giovedì 9 febbraio 2017 di Michele Nasi 1527 Letture
Apple vuole sfruttare da browser web tutto il potenziale delle moderne GPU

Apple vuole sfruttare da browser web tutto il potenziale delle moderne GPU

Apple chiede la creazione di un gruppo di lavoro nel W3C per realizzare librerie e API che permetteranno ai browser di usare le schede grafiche a basso livello.

Si chiama W3C (World Wide Web Consortium) l'organizzazione internazionale che si occupa di stabilire standard tecnici per il World Wide Web inerenti sia i linguaggi di markup che i protocolli di comunicazione.

Presieduta dal padre del Web, Tim Berners-Lee, il W3C ha al suo interno diversi gruppi di lavoro, ciascuno dei quali impegnato in un'area ben specifica. Oggi, finalmente, i principali browser web usano motori che effettuano il rendering delle pagine web attenendosi in maniera molto più attenta agli standard - e quindi alle prescrizioni del W3C - che in passato.

Apple vuole sfruttare da browser web tutto il potenziale delle moderne GPU

Adesso Apple ha proposto la creazione di un nuovo gruppo di lavoro in seno al W3C che dovrebbe attivarsi per rendere sfruttabile, da parte di ogni browser, tutto il potenziale delle moderne schede grafiche.


L'idea di Apple è quella di sviluppare una serie di API o di librerie che permetteranno ai browser si interfacciarsi a basso livello con le schede video. Così facendo, il browser - qualunque esso sia - potrà usare librerie grafiche come DirectX 12, Vulkan (Cos'è Vulkan, quali sono le differenze con DirectX) e Metal per ogni tipo di attività richiesta dalla singola applicazione web.

La proposta avanzata dai tecnici della Mela permettere di avere browser capaci di garantire performance migliori rispetto alle prestazioni attualmente ottenibili con le OpenGL e renderebbe WebGL una piattaforma adatta al supporto di applicazioni web molto più ricche ed elaborate.

Le API delle quali parla Apple potrebbero chiamarsi WebGPU e consentirebbero anche la generazione di oggetti grafici capaci di mantenere informazioni sul loro stato anziché, come avviene oggi, richiedere allo sviluppatore di impostarne lo stato a priori. Dal browser web l'interazione con tali oggetti avverrebbe usando il noto elemento canvas di HTML5.