Spotify lancia Prompted Playlist funzione AI per playlist personalizzate

Spotify presenta Prompted Playlist: crea playlist personalizzate descrivendo il mood. Beta per utenti Premium in USA/Canada.
Spotify lancia Prompted Playlist funzione AI per playlist personalizzate

Nel panorama sempre più competitivo delle piattaforme di streaming musicale, Spotify si distingue ancora una volta grazie all’introduzione di una funzione capace di ridefinire l’esperienza di scoperta musicale.

Con il lancio di Prompted Playlist, il colosso svedese porta la personalizzazione a un livello superiore, consentendo agli utenti di creare playlist personalizzate semplicemente descrivendo il mood, l’atmosfera o l’occasione desiderata. Una vera rivoluzione, che fonde la capacità di ascolto della piattaforma con l’Intelligenza Artificiale conversazionale, generando raccolte musicali dinamiche, profondamente radicate nei gusti individuali ma sempre aperte alle tendenze emergenti.

La forza innovativa di questa funzione risiede nella sua capacità di comprendere e interpretare richieste come “indie-pop energico per una serata con amici” o “brani acustici intimi per un pomeriggio tranquillo”. L’algoritmo analizza le preferenze musicali, la cronologia di ascolto e il contesto culturale contemporaneo, offrendo selezioni musicali coerenti e sorprendentemente pertinenti. Ogni traccia selezionata viene accompagnata da una breve spiegazione che ne giustifica la presenza nella playlist, assicurando una trasparenza senza precedenti nel processo di curation algoritmica.

Come funziona Prompted Playlist di Spotify

La nuova funzione si articola su cinque elementi chiave, pensati per massimizzare l’esperienza utente:

  • Descrizioni guidate dall’utente: la ricerca musicale parte direttamente dalle parole degli ascoltatori, che possono esprimersi in modo naturale e spontaneo;
  • Personalizzazione basata sulla storia: la cronologia di ascolto personale viene integrata per produrre risultati su misura, garantendo che ogni raccolta rispecchi davvero il profilo dell’utente;
  • Aggiornamenti dinamici: le playlist personalizzate si rinnovano automaticamente secondo una frequenza scelta dall’utente, che può essere giornaliera o settimanale;
  • Prompt modificabili: la selezione può essere perfezionata in tempo reale, modificando la descrizione e adattando così la playlist alle esigenze del momento;
  • Note esplicative: ogni brano è corredato da una motivazione che ne chiarisce l’inclusione, rendendo trasparente il lavoro dell’algoritmo.

Dopo un debutto in Nuova Zelanda, la funzione è oggi in fase beta e riservata agli utenti Premium di Stati Uniti e Canada, utilizzabile esclusivamente tramite app mobile e solo in lingua inglese. Questo lancio graduale permette a Spotify di raccogliere feedback reali, perfezionando ulteriormente la tecnologia prima di una diffusione globale.

Per accedere a Prompted Playlist, basta seguire pochi semplici passaggi: entrare nella sezione La tua Libreria dell’app, premere il pulsante + e selezionare Prompted Playlist, digitare la descrizione desiderata scegliendo liberamente parole e suggestioni, stabilire la frequenza degli aggiornamenti dinamici tra quella giornaliera o settimanale, e infine generare la playlist con il comando dedicato.

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