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Come trasferire file da remoto

I servizi di storage cloud rivestono senza dubbio un ruolo centrale per quanto riguarda la condivisione di file, anche di grosse dimensioni, con utenti remoti.
Nell'articolo Come inviare file pesanti via email abbiamo proprio visto come spedire file pesanti insieme con un messaggio di posta elettronica: il destinatario otterrà il link per effettuare il download da uno dei servizi di storage cloud citati nell'articolo.

Se l'obiettivo è quello di trasferire file da remoto senza passare per un servizio di storage cloud (e, quindi, senza prima dover necessariamente effettuare l'upload dei file su Google Drive, OneDrive, Dropbox e così via…), è possibile utilizzare diversi strumenti.

In questo caso, nel trasferire file da remoto, il vantaggio è che i file non vengono mai salvati su un server di terzi, spesso fisicamente collocato oltreoceano, ma restano sempre memorizzati sui sistemi del mittente e del destinatario.
Inoltre, i file possono essere trasferiti in tempo reale non appena gli utenti concordano sull'avvio della procedura.


È ovvio che maggiore è la banda disponibile in upstream da parte di chi invia il file, più velocemente il materiale potrà essere scaricato da parte del destinatario.

Generalmente, con una normale ADSL 7 Mbps si hanno a disposizione in upload non più di 480 Kbps (0,48 Mbps). In condizioni ottimali, quindi, il trasferimento dei dati in upload dovrebbe avvenire a non più di 55-60 KB/s.
Con una ADSL 20 Mbps viene solitamente fornito 1 Mbps in upstream che consente di caricare un file in Rete al ritmo di circa 120 KB/s.

L'upload, e quindi anche il download da parte del destinatario, risulterà evidentemente più volte con le connessioni ultrabroadband come quelle in fibra ottica oppure utilizzando collegamenti a banda larga con profilo di banda simmetrico (vedere anche Come aumentare la velocità di upload in ottica cloud).

Con la fibra, ad esempio, le cose cambiano perché in upload l'utente ha a disposizione almeno 10 Mbps (1,2 MBytes/s).

Il destinatario del file, ovviamente, potrà scaricare alla velocità massima cui il mittente può inviare il file. Se il mittente può disporre solo di una ADSL 7 Mbps ed il destinatario usa un collegamento in fibra FTTH a 100 Mbps in downstream, il trasferimento dei file avverrà al massimo a 55-60 KB/s.

Trasferire file da remoto con TeamViewer

Per trasferire file da remoto, una delle soluzioni più immediate è sicuramente TeamViewer.
Il programma, giunto all'undicesima versione, non consente soltanto di gestire i sistemi in modalità remota come se si fosse fisicamente seduti dinanzi al loro schermo ma permette anche di trasferire file e cartelle usando un'interfaccia in stile Windows.

Come spiegato nell'articolo Controllo remoto PC e Android con TeamViewer 11, tra l'altro, gli sviluppatori di TeamViewer hanno notevolmente migliorato il meccanismo di trasferimento dei dati tra sistemi remoti eliminando ogni possibile collo di bottiglia.

TeamViewer è compatibile con i sistemi Windows, Mac OS X e Linux: il sistema operativo usato da ciascuno degli utenti, quindi, non costituisce un limite per il trasferimento dei file.

Il destinatario del file può eseguire la versione "ridotta" di TeamViewer (modulo QuickSupport; download da qui).
Comunicando ID e password ricevuti al mittente del file, questi potrà avviare la versione ordinaria di TeamViewer (od eventualmente installarla), inserire tali informazioni negli appositi campi quindi selezionare l'opzione Trasferimento file. Apparirà così una finestra simile a quella seguente.

Come trasferire file da remoto

Selezionando file e cartelle da trasferire nel pannello di sinistra ed indicando, nel pannello di destra, la cartella ove salvare tale materiale, con un semplice clic sul pulsante Invio si avvierà la procedura di trasferimento.

Come trasferire file da remoto

Utilizzare server NAS e router dotati di porta USB

Alcuni server NAS (ma non tutti; suggeriamo di controllare nelle specifiche tecniche) integrano un server web capace di accettare anche le richieste provenienti da remoto e quindi non soltanto nell'ambito della rete locale.

I server NAS dotati di questa funzionalità, oltre a poter essere utilizzati per conservare i dati in locale e in modo sicuro, permettono il download di materiale da client remoti (sempre che autorizzati ad effettuare la connessione). Il prelievo dei dati da remoto è possibile anche se tutti i sistemi collegati in LAN risultano spenti: è infatti sufficiente che siano accesi, operativi e connessi alla rete Internet, il NAS ed il router.

Nell'articolo Server NAS e cloud: differenze e cosa scegliere abbiamo spiegato che cosa sono i NAS e quando è bene preferirli alle tante soluzioni cloud oggi disponibili.

Ovviamente, per rendere il NAS accessibile via Internet, da remoto, bisognerà aprire le porte corrette sul router ed attivare il cosiddetto port forwarding (vedere Come controllare porte aperte su router e IP pubblico e Aprire porte sul router e chiuderle quando non più necessario).


Il consiglio, comunque, è di rendere accessibile via Internet solo l'interfaccia web di quei NAS che offrono specificamente una funzionalità per la condivisione dei file con utenti remoti.

Alcuni router dotati di porta USB consentono la connessione di chiavette e memorie esterne. Il contenuto di tali unità di memorizzazione può essere normalmente condiviso e, quindi, reso accessibile dagli utenti della rete locale. Alcuni modelli di router, però, agendo sul loro pannello di amministrazione, consentono di rendere accessibili gli stessi dati via Internet previo inserimento di credenziali d'accesso.

Per sicurezza, suggeriamo di accertarsi più e più volte, comunque, che il modello di router utilizzato non soffra di qualche vulnerabilità di sicurezza che consenta l'accesso ai dati senza l'inserimento di username e password.

Utilizzo di un collegamento VPN

Alcuni router consentono di configurare un server VPN o, in alternativa, è possibile allestire un server VPN su un qualunque sistema Windows, Linux o su un'appliance dedicata.

Impostando un server VPN in azienda, presso lo studio professionale o a casa, sarà possibile attivare un collegamento sicuro da remoto e scaricare i file contenuti nelle cartelle condivise sui sistemi connessi alla rete locale. I dispositivi remoti collegati alla VPN, infatti, appariranno come client della rete locale.

Nell'articolo Reti VPN: differenze tra PPTP, L2TP IPSec e OpenVPN abbiamo chiarito le principali peculiarità delle reti VPN e quali offrono un maggior livello di sicurezza rispetto alle altre.

Trasferire file da remoto con server HTTP, server FTP o altre applicazioni server

Per trasferire file da remoto, è possibile installare - su un sistema collegato alla rete locale - un programma che funga da server HTTP o FTP.
Anche in questo caso, dopo la configurazione di tale programma, bisognerà aver cura di inoltrare i pacchetti dati dal server verso l'IP privato locale e la porta corretta.


Nell'articolo Come configurare un server FTP e accedere alla rete locale abbiamo visto come installare in locale un server FTP e come rendere scaricabili i file condivisi da remoto.

L'installazione di un server Apache o di IIS oppure, ancora, di pacchetti come XAMPP permetteranno di configurare un server web che consentirà il download dei file da remoto.

Ci sono poi applicazioni "semplificate" come HFS (HFS: condividere file e cartelle con utenti remoti in tutta semplicità) e Orzeszek Transfer (Inviare file ad utenti remoti con Orzeszek Transfer) che permettono di raggiungere lo stesso risultato.

Trasferire file con Desktop remoto

Gli utenti che utilizzando Desktop remoto possono condividere tutti i file presenti sulla macchina usando una funzionalità integrata nel programma presente in tutte le versioni di Windows.

Dopo aver avviato Connessione Desktop remoto, bisognerà fare clic su Opzioni quindi sulla scheda Risorse locali.

Come trasferire file da remoto

Con un clic su Altro quindi su Unità, si possono spuntare le lettere di unità corrispondenti alle partizioni o ai dischi da condividere in remoto.

Come trasferire file da remoto

Per poter utilizzare la funzionalità di condivisione di Desktop remoto, è importante che il destinatario accetti le connessioni Desktop remoto in arrivo.
Il tutto è spiegato nell'articolo Gestire un sistema senza essere fisicamente presenti: Desktop remoto e Assistenza remota.


Scaricare i file dal proprio sistema mentre si è in mobilità con OneDrive

Gli utenti di Microsoft OneDrive (in Windows 10 il servizio di storage "in the cloud" è ancora più legato con il sistema operativo) possono trasferire file dal proprio computer in remoto anche quando i contenuti d'interesse non sono salvati sui server Microsoft.

Per attivare questa funzionalità, è sufficiente cliccare con il tasto destro del mouse sull'icona di OneDrive mostrata nella traybar di Windows quindi scegliere la voce Impostazioni.
Nella scheda Impostazioni bisognerà quindi attivare la casella Consentimi di usare OneDrive per recuperare file in questo PC.

Come trasferire file da remoto

Spuntando questa casella, tutti i file conservati nel PC locale diventano accessibili in modalità remota usando il proprio account utente Microsoft.
La funzionalità può risultare utile allorquando ci si trovasse lontano dal proprio PC e si realizzasse di avere la necessità di accedere a determinati file e cartelle non condivisi su OneDrive.

Il computer, ovviamente, dovrà essere acceso e connesso alla rete Internet. Inoltre, non si potrà accedere ai file memorizzati in locale se non usando, da remoto, il proprio account utente Microsoft.


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