Le app Android su Windows 11 tornano a farsi vedere, ma non attraverso un nuovo emulatore o il ripristino del sottosistema che Microsoft ha abbandonato a marzo 2025.
La novità riguarda direttamente la ricerca integrata nella barra delle applicazioni: digitando il nome di un’applicazione installata sullo smartphone, Windows 11 può individuarla e avviarla sul PC, mostrando una finestra con l’interfaccia dell’app in esecuzione sul telefono.
Si tratta di un’evoluzione interessante, soprattutto considerando la storia travagliata dell’integrazione tra Windows e Android. Nel 2021 Microsoft aveva presentato Windows Subsystem for Android (WSA) come una delle funzionalità distintive di Windows 11. Il progetto permetteva di eseguire app Android direttamente sul PC, sfruttando un ambiente virtualizzato e la distribuzione dei software attraverso Amazon Appstore. Dopo un debutto limitato agli USA e una disponibilità geografica ampliata soltanto successivamente, Microsoft ha annunciato la fine del supporto per il 5 marzo 2025. WSA resta comunque installabile e utilizzabile su Windows 11 ancora oggi: basta seguire la procedura che abbiamo descritto per continuare a installare e usare app Android sul sistema operativo Microsoft.
La soluzione che prende forma oggi segue una strada differente: sfrutta lo smartphone come dispositivo di esecuzione e Windows come interfaccia di accesso.
Windows 11 trova le app Android direttamente dalla barra delle applicazioni
Le ultime versioni di anteprima di Windows 11 26H2 integrano un comportamento differente rispetto a quello sinora conosciuto.
Collegando uno smartphone Android al PC Windows 11, usando l’app Collegamento al telefono, diventa possibile cercare qualunque app installata sul dispositivo mobile usando la casella di ricerca. L’etichetta App mobile che appare sotto il nome, evidenzia il fatto che l’applicazione non è installata in locale ma è presente sul telefono collegato.
Windows Search riconosce insomma un’app installata su un altro dispositivo e la presenta come una risorsa accessibile dal PC.
L’avvio dell’applicazione provoca l’apertura della stessa sullo smartphone Android collegato mentre su Windows 11 compare Schermo del telefono, con una copia di quanto visualizzato sullo smartphone (mirroring Android).
Microsoft non ha ancora formalmente annunciato l’indicizzazione delle app Android all’interno di Windows Search. L’avvio delle applicazioni dalla casella di ricerca di Windows 11 è frutto di una scoperta di queste ore.
Come funziona l’esecuzione delle app Android senza WSA
Come abbiamo detto, WSA eseguiva Android sul computer attraverso una macchina virtuale basata sulla tecnologia di virtualizzazione di Windows. Il sistema forniva un ambiente nel quale potevano funzionare applicazioni Android senza coinvolgere uno smartphone.
La nuova integrazione sfrutta invece lo streaming delle applicazioni app Android: il telefono continua a eseguire l’applicazione e a gestirne i processi; Windows riceve la rappresentazione grafica dell’interfaccia e consente all’utente di interagire attraverso mouse e tastiera. Le prestazioni dipendono quindi dal telefono e dalla qualità della connessione Wi-Fi; eventuali problemi di comunicazione possono introdurre ritardi nell’interazione. Inoltre, un’applicazione che utilizza sensori, autenticazione biometrica o altre funzionalità specifiche dello smartphone può continuare a richiedere operazioni direttamente sul dispositivo mobile.
La parte più interessante riguarda le Phone Actions: con uno smartphone supportato e collegato al computer, Windows 11 permette di effettuare chiamate, inviare messaggi e attivare la modalità Non disturbare direttamente dai risultati della ricerca.
Fino a oggi Collegamento al telefono permetteva già, sui dispositivi compatibili, di aprire le app Android e aggiungerle ai preferiti oppure creare collegamenti nel menu Start e nella barra delle applicazioni. Le modalità di interazione attraverso la casella di ricerca potrebbero eliminare anche la necessità di predisporre questi collegamenti.
Quali smartphone Android sono compatibili con la nuova funzione
La presenza di Android e dell’app Collegamento a Windows sul telefono non garantiscono l’accesso alle applicazioni dal PC. Microsoft distingue infatti le funzioni generali di Phone Link, come notifiche, messaggi e chiamate, dalla sezione Apps, che richiede specifiche integrazioni con il produttore dello smartphone.
Secondo la documentazione ufficiale Microsoft, la funzione Apps richiede Android 10 o successivo, Collegamento a Windows installato su un dispositivo supportato e una connessione alla stessa rete Wi-Fi utilizzata dal PC.
Tra i produttori supportati figurano Samsung, HONOR, OPPO, ASUS, vivo e Xiaomi. Microsoft cita, fra gli altri, dispositivi Galaxy S24, Galaxy Z Fold, HONOR Magic6, OPPO Find e Reno, ASUS ROG Phone 8, vivo X Fold3 Pro e Xiaomi 14T. La compatibilità va comunque verificata per il singolo modello: non tutti gli smartphone di questi brand offrono le medesime funzioni.