Windows 11 KB5074105: più sicurezza con UAC, ma Microsoft rompe la pulizia dei file temporanei

L’aggiornamento opzionale KB5074105 di Windows 11 introduce UAC nelle Impostazioni di archiviazione, migliorando la sicurezza ma causando un bug che impedisce la corretta rilevazione e pulizia dei file temporanei di sistema.

L’aggiornamento opzionale KB5074105 per Windows 11, del quale abbiamo già ampiamente parlato nei giorni scorsi, introduce una modifica che sta passando inosservata a molti utenti, ma che ha implicazioni tecniche tutt’altro che marginali. Con questa release, l’accesso alle Impostazioni di archiviazione è ora protetto da un prompt UAC (User Account Control), richiedendo esplicitamente privilegi amministrativi per l’accesso ai contenuti della finestra. Una scelta che Microsoft ha definito “intenzionale”, ma che sembra aver innescato effetti collaterali inattesi, in particolare nella gestione dei file temporanei.

L’update è stato distribuito il 29 gennaio come aggiornamento facoltativo, quindi non installato automaticamente. Tuttavia, la sua adozione è stata ampia perché risolveva un bug critico introdotto con il Patch Tuesday di gennaio 2026, responsabile di schermate nere su sistemi con GPU Nvidia, oltre a correggere diversi problemi legati al menu Start.

La richiesta UAC per l’accesso alla finestra Impostazioni di archiviazione: una misura sensata, sulla carta

Con l’aggiornamento KB5074105, l’apertura del percorso Impostazioni, Sistema, Archiviazione (accessibile semplicemente digitando Impostazioni archiviazione nella casella di ricerca di Windows 11) genera ora una richiesta di elevazione dei privilegi mediante UAC. Dal punto di vista della sicurezza, la logica è chiara: impedire che account standard, processi in background o codice malevolo possano accedere a directory “sensibili” o avviare operazioni distruttive su file di sistema.

In termini architetturali, si tratta di un rafforzamento del perimetro di protezione del sistema, allineato a un modello di least privilege più rigoroso. L’accesso allo storage non è più considerato un’operazione “neutra”, ma potenzialmente impattante sull’integrità del sistema operativo.

Il problema nascosto: la pulizia dei file temporanei perde visibilità

A fronte del “passo avanti”, tuttavia, emerge però una criticità rilevante. Una volta concesso il consenso UAC e caricata la pagina Archiviazione, la sezione File temporanei non si comporta più come previsto. In particolare, scompaiono diverse categorie di pulizia avanzata, tra cui:

  • File di Windows Update
  • Driver di dispositivi
  • Log di upgrade del sistema

Il comportamento è evidente: aggiornando l’elenco dei file temporanei, il sistema non rileva più queste voci, pur essendo effettivamente presenti sull’unità di sistema.

Il confronto con lo storico strumento Pulizia disco è illuminante. Digitando Pulizia disco nella casella di ricerca di Windows 11, selezionando l’unità C: quindi scegliendo Pulisci file di sistema (operazione che a sua volta richiede il superamento di UAC), tutte le categorie tornano visibili. Questo indica che i dati non sono stati rimossi ma semplicemente esclusi dal processo di scansione della nuova interfaccia.

Un confronto con le build precedenti

Disinstallando KB5074105 o utilizzando una build precedente, la sezione File temporanei torna a rilevare correttamente i file di Windows Update e le altre categorie avanzate.

Un comportamento che rafforza l’idea di un bug direttamente correlabile con l’introduzione del nuovo controllo UAC e la modalità con cui è stato integrato nel flusso di scansione.

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti