venerdì 10 giugno 2016 di Michele Nasi 2996 Letture

Come gestire il cloud ibrido con OMS (Operations Management Suite)

Come abbiamo visto nell'articolo precedente, tutti i servizi di Azure per il backup e il ripristino dei dati a seguito di un disastro fanno capo ad un prodotto chiamato Operations Management Suite (OMS).

Perché è importante OMS?

Operations Management Suite svolge un ruolo cruciale nell'ambito dell'"ecosistema" Azure perché pone nelle mani degli utenti uno strumento per la gestione operativa dei workload caricati su Azure, su altre piattaforme cloud concorrenti (leggasi AWS), on-premises (ad esempio gestiti con soluzioni VMware) così come su qualunque altro "hosting provider" o "cloud provider".

Le tecnologie offerte agli utenti di Azure attraverso OMS sono quindi trasversali, interoperabili e utilizzabili con qualunque fornitore cloud.


Come gestire il cloud ibrido con OMS (Operations Management Suite)

OMS fornisce strumenti per l'analisi dei log, si occupa di automation (ovvero di rendere facilmente ripetibili in automatico quelle operazioni che diversamente verrebbero eseguite in modo manuale) e di sicurezza.
A proposito delle esigenze di sicurezza, OMS aiuta non solo a gestire efficaci policy di backup dei dati (da e verso Azure e non solo) ma permette anche di fruire di una serie di meccanismi di protezione piuttosto evoluti.
OMS, ad esempio, permette di utilizzare le blacklist degli indirizzi IP che Azure riconosce essere origine di spam, di attacchi informatici o distributori di malware correlandole con gli IP dei client che si collegano ai sistemi dell'azienda.

Come gestire il cloud ibrido con OMS (Operations Management Suite)

Nel precedente articolo abbiamo già parlato di una delle caratteristiche fondamentali di OMS ossia l'availability. Compito di OMS, infatti, è quello di garantire la disponibilità dei workload ossia gli applicativi e i servizi che l'azienda sta erogando.
Le funzionalità Azure Site Recovery e Azure Backup consentono appunto di proteggere i propri workload facendo sì che il servizio resti sempre in piedi, anche nel caso di un problema verificatosi sul datacenter primario.



La filosofia base di OMS è una filosofia aperta, la stessa stella polare che Microsoft ha seguito per lo sviluppo di Azure: oltre a Windows, infatti, OMS supporta pienamente Linux, AWS (Amazon Web Services) e VMware.
Una caratteristica non di poco conto questa (ne abbiamo parlato anche nell'articolo Azure e la visione sempre più open di Microsoft) perché gli utenti, con OMS, hanno la possibilità di mantenere sotto controllo qualunque tipo di sistema e qualsiasi piattaforma cloud.

Per quanto riguarda le funzionalità di analisi dei log, OMS permette di elaborare tutti i dati aziendali direttamente sulla cloud. Per log, poi, s'intendono i tradizionali registri di eventi ma anche qualunque altro dato raccolto nell'espletamento di una certa attività (dati di performance, log di accesso, log standard di server web,...).
Tali dati sono catalogati ed indicizzati da un motore "non-SQL", appositamente congegnato per lavorare sui big data.

Come gestire il cloud ibrido con OMS (Operations Management Suite)

All'interno del medesimo contenitore per l'analisi log di OMS possono essere combinati i dati provenienti da molteplici sorgenti diverse. Appositi agenti software, installabili sia su sistemi Windows che Linux, possono essere usati per inviare a OMS ulteriori dati da elaborare.
Va detto che OMS accetta come sorgenti di dati anche gli strumenti di diagnostica offerti dai cloud provider.

L'intelligenza artificiale sulla quale si basa OMS, permette poi di combinare fra loro i dati raccolti ed accrescerne immensamente il valore.

Come provare l'analisi dei log con OMS gratuitamente

OMS può essere usato gratuitamente, senza alcuna limitazione, fintanto che non si andranno ad elaborare più di 500 MB di dati al giorno.

Per provare OMS e la sua funzionalità di analisi dei log, suggeriamo di attivare subito un account gratuito Azure, cliccare sul pulsante Nuovo del portale, digitare Analisi dei log (OMS), specificare i dati richiesti (area di lavoro, gruppo di risorse e datacenter preferito) quindi cliccare su Crea.


Come gestire il cloud ibrido con OMS (Operations Management Suite)

Il pulsante Fare clic qui per connettersi a un'origine dati e iniziare a usare il servizio, consente di scegliere le fonti di dati che dovrà usare OMS.
Scegliendo un gruppo di risorse nel quale si fossero precedentemente create più macchine virtuali (vedere Creazione di macchine virtuali con Azure. Backup e disaster recovery con Site Recovery), si potrà immediatamente usare i rispettivi log senza andare ad installare speciali agenti software.

Come gestire il cloud ibrido con OMS (Operations Management Suite)

È interessante notare che le funzionalità di analisi log di OMS possono essere arricchite utilizzando i cosiddetti intelligence pack, pacchetti addizionali accessibili dal portale di OMS (cliccare su Portale di OMS) e, in particolare, dalla sezione Solutions Gallery.

Come gestire il cloud ibrido con OMS (Operations Management Suite)

Sempre nell'ambito di analisi dei log, senza compiere operazioni addizionali, OMS consente di ottenere informazioni di importanza strategica per quanto riguarda la sicurezza di qualunque macchina e il suo stato di salute. OMS, ad esempio, consente di estrarre e visualizzare in una pratica interfaccia web tutti gli eventuali tentativi di accesso non autorizzato ad una macchina e di controllare che non vi sia traffico sospetto.
OMS potrà diventare il punto di raccolta per tutte le informazioni provenienti da tutti i sistemi amministrati, sia sulla cloud che, ad esempio, on-premises.


Utilizzando il pulsante di ricerca (Log search), l'utente ha la possibilità di estrarre - da qualunque sorgente di dato - le informazioni che interessano.
Grazie all'"intelligenza" di OMS, è possibile effettuare ricerche sulla base della tipologia del dato o di alcune sue specifiche caratteristiche. La suite Microsoft dà modo così di lavorare sui big data senza impazzire con l'utilizzo di soluzioni che non sarebbero adoperabili nel caso di dati estremamente eterogenei e diversamente strutturati.

Dopo aver estratto le informazioni che interessano attingendo in tempo reale a tutte le sorgenti dati specifiche, si può richiedere di generare un aggiornamento dopo N minuti quindi pubblicare il risultato sulla dashboard in modo tale da averlo costantemente sotto controllo.

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