venerdì 12 marzo 2021 di 2556 Letture
App Immuni: una novità approvata dal Garante potrebbe renderla finalmente efficace

App Immuni: una novità approvata dal Garante potrebbe renderla finalmente efficace

Si torna a parlare dell'app Immuni da molti considerata un flop. Una novità potrebbe renderla efficace, anche se con un ritardo davvero importante.

Sin dall'inizio della pandemia si era puntato molto sull'app Immuni ai fini del tracciamento dei contatti e il contenimento delle infezioni.
Ne avevamo parlato nell'articolo Come funziona Immuni e qual è il comportamento delle app anti Coronavirus illustrandone i principi di funzionamento e le impostazioni da controllare sullo smartphone per accertarsi che resti operativa in background (vedere Se Immuni non funziona, quali sono le impostazioni da controllare su Android).

In tanti hanno ritenuto l'esperienza Immuni sostanzialmente fallimentare per via del meccanismo legato alla gestione delle positività. Fino ad oggi era necessario infatti comunicare un codice restituito dall'app all'operatore delle ASL ottenendo un riscontro e proseguendo la procedura da Immuni. Un meccanismo farraginoso che ha dimostrato tutte le sue debolezze.


Il Garante per la protezione dei dati personali ha deciso di semplificare il meccanismo autorizzando uno schema molto più "agile".
L'utente di Immuni che dovesse accertare la propria positività al tampone COVID-19 potrà accedere alla sezione Segnala positività dell'applicazione quindi inserire il CUN (codice univoco nazionale) attribuito al referto.
Inserendo tale informazione nell'app insieme con le ultime 8 cifre della tessera sanitaria, si potrà informare le persone che sono venute in contatto con l'utente segnalando loro l'eventuale rischio.

L'app Immuni provvederà al caricamento dei codici temporanei (chiamati TEK) generati dallo smartphone dell'utente risultato positivo e si farà carico di allertare i contatti tutelando la loro identità e quella del soggetto positivo. Una volta effettuato con successo il caricamento dei codici, il sistema di allerta invaliderà automaticamente il codice CUN così da impedirne ulteriori utilizzi.


Il Garante Privacy ha quindi valutato la versione aggiornata di Immuni presentata dai tecnici del Ministero ritenendola in linea con le indicazioni fornite in precedenza.

Il testo completo del provvedimento con cui il Garante si è espresso favorevolmente rispetto al nuovo schema di funzionamento di Immuni è consultabile qui.

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