24656 Letture
Accendere un PC a distanza: cosa cambia con Windows 10

Accendere un PC a distanza: cosa cambia con Windows 10

Lo standard Ethernet Wake on LAN (WOL) è disponibile anche oggi e resta molto utile, ad esempio per spegnere un sistema in azienda e riaccenderlo a distanza quando necessario.

Quando si spegne un PC di norma non è possibile accenderlo a distanza. Si tratta però dell'impostazione predefinita perché, com'è noto, anche Windows può riaccendere un PC per provvedere automaticamente all'installazione degli aggiornamenti più recenti attraverso Windows Update. Anche nella modalità di ibernazione, la circuiteria della scheda madre è comunque alimentata tramite pin +5VSB (standby power). Ne abbiamo parlato nell'articolo PC si accende da solo, come risolvere.

Per accendere un computer a distanza attraverso la rete, è possibile inviare un magic packet ricorrendo allo standard Ethernet Wake on LAN (WOL).
Oggi esistono infatti molteplici smart plug ovvero prese elettriche intelligenti alle quali il router assegna un indirizzo IP locale e che possono essere amministrate da remoto. Collegandosi direttamente o via cloud a queste prese elettriche si può fornire o togliere l'alimentazione a tutto ciò che è collegato a valle.
Usando una presa elettrica smart si può fornire alimentazione, ad esempio, a un server NAS o a dei PC ma come fare per accenderli a distanza? Chi preme fisicamente il pulsante di accensione di questi dispositivi?

La risposta arriva proprio da WOL ma per poterla utilizzare è innanzi tutto necessario abilitarla da BIOS o UEFI. Ne parlammo già nel 2013 (vedere il nostro articolo Accendere computer da Internet: come farlo con la funzionalità Wake-on-LAN (WOL)) e oggi, con qualche capello bianco in più, vediamo cos'è cambiato in Windows 10 per quanto riguarda il supporto di WOL.


Anche dopo aver correttamento configurato WOL a livello di BIOS/UEFI, la funzionalità di solito non sarà immediatamente operativa in Windows 10 (né in Windows 8.x).
Il sistema operativo, infatti, per impostazione predefinita entra in uno stato di arresto ibrido che non consente a WOL di attivarsi: ne abbiamo parlato nell'approfondimento Spegnere Windows 10 non equivale a un riavvio del sistema: ecco perché.

Perché si possa utilizzare WOL, è quindi necessario disattivare la funzionalità Avvio rapido di Windows 10. Per procedere in tal senso, si deve premere la combinazione di tasti Windows+R, digitare powercfg.cpl, cliccare su Specifica comportamento pulsanti di alimentazione nella colonna di sinistra quindi su Modifica le impostazioni attualmente non disponibili e infine disattivando la casella Attiva avvio rapido.

Accendere un PC a distanza: cosa cambia con Windows 10

A questo punto sarà bene scaricare e installare i driver della scheda di rete direttamente dal produttore: quelli installati automaticamente da Windows 10 non sono talvolta in grado di gestire correttamente i pacchetti WOL in arrivo.
È possibile trovare il pacchetto driver corretto per la scheda di rete installata sul proprio PC (Ethernet o WiFi) effettuando una ricerca con il nome o con i parametri descrittivi del dispositivo stesso: Dispositivo hardware non riconosciuto in Windows 10.

Con strumenti diagnostici gratuiti come SIV (Configurazione PC senza segreti con SIV) o HWiNFO si possono comunque ottenere tutti i dettagli tecnici per la ricerca del driver corretto.


Suggeriamo comunque di premere la combinazione di tasti Windows+R, scrivere devmgmt.msc, fare doppio clic sul nome della scheda di rete in uso quindi portarsi nella scheda Risparmio energia. Con la presenza della casella Consenti al dispositivo di riattivare il computer e del sottostante riferimento ai magic packet, tutto dovrebbe funzionare.

Accendere un PC a distanza: cosa cambia con Windows 10

Nella scheda Avanzate si dovrà poi verificare la presenza della voce Ethernet a risparmio energetico e porre il menu a tendina Valore su Disabilitato.

Accendere un PC a distanza: cosa cambia con Windows 10

Ponendo il PC in ibernazione o in una modalità a risparmio energetico, la presenza di un apposito LED sulla scheda di rete dovrebbe suggerire che essa è rimasta attiva in attesa della ricezione di un eventuale pacchetto WOL.


A questo punto, usando un altro PC collegato alla stessa rete LAN, suggeriamo di scaricare e usare la storica utilità Magic Packet Sender indicando nella prima casella Host name l'indirizzo di broadcast locale (di solito 192.168.1.255 o 192.168.0.255 a seconda della configurazione degli indirizzi di rete) e nel campo MAC address l'indirizzo MAC del PC da avviare: MAC address, cos'è e a che cosa serve.
Nelle caselle sottostanti, si dovrà indicare UDP come protocollo e 9 come porta da utilizzare per l'attivazione della funzionalità WOL.


Se si dovessero riscontrare dei problemi, la scheda Receive di Magic Packet Sender permette di verificare, a computer acceso, che il magic packet di WOL venga effettivamente ricevuto.

Se tutto funziona (leggasi, il PC si accende), si potrà creare sul router una regola di port forwarding (Port forwarding, cos'è e qual è la differenza con il port triggering) specificando come indirizzo IP di destinazione quello locale (assegnato in modo statico) del sistema che si vuole accendere a distanza e come porta UDP 9.
È opportuno far sì che il magic packet sulla porta UDP 9 sia accettato solo da determinati IP (ad esempio dall'indirizzo IP statico usato per collegarsi alla propria rete a distanza; diversamente anche utenti sconosciuti potranno accendere da remoto i PC). In alternativa (e si tratta della soluzione certamente migliore), senza esporre alcuna porta sull'IP pubblico, sarebbe bene allestire lato router un server VPN e richiedere l'invio del magic packet una volta stabilita la connessione a distanza alla propria rete locale.

Lo stesso programma Magic Packet Sender consente di inviare il magic packet via Internet, a distanza: in questo caso, però, bisognerà indicare l'IP remoto nel primo campo (Host name) 255.255.255.255 (Internet) nella casella Subnet mask. Più sotto si dovranno specificare il MAC address del computer da accendere indicando sempre UDP 9, rispettivamente, come protocollo e porta da utilizzare.


Il magic packet può essere inviato anche tramite programmi quali Advanced IP Scanner o Dipiscan.


Accendere un PC a distanza: cosa cambia con Windows 10