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martedì 25 maggio 2021 di 29956 Letture
Accendere un PC a distanza: cosa cambia con Windows 10

Accendere un PC a distanza: cosa cambia con Windows 10

Lo standard Ethernet Wake on LAN (WOL) è utile per accendere un PC da remoto in ufficio, a casa e in azienda. Come risvegliare un computer Windows a distanza anche modalità di ibernazione.

Quando si spegne un PC di norma non è possibile accenderlo a distanza. Si tratta però dell'impostazione predefinita perché, com'è noto, anche Windows può riaccendere un PC per provvedere automaticamente all'installazione degli aggiornamenti più recenti attraverso Windows Update.

Anche nella modalità di ibernazione la circuiteria della scheda madre risulta infatti alimentata tramite pin +5VSB (standby power).

Per accendere un computer a distanza attraverso la rete è possibile inviare uno speciale pacchetto dati o magic packet ricorrendo allo standard Ethernet Wake on LAN (WOL).

Oggi esistono molteplici smart plug ovvero prese elettriche intelligenti alle quali il router assegna un indirizzo IP locale che possono essere amministrate da remoto.

Collegandosi direttamente o via cloud a queste prese elettriche si può fornire o togliere l'alimentazione a tutto ciò che è collegato a valle.

Usando una presa elettrica smart si può ad esempio fornire alimentazione a un server NAS o a un computer ma come fare per accendere i dispositivi a distanza? Chi preme fisicamente il pulsante di accensione quando non ci si trova nelle vicinanze?

La risposta arriva proprio da Wake on LAN ma per poter utilizzare questa funzione è innanzi tutto necessario abilitare WOL da BIOS/UEFI.

Anche dopo aver correttamento configurato WOL a livello di BIOS/UEFI, la funzione di solito non sarà immediatamente operativa in Windows 10 (né in Windows 8.x).

Per impostazione predefinita il sistema Microsoft entra in uno stato di arresto ibrido che non consente a WOL di attivarsi.

Perché si possa utilizzare WOL è quindi necessario disattivare la funzionalità Avvio rapido di Windows 10. Per procedere in tal senso, si deve premere la combinazione di tasti Windows+R, digitare powercfg.cpl, cliccare su Specifica comportamento pulsanti di alimentazione nella colonna di sinistra quindi su Modifica le impostazioni attualmente non disponibili e infine disattivando la casella Attiva avvio rapido.

Accendere un PC a distanza: cosa cambia con Windows 10

A questo punto è bene scaricare e installare i driver della scheda di rete direttamente dal produttore: quelli installati automaticamente da Windows 10 non sono talvolta in grado di gestire correttamente i pacchetti WOL in arrivo.

È possibile trovare il pacchetto driver corretto per la scheda di rete installata sul proprio PC (Ethernet o WiFi) effettuando una ricerca con il nome o con i parametri descrittivi del dispositivo stesso.

Ricorrendo a strumenti diagnostici gratuiti come SIV o HWiNFO si possono ottenere tutti i dettagli tecnici per la ricerca del driver corretto.

Suggeriamo inoltre di premere la combinazione di tasti Windows+R, scrivere devmgmt.msc, fare doppio clic sul nome della scheda di rete in uso quindi portarsi nella scheda Risparmio energia.

Con la presenza della casella Consenti al dispositivo di riattivare il computer e del sottostante riferimento ai magic packet, tutto dovrebbe funzionare.

Accendere un PC a distanza: cosa cambia con Windows 10

Nella scheda Avanzate si dovrà poi verificare l'impostazione Ethernet a risparmio energetico e porre il menu a tendina Valore su Disabilitato.

Accendere un PC a distanza: cosa cambia con Windows 10

Ponendo il PC in ibernazione o in una modalità a risparmio energetico un apposito LED sulla scheda di rete dovrebbe suggerire che essa è rimasta attiva in attesa della ricezione di un eventuale pacchetto WOL.

Provare prima l'accensione a distanza del PC usando la stessa rete locale

Suggeriamo di scaricare e usare la storica utilità Magic Packet Sender installandola prima su un computer collegato alla stessa rete locale del PC da accendere da remoto.

Nella prima casella Host name si deve specificare l'indirizzo di broadcast locale (di solito 192.168.1.255 o 192.168.0.255 a seconda della configurazione degli indirizzi di rete) e nel campo MAC address l'indirizzo MAC del PC Windows da avviare.

Nelle caselle sottostanti si deve indicare UDP come protocollo e 9 come porta da utilizzare per l'attivazione della funzionalità WOL.

In caso di problemi la scheda Receive di Magic Packet Sender permette di verificare a computer acceso che il magic packet di WOL venga effettivamente ricevuto.

Se tutto funziona (leggasi, il PC si accende) si potrà creare una regola di port forwarding sul router specificando come indirizzo IP di destinazione quello del sistema locale che si vuole accendere a distanza. Come porta UDP da aprire va specificata la numero 9. L'indirizzo IP privato del sistema di destinazione del pacchetto WOL dovrà essere assegnato in modo statico (non deve cambiare nel tempo).

È opportuno far sì che il magic packet sulla porta UDP 9 sia accettato solo da determinati IP (ad esempio dall'indirizzo IP statico usato per collegarsi alla propria rete a distanza): diversamente anche utenti sconosciuti potranno accendere da remoto i PC.

Senza esporre alcuna porta sull'IP pubblico si può allestire lato router un server VPN e richiedere l'invio del magic packet una volta stabilita da remoto la connessione alla propria rete locale.

Lo stesso programma Magic Packet Sender consente di inviare il magic packet via Internet: in questo caso bisognerà però indicare l'IP remoto nel primo campo (Host name) mentre 255.255.255.255 (Internet) nella casella Subnet mask.

Più in basso si dovranno specificare il MAC address del computer da accendere indicando sempre UDP 9, rispettivamente, come protocollo e porta da utilizzare.

Il magic packet può essere inviato anche tramite programmi quali Advanced IP Scanner, Dipiscan oppure WakeMeOnLan.


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