Un’ondata di disagi sta travolgendo milioni di automobilisti che si affidano quotidianamente ad Android Auto per gestire in sicurezza la propria esperienza di guida.
Gli utenti che possiedono smartphone Samsung e Google Pixel, collegati a vetture dei principali marchi come Ford, Hyundai, Kia, Subaru, Toyota e Nissan, si trovano di fronte a un ostacolo inatteso: l’impossibilità di utilizzare i comandi vocali.
Il messaggio d’errore che compare sul display – “Voice commands aren’t available right now.” – è diventato il simbolo di una criticità che sta mettendo in ginocchio la modalità hands-free, proprio nel momento in cui sarebbe più necessaria, ovvero durante la guida.
Niente comandi vocali su Android Auto: cosa sta succedendo?
Il fenomeno ha iniziato a manifestarsi in modo massiccio negli ultimi giorni, anche se i primi segnali di disagio erano già stati rilevati a gennaio.
Da allora, la situazione non ha fatto che peggiorare, lasciando milioni di utenti senza uno degli strumenti più utili per mantenere l’attenzione sulla strada. Le cause di questo blackout digitale sono tutt’altro che chiare: la comunità di esperti e utenti si interroga senza sosta, ma al momento la radice del problema resta avvolta nel mistero.
Le indagini si concentrano su due possibili responsabili. Da un lato, gli ultimi aggiornamenti dell’app Google, che sembrano aver introdotto anomalie e incompatibilità inedite; dall’altro, la delicata fase di transizione dall’Assistente Google a Gemini all’interno di Android Auto.
Numerosi utenti riportano che il malfunzionamento è comparso subito dopo l’installazione delle patch più recenti, alimentando il sospetto che il problema sia stato introdotto da modifiche lato server o da aggiornamenti del client. Non si tratta, dunque, di un semplice inconveniente locale, ma di un bug che si sta propagando a livello globale.
La reazione degli utenti
La reazione della community online non si è fatta attendere: forum e gruppi social sono stati inondati da segnalazioni, tentativi di soluzione e richieste di aiuto.
I rimedi proposti, tuttavia, sono spesso improvvisati e non garantiscono una risoluzione definitiva. Tra le soluzioni più discusse spiccano la cancellazione della cache, la disinstallazione degli aggiornamenti più recenti dell’app di Google o il semolice riavvio del dispositivo. Questi workaround, però, si rivelano spesso temporanei e instabili, lasciando gli utenti nella frustrazione più totale. In molti casi, infatti, il problema si ripresenta dopo poche ore o giorni, costringendo a ripetere le stesse operazioni senza alcuna certezza di successo.
Per chi fa affidamento sui comandi vocali per motivi di sicurezza o accessibilità, la situazione si fa ancora più critica. In attesa di una soluzione definitiva, l’unica alternativa è rappresentata dai sistemi nativi dei veicoli, laddove disponibili, oppure dal ricorso a una navigazione completamente offline, con tutti i limiti e le difficoltà del caso.
Il consiglio degli esperti è quello di monitorare costantemente i canali ufficiali di Google e i servizi di assistenza dei costruttori, in modo da essere tempestivamente aggiornati su eventuali sviluppi o rilascio di patch correttive.