessioni: mentre tutti gli utenti, indipendentemente dal tipo di abbonamento, possono ricevere inviti alle Jam, solo i possessori di un account Premium avranno la possibilità di avviare una sessione e condividere la propria attività di ascolto. Una scelta che valorizza l’esclusività del servizio senza escludere la partecipazione di chi preferisce la versione gratuita.

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