Apple ridimensiona le sue ambizioni sulla guida autonoma?

Fonti vicine alla Mela riferiscono che i tecnici della società si starebbero ora concentrando sulla realizzazione di un veicolo che collegherà Palo Alto con i vari campus.

Apple avrebbe ulteriormente ridimensionato le sue ambizioni di progettare e realizzare un’auto a guida completamente autonoma.
La Mela aveva già deciso di abbandonare l’idea iniziale che, secondo diverse fonti, sarebbe stata quella di realizzare una vera e propria iCar, un veicolo con il logo di Apple.
Come recentemente confermato dal CEO Tim Cook, Apple avrebbe invece preferito concentrarsi soprattutto sulle soluzioni tecnologiche, da mettere poi verosimilmente – previ accordi commerciali – nelle mani delle case automobilistiche: Tim Cook conferma l’impegno di Apple nel settore delle auto a guida autonoma.


Il New York Times riporta adesso che Apple starebbe focalizzando gli sforzi sulla messa a punto di una “navetta” a guida autonoma che collegherà la città di Palo Alto con il suo quartier generale.

Il nome del veicolo e del set di veicoli (ne saranno probabilmente realizzati più di uno) sarebbe PAIL, acronimo di Palo Alto to Infinite Loop.
Si chiama Infinite Loop, infatti, l’arteria stradale che cinge sei dei principali campus Apple (vedere anche Apple Park, verrà inaugurato ad aprile il nuovo campus della Mela) a Cupertino (California).

Lo shuttle PAIL verrà messo al servizio dei dipendenti Apple per facilitare gli spostamenti verso i vari campus.

Stando alle indiscrezioni, Apple utilizzerà vetture già disponibili sul mercato che verranno riadattate utilizzando la tecnologia della Mela per la guida autonoma.

Nel pezzo pubblicato dal New York Times si rivela che Apple, ad un certo punto, aveva anche deciso di “reinventare la ruota”. Quando si discusse dell’iniziale Project Titan, si pensò anche all’utilizzo di una sorta di pneumatici di tipo sferico che permettessero alle vetture Apple di muoversi anche lateralmente, quando necessario.

Il fatto che Apple abbia deciso di sviluppare uno shuttle a guida autonoma per i suoi dipendenti, comunque, non implica l’abbandono delle soluzioni tecnologiche “inedite” basate sull’intelligenza artificiale che Cook, solo a giugno, aveva definito come “capostipiti” di tutti i sistemi di questo tipo.

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