AMD supera per la prima volta nella sua storia il 30% del mercato CPU

AMD raggiunge il 30,3% delle CPU x86 client nel Q2 2026, con forti progressi nei notebook e nei desktop a fronte del calo di Intel.
AMD supera per la prima volta nella sua storia il 30% del mercato CPU

AMD ha raggiunto nel secondo trimestre 2026 il 30,3% delle spedizioni globali di CPU x86 destinate ai clienti, secondo le stime di Mercury Research. Il risultato rappresenta il massimo storico per l’azienda e riduce il vantaggio di Intel al 69,7%, ma va interpretato con precisione: la rilevazione considera soltanto i processori x86 per computer desktop e notebook, escludendo i chip ARM, i SoC e i prodotti IoT.

Nel secondo trimestre 2025 AMD deteneva il 23,9% del mercato, mentre nei primi tre mesi del 2026 era arrivata al 29,6%: l’incremento annuale è quindi di 6,4 punti percentuali. La statistica misura le spedizioni e non indica né quanti PC AMD siano già utilizzati dagli utenti né quale azienda abbia generato più ricavi.

AMD rafforza la posizione nei desktop

Il traguardo è arrivato nonostante la contrazione del mercato desktop. Nel trimestre, le spedizioni complessive di CPU x86 per computer fissi sono diminuite di oltre il 20% su base annua, anche a causa dei prezzi elevati dei PC, della disponibilità limitata delle schede grafiche e della debolezza della domanda per le configurazioni più costose.

AMD ha comunque aumentato la propria quota desktop al 34,9%, rispetto al 33,2% del trimestre precedente e al 32,2% di un anno prima. Intel è scesa dal 66,8% al 65,1%. Questo risultato non significa però che AMD abbia venduto più processori in termini assoluti: le sue spedizioni sono diminuite, ma quelle di Intel si sono ridotte ancora più rapidamente.

La crescita è stata più evidente nel settore notebook. AMD ha raggiunto il 28,9% delle spedizioni di CPU mobile x86, contro il 28,3% del primo trimestre e il 20,6% del secondo trimestre 2025. Intel conserva il 71,1%, ma il distacco si è ridotto in modo significativo.

Ryzen mobile spinge la crescita di AMD

I risultati finanziari aiutano a comprendere la dinamica. Nel secondo trimestre AMD ha registrato 3,1 miliardi di dollari di ricavi nel segmento Client, il 23% in più rispetto ai 2,5 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Le unità di processori Client spedite sono aumentate del 34%, mentre il prezzo medio di vendita è diminuito del 6%.

Le due percentuali non descrivono lo stesso fenomeno. La crescita delle unità riguarda esclusivamente AMD, mentre il 30,3% rappresenta la sua quota sul totale delle spedizioni x86 client. L’azienda ha attribuito buona parte dell’aumento dei volumi alla maggiore domanda per i Ryzen mobile, confermando il ruolo centrale dei notebook nel nuovo record.

Anche il calo del prezzo medio deve essere valutato considerando il mix di prodotti. Una maggiore incidenza dei chip mobile o dei modelli più accessibili può ridurre l’ASP senza un taglio generalizzato dei listini.

Intel ha seguito una traiettoria diversa: ha generato 7,7 miliardi di dollari dai processori notebook e desktop, con ricavi in aumento di 1,1 miliardi, pur registrando una diminuzione dell’8% nelle unità spedite. Il prezzo medio è cresciuto del 27%, soprattutto grazie a un’offerta più orientata verso prodotti premium.

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