Chi gioca su PC conosce bene una delle attese più frustranti degli ultimi anni: la compilazione degli shader al primo avvio di un gioco.
Schermate di caricamento che durano da pochi secondi a diversi minuti, specialmente nei titoli più complessi basati su DirectX 12 o Unreal Engine 5. Il problema è peggiorato con l’aumento della complessità grafica e con tecnologie come ray tracing e path tracing.
AMD e Microsoft annunciano ora un’espansione importante di Advanced Shader Delivery, progettata per ridurre drasticamente questi tempi e limitare lo shader stuttering. La novità principale è che il supporto non riguarda più solo le GPU recenti, ma l’intera famiglia RDNA, dalla prima generazione fino alle attuali RDNA 4.
Come funziona Advanced Shader Delivery su PC
La tecnologia nasce dalla collaborazione tra Microsoft e i produttori GPU per affrontare uno dei limiti storici del gaming su PC: la necessità di compilare localmente gli shader prima dell’esecuzione.
Normalmente ogni sistema genera e ottimizza questi componenti in base all’hardware installato, un processo che richiede tempo e causa rallentamenti al primo avvio o nelle fasi iniziali di gioco. Advanced Shader Delivery utilizza invece un database centralizzato di shader precompilati: gli sviluppatori li caricano tramite il DirectX Agility SDK e li distribuiscono attraverso l’infrastruttura Microsoft. Quando il giocatore scarica un titolo compatibile, il sistema recupera automaticamente gli shader già ottimizzati per la sua configurazione hardware.
Con il rilascio dei driver AMD Software Adrenalin 26.6.1, il supporto si estende a tutte le architetture RDNA presenti sul mercato, incluse le GPU integrate nei processori Ryzen. Per attivare la funzione servono Windows 11 24H2, Xbox Gaming Services aggiornato almeno alla release 37.113.11003.0 e i driver Radeon più recenti.
I risultati dichiarati da Microsoft sono netti: su titoli come Forza Horizon 6, con una Radeon RX 7600 e un Ryzen 7 5800, il caricamento iniziale è passato da circa 90 secondi a soli 4, una riduzione del 95%. Va precisato che il beneficio riguarda principalmente la fase di compilazione preventiva, non i tempi di caricamento tradizionali di mappe e risorse di gioco.
Sul fronte stuttering, la disponibilità anticipata degli shader già compilati riduce i micro scatti causati dalla compilazione dinamica durante il gameplay, rendendo più fluida l’esperienza complessiva.
Giochi compatibili e limiti da considerare
L’elenco dei titoli già supportati comprende produzioni di rilievo: Forza Horizon 5 e 6, Forza Motorsport, Starfield, Avowed, Call of Duty: Black Ops 6, Clair Obscur: Expedition 33, STALKER 2, Microsoft Flight Simulator 2024 e Hogwarts Legacy.
Microsoft punta ad ampliare progressivamente il catalogo. Esistono però limiti concreti: la tecnologia funziona attualmente solo con giochi distribuiti tramite Xbox PC App o Microsoft Store. Piattaforme come Steam, Epic Games Store e GOG non risultano ancora supportate, il che restringe sensibilmente la platea di utenti che possono beneficiarne subito.