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Come aumentare la durata della batteria del PC

Ci sono situazioni in cui aumentare la durata della batteria del PC assume un'importanza a dir poco cruciale. Quando si è in viaggio e si deve inviare per email od attraverso un qualunque altro strumento un lavoro urgente o comunque in tutte quelle situazioni in cui si è lontani da una presa elettrica a muro, apprendere di avere a disposizione un'autonomia limitata in termini di batteria mette in grave difficoltà.

Prima di mettersi in viaggio, bisognerebbe controllare sempre lo stato della batteria tenendo ben presente che batterie utilizzate per molto tempo e, di conseguenza, largamente “usurate”, tipicamente non raggiungono più la durata a cui si era abituati inizialmente.

Nell'articolo La batteria del portatile si scarica velocemente: come aumentarne la durata, abbiamo visto che nel caso delle batterie agli ioni di litio un'importanza cruciale assume il mantenere continuamente in movimento i liquidi al loro interno.
È quindi bene provvedere a frequenti cicli di ricarica cercando di non arrivare frequentemente ad una scarica completa della batteria.


Abbiamo anche detto che tenere collegato il portatile alla rete elettrica utilizzando l'alimentatore in dotazione non rappresenta un problema pur mantenendo inserita la batteria. È l'eccessivo riscaldamento della batteria a costituire un problema contribuendo a ridurne drasticamente la durata.
Allorquando il sistema fosse collegato per lungo tempo alla rete elettrica e lo si utilizzasse al massimo delle sue performance (contribuendo quindi ad aumentarne il surriscaldamento), potrebbe essere utile disconnettere la batteria per aumentare la durata di quest'ultima o, meglio, per evitare di ridurne le prestazioni.

Aumentare la durata del PC con la calibrazione

Quando la batteria si scarica velocemente e sembra non garantire più l'autonomia offerta in periodi precedenti, una delle operazioni che spesso aiuta consiste nel ricalibrare la batteria.

Il comando powercfg -energy, eseguito dal prompt in tutte le più recenti versioni di Windows, permette di ottenere un resoconto contenente anche le specifiche della batteria.
Nell'articolo La batteria del portatile si scarica velocemente: come aumentarne la durata si fa riferimento a Windows 7 anche se il comando può essere utilizzato senza problemi anche in Windows 8.1 ed in Windows 10.

In Windows 8.1 ed in Windows 10 è possibile premere i tasti Windows+X, scegliere la voce Prompt dei comandi (amministratore) quindi digitare powercfg -energy.
Dopo aver impartito il comando, non appena il report sarà stato generato, si potrà aprire il file C:\Windows\System32\energy-report.html con un qualunque browser web.
Cercando le stringhe Capacità nominale e Ultima carica completa, si troverà il valore espresso in mWh della batteria installata sul PC in uso.

Tale valore indica la capacità della batteria ossia la quantità di carica in essa immagazzinabile. La capacità delle batteria è talvolta dichiarata in Wh od in mWh (Watt-ora o milliWatt-ora), talvolta in mAh (milliampere-ora). Esiste una relazione diretta tra le due misure.
La carica elettrica in mAh è infatti equivalente all'energia in Wh moltiplicata per 1.000 e divisa per la tensione in V (volts). Banalmente, per ottenere un valore in Wh, è sufficiente moltiplicare il valore espresso in mAh per la tensione in V quindi dividere per 1.000.

Il report di Windows, come accennato, esprime i valori Capacità nominale ed Ultima carica completa in mWh. Il primo valore, quindi, dovrebbe coincidere con quello stampato sulla batteria installata nel PC.
Quando la batteria funziona in maniera ottimale, i due valori dovrebbero essere pressoché identici.

Per cercare di risolvere il problema, si può provare ad effettuare una calibrazione della batteria in modo manuale. La procedura (che tra l'altro viene presentata anche da Apple in questa pagina di supporto) è piuttosto semplice e consiste nei seguenti passaggi:

- attivare la combinazione energetica meno parsimoniosa sul sistema Windows disabilitando completamente la disattivazione dello schermo e la sospensione del sistema
- ricaricare completamente la batteria collegando il sistema alla presa elettrica a muro finché l'autonomia non arriva al 100%. È consigliabile attendere almeno un'ora dopo che Windows mostra il messaggio Carica completata lasciando sempre collegato il sistema alla presa elettrica
- disconnettere l'alimentatore e lasciare che la batteria si scarichi completamente (Windows spegnerà automaticamente il sistema poco prima di arrivare ad uno 0% di autonomia)
- effettuando una ricarica completa fino al 100%, si sarà conclusa la procedura di calibrazione manuale
- a questo punto, come ultimo passo, si potrà riattivare l'abituale combinazione per il risparmio energetico

Per ulteriori informazioni sulla calibrazione della batteria, suggeriamo di fare riferimento alla seconda parte dell'articolo La batteria del portatile si scarica velocemente: come aumentarne la durata.

La batteria non si carica più

In alcune circostanze, peraltro piuttosto comuni, la batteria del portatile potrebbe non caricarsi più.
L'icona nella traybar di Windows raffigurante una piccola pila suggerisce non indica l'operazione di ricarica in corso e non offre alcuna indicazione sulla durata stimata della ricarica (in ore e minuti).
Inoltre, pur collegando l'alimentatore alla porta USB corretta (verificare di aver inserito il cavo di ricarica nel giusto connettore…), la percentuale che esprime l'autonomia residua non varia (anzi, decresce).


In questi frangenti è bene innanzi tutto provare un altro caricabatterie verificandone preventivamente le specifiche. Mentre infatti è importante rispettare le tensioni previste dal produttore del notebook, l'amperaggio può differire rispetto a quello del caricabatterie originale.
Un valore inferiore in termini di amperaggio tenderà a dilatare i tempi di ricarica mentre uno maggiore permetterà di ridurre le tempistiche (vedere Ricaricare più velocemente la batteria dello smartphone e Caricatore USB, quale scegliere?).

Se la sostituzione del caricabatterie non fosse risolutiva, uno degli interventi migliori per risolvere il problema della batteria del notebook che non si ricarica più consiste nel provare a pulire il connettore USB usato per la ricarica della batteria. Polvere e altri residui sono spesso i principali responsabili.
Chi usa il convertibile 2-in-1 in spiaggia, per esempio, spesso si trova in questa situazione con la batteria che non si ricarica: premesso che l'attenzione nei confronti del proprio dispositivo e la cura nell'utilizzarlo aiutano a prevenire gran parte dei problemi, soffiare nel connettore USB posto sul lato del device è generalmente risolutivo.

Su molti notebook e convertibili, soprattutto quelli dotati di batteria non rimovibile (senza aprire il dispositivo), è presente un piccolo pulsante per il reset della batteria.
Quando il sistema non si avvia oppure la batteria sembra comportarsi in maniera anomala, è possibile effettuare il reset della batteria inserendo la parte finale di una graffetta nel piccolo foro solitamente posizionato sul dorso del computer (bisognerà esercitarvi una pressione per circa 5 secondi). Il piccolo foro è generalmente chiamato "reset pin hole".




Qualora ancora non si risolvesse, suggeriamo di disconnettere il caricabatteria quindi premere la combinazione di tasti Windows+R e digitare devmgmt.msc.
A questo punto, si dovrà selezionare Batterie nella finestra Gestione dispositivi, cliccare con il tasto destro su Batteria compatibile con ACPI Microsoft e scegliere Disinstalla.
La stessa operazione di disinstallazione dovrà essere ripetuta nel caso di Scheda AC Microsoft.


A questo punto, si dovrà spegnere completamente il sistema per poi riavviarlo successivamente. Si potrà così verificare l'eventuale risoluzione del problema.

Se non si risolvesse neppure in questo modo, l'unica strada percorribile sarà la sostituzione della batteria ormai danneggiata e inaffidabile.

Se non si usa una batteria per lungo tempo

In molti potrebbero avere intenzione di dotarsi di una seconda batteria per il proprio PC.
Nel caso delle batterie agli ioni di litio, conservare una batteria a temperatura e carica corrette consente di mantenerne intatta la capacità di carica.
Se si prevede di non usare per un po´ di tempo una batteria agli ioni di litio è bene ricordare che è una pessima idea conservarla a temperature elevate e carica al 100%.
L'ideale sarebbe conservare la batteria agli ioni di litio con un 40% circa di carica a temperature basse di poco superiori allo 0 °C (temperatura da frigorifero) o comunque in un luogo fresco ed asciutto.
Anche conservare una batteria pressoché scarica è assolutamente sconsigliato: al primo tentativo di ricarica, la batteria potrebbe non ricaricarsi più ed essere del tutto inutilizzabile (per i più curiosi, questo sito contiene tutto lo scibile sulle batterie).


Aumentare la durata della batteria in Windows 10 e nelle altre versioni di Windows

Windows 10 offre alcuni strumenti per aumentare la durata della batteria. Oltre alle tradizionali regolazioni relative alla gestione del risparmio energetico (disattivazione dello schermo e sospensione del sistema), richiamabili digitando Impostazioni di alimentazione e sospensione nella casella di ricerca di Windows 10, il nuovo sistema operativo offre indicazioni su quali applicazioni in esecuzione consumano più batteria.

Come aumentare la durata della batteria del PC

Con un clic su Risparmia batteria o digitando la medesima stringa nella casella di ricerca di Windows 10, verrà proposta una schermata simile a quella che segue:

Come aumentare la durata della batteria del PC

La funzionalità Risparmia batteria di Windows 10 provvede a ridurre automaticamente il consumo della batteria, di default, quando il livello della carica scende sotto il 20%. Windows 10 cerca di aumentare l'autonomia della batteria limitando le attività in background e le notifiche push. Risparmia batteria può anche essere attivata manualmente agendo sull'apposito "interruttore".

Come aumentare la durata della batteria del PC

Cliccando sul link Uso batteria, si possono verificare le applicazioni che hanno sfruttato di più la batteria nelle ultime 24 o 48 ore oppure nel corso dell'ultima settimana.


Per modificare la lista delle applicazioni che possono essere eseguite in background, basta fare clic sul link Modifica le impostazioni per le app in background.

Nelle precedenti versioni di Windows, agendo sulla finestra Opzioni risparmio energia, si possono scegliere combinazioni energetiche più conservative oltre a soluzioni come le seguenti:

- riduzione della luminosità dello schermo
- riduzione del volume degli speaker ed eventuale utilizzo delle cuffie
- disattivazione della connessione WiFi e del Bluetooth se non strettamente necessari
- disattivazione dell'eventuale retroilluminazione della tastiera
- verificare i programmi caricati in background ed arrestare i software in esecuzione che sono però del tutto inutilizzati (vedere anche Come velocizzare il PC in poche mosse)
- verificare l'utilizzo del processore e delle altre risorse hardware in modo che l'impegno sia ridotto al minimo (anche per questo aspetto, fare riferimento al contenuto dell'articolo citato al punto precedente)
- valutare la sostituzione dell'hard disk tradizionale di tipo magnetomeccanico con un SSD, più performante e molto più parsimonioso in termini di consumi energetici (vedere Come sostituire hard disk di un notebook con un SSD
- assicurarsi che il sistema sia dotato di un quantitativo di memoria adeguato per evitare l'uso della memoria virtuale, il decadimento prestazionale ed un più rapido consumo della batteria (vedere Come aumentare la memoria RAM su PC e Quale memoria RAM acquistare).


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