Apple si ispira ad Android per una nuova funzione antifurto su iPhone

Apple starebbe sviluppando un sistema anti-scippo per iPhone basato su sensori e machine learning per bloccare il telefono dopo un furto.
Apple si ispira ad Android per una nuova funzione antifurto su iPhone

Apple starebbe lavorando a un sistema anti-scippo capace di bloccare automaticamente l’iPhone quando rileva movimenti compatibili con un furto improvviso.

La funzione emerge da alcune stringhe individuate nel codice di sviluppo di iOS e richiama da vicino il Theft Detection Lock introdotto da Google su Android 15. Il problema è diventato rilevante nelle aree urbane: il ladro afferra il dispositivo mentre l’utente lo sta usando e fugge in pochi secondi, a piedi, in bicicletta o in scooter. Con lo schermo sbloccato, l’accesso immediato a app bancarie, password ed email è garantito.

Come funziona il blocco e perché è diverso da Protezione del dispositivo rubato

Il meccanismo individuato nelle build di sviluppo si basa sull’analisi combinata dei sensori interni dell’iPhone.

Accelerometro, giroscopio e dati di movimento vengono elaborati in tempo reale per rilevare pattern compatibili con uno strappo improvviso seguito da una fuga rapida. Quando il sistema identifica un evento sospetto, blocca automaticamente lo schermo e richiede autenticazione tramite Face ID o codice di sblocco, impedendo al ladro di sfruttare il breve intervallo in cui il dispositivo è ancora aperto.

Apple ha già introdotto Protezione del dispositivo rubato con iOS 17.3, una funzione che limita i danni nel caso in cui il ladro conosca anche il codice di sblocco: impone autenticazione biometrica per operazioni sensibili come l’accesso alle password salvate, la modifica dell’Apple ID o la disattivazione di Dov’è, con ritardi di sicurezza aggiuntivi lontano dai luoghi familiari.

Il nuovo sistema anti-scippo interverrebbe ancora prima, immediatamente dopo il furto fisico. La sfida tecnica principale riguarda i falsi positivi: un algoritmo troppo aggressivo potrebbe bloccare il telefono durante attività normali come correre o salire su un autobus.

Apple possiede un vantaggio importante grazie all’integrazione verticale tra chip, sensori e sistema operativo. Gli iPhone moderni elaborano i dati di movimento direttamente on-device tramite coprocessori dedicati e Neural Engine, senza inviare informazioni nel cloud. La società potrebbe inoltre combinare il rilevamento fisico con altri segnali: perdita di connessione con Apple Watch o cambi rapidi di posizione GPS.

La convergenza tra Android e iOS e le prossime mosse di Apple

Per anni Android e iOS hanno seguito approcci differenti alla sicurezza mobile. Oggi le due piattaforme tendono a convergere su funzioni molto simili: rilevamento furti, autenticazione biometrica avanzata e protezione hardware delle credenziali. Google ha presentato Theft Detection Lock al Google I/O 2024 insieme ad altre funzioni come il blocco remoto rapido e il lock automatico offline.

Apple sembra ora intenzionata a integrare capacità equivalenti, una convergenza che riflette l’evoluzione delle minacce: gli smartphone contengono wallet digitali, token MFA, password e accesso diretto ai conti bancari.

Il colosso di Cupertino non ha ancora annunciato ufficialmente la funzione, ma le stringhe nel codice suggeriscono che il lavoro sia già in corso. Il debutto più probabile è durante la WWDC con iOS 19, eventualmente limitato agli iPhone più recenti per via dei requisiti di elaborazione continua a basso consumo.

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