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Come velocizzare il PC in poche mosse

È innegabile: con il trascorrere del tempo il PC Windows tende a diventare sempre più lento. Le cose tendono a peggiorare molto rapidamente se si è soliti provare molteplici applicazioni installandole sul sistema che si utilizza tutti i giorni.
Alcuni programmi, inoltre, possono non essere adatti per l'utilizzo con un ridotto quantitativo di memoria o comunque con una configurazione hardware modesta. Non è infrequente trovare sul mercato sistemi desktop o notebook che, spesso in forza del quantitativo di memoria RAM installato, non risultano all'altezza della situazione.

In questo articolo presenteremo metodologie e soluzioni pratiche per velocizzare il PC in poche mosse. Indipendentemente dalla versione di Windows installata, applicando i consigli qui pubblicati, sarà possibile velocizzare il computer lento.
In particolare, si potrà velocizzare un PC lento sin dal primo avvio oppure che ha cominciato ad evidenziare prestazioni non soddisfacenti con il trascorrere del tempo.

Primo passo per velocizzare il PC: individuare le applicazioni che appesantiscono il sistema

Il primo passo per verificare quali applicazioni, tra quelle in esecuzione, appesantiscono di più il PC consiste nel premere la combinazione di tasti CTRL+MAIUSC+ESC in modo da richiamare il Task Manager (o Gestione attività) di Windows.
La combinazione di tasti può essere utilizzata in qualunque versione di Windows anche se il Task Manager si presenta in maniera differente.
In Windows 10, ad esempio, il Task Manager risulta ampiamente migliorato rispetto al passato. Facendo clic su Più dettagli, il sistema operativo evidenzia (anche graficamente) quali processi stanno utilizzando in maniera più pesante processore (CPU), memoria, disco fisso o unità SSD ed interfaccia di rete.

In ogni caso, su qualunque versione di Windows, suggeriamo di fare clic sulle colonne CPU, Memoria e Disco del Task Manager per capire quali processi in esecuzione stanno occupando le risorse in maniera più incisiva.
Con un clic, si potranno ordinare i processi sulla base dell'occupazione della corrispondente risorsa.

Come velocizzare il PC in poche mosse

Se presente, bisognerà cliccare sul pulsante Mostra i processi di tutti gli utenti altrimenti, nel Task Manager, si visualizzeranno solamente i processi in esecuzione collegati all'account utente in uso.

Come velocizzare il PC in poche mosse

Durante il normale utilizzo del computer, le varie risorse non dovranno essere pesantemente occupate altrimenti, per qualunque tipo di operazione, il sistema risulterà pressoché impossibile da adoperare.


In particolare, il Processo di inattività del sistema, a computer quasi inutilizzato, dovrà "occupare" in maniera preponderante la CPU (percentuali elevate, oltre l'80%), altrimenti significa che qualche processo in esecuzione (e si potrà verificare la loro identità sempre tramite Task Manager), sta richiedendo l'uso di risorse.

Complessivamente, comunque, se la CPU, la memoria e/o il disco fossero utilizzati in maniera pesante, le prestazioni complessive del sistema ne risentirebbero in maniera marcata.

In tali casi è bene controllare che il software antimalware o comunque la suite per la sicurezza caricati sul sistema non siano troppo pesanti. Capita spesso, infatti, che certi programmi "affossino" letteralmente le prestazioni di un sistema neppure troppo datato.
Il Task Manager di Windows aiuta a comprendere meglio la situazione ed a stabilire quali processi sono responsabili della maggior occupazione delle risorse hardware.

Se non si conoscesse l'identità di uno o più processi che figurano nella scheda Processi del Task Manager, suggeriamo di utilizzare un servizio come Should I Block It?.

Digitando il nome del file nella casella Search di Should I Block It?, è possibile ottenere informazioni complete sull'identità di ciascun elemento. Per ogni voce si può quindi sapere se il file debba essere conservato oppure possa essere rimosso dall'elenco degli elementi caricati all'avvio del sistema operativo.

Nella casella Search di Should I Block It?, oltre al nome del file, è possibile specificare – in alternativa – anche la corrispondente firma MD5 o SHA1 (vedere questi articoli).

Dagli stessi autori, Should I Remove It? è invece un servizio che si concentra sugli elementi da rimuovere.

Nei momenti di idle, ossia quando il sistema è praticamente inutilizzato, l'occupazione del processore e del disco dovrebbe azzerarsi. Per quanto riguarda la memoria RAM, se l'occupazione indicata fosse sempre notevole, può essere giustificabile valutare un ampliamento della stessa (vedere più avanti).
Prima di procedere, comunque, è bene controllare che qualche software residente in memoria non la occupi in maniera preponderante. Se così fosse, sarà bene valutare la disinstallazione del programma in questione ed una sua sostituzione con un software meno esigente.

Controllare quali programmi sono costantemente in esecuzione

Uno sguardo alle icone contenute nell'area della traybar di Windows consente di stabilire, a colpo d'occhio, quali programmi risultano in esecuzione sul sistema in uso.
Non tutte le applicazioni in esecuzione visualizzano un'icona nella traybar ma un esame di quest'area consente di comprendere subito quali sono i software principali che vengono mantenuti in background.
Windows, nelle ultime versioni, tende a nascondere quante più icone possibile dalla traybar.
Per visualizzarle sempre tutte, si può cliccare con il tasto destro del mouse nell'area libera posta a sinistra dell'orologio di sistema, nella traybar, quindi scegliere Proprietà.
Spuntando la casella Mostra sempre tutte le icone e le notifiche sulla barra delle applicazioni, Windows mostrerà tutte le icone.
In Windows 10 si può anche digitare Impostazioni di notifiche e azioni nella casella di ricerca, fare clic su Seleziona le icone da visualizzare sulla barra delle applicazioni quindi attivare l'"interruttore" Mostra sempre tutte le icone nell'area di notifica.

Come velocizzare il PC in poche mosse

Si può partire da qui, con la completa disinstallazione dei programmi che restano in esecuzione e che invece non si usano mai.


Programmi in esecuzione all'avvio del sistema

Primi indiziati per il rallentamento del sistema, comunque, sono i programmi che vengono caricati all'avvio di Windows.
Installando applicazioni su applicazioni, è verosimile che numerosi programmi si autoconfigurino in modo tale da essere avviati ad ogni ingresso in Windows.

È quindi importante, periodicamente, controllare quali programmi vengono eseguiti all'avvio del sistema, disinstallare quelli inutilizzati o comunque rimuovere i riferimenti per l'esecuzione automatica.

Utilizzando un software gratuito come Autoruns, si può immediatamente ottenere la lista delle applicazioni e dei servizi di terze parti (quindi non strettamente necessari per il funzionamento del sistema operativo) caricati all'avvio di Windows.

Autoruns evidenzia con il colore rosa tutti i file che non dispongono di una firma digitale. Si tratta di quegli elementi per cui non è possibile certificare l'autore o la società sviluppatrice.
Di default, Autoruns non mostra gli elementi caricati all'avvio che contegono la firma digitale Microsoft (solitamente, componenti di sistema). Agendo sul menu Options, Hide Microsoft entries, comunque, è possibile modificare il comportamento di Autoruns.

La scheda più importante di Autoruns è senza dubbio Logons che mostra le applicazioni caricate all'avvio di Windows utilizzando metodologie standard.

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Il programma, comunque, consente di stabilire quali applicazioni si autoeseguono adoperando tecniche meno comuni (schede BootExecute, AppInit, Winlogon, Scheduled Tasks,...).


In Scheduled Tasks è possibile trovare l'elenco delle applicazioni che sono caricate su base programmatica (operazioni pianificate) da parte di Windows. Ancora una volta, di default viene esclusa la visualizzazione delle attività di Windows (menu Options, Hide Windows entries) e di quelle ascrivibili a programmi Microsoft (menu Options, Hide Microsoft entries).

La scheda Services permette di stabilire quali servizi vengono caricati e di controllare se vi siano voci sospette o riferimenti ad elementi di terze parti che non si utilizzano.

Autoruns consente di disattivare in maniera molto semplice il caricamento di applicazioni e servizi semplicemente disabilitando la corrispondente casella. Cliccando con il tasto destro del mouse su di una voce quindi scegliendo Delete, invece, si potrà rimuoverla in modo permanente.

Il consiglio, comunque, è quello di usare Autoruns in prima battuta come strumento diagnostico: una volta che si saranno rilevate voci inutili (quindi programmi inutili caricati all'avvio di Windows), il suggerimento consiste nel disinstallare completamente la corrispondente applicazione.
Autoruns potrà poi essere usato per disattivare o rimuovere riferimenti ad oggetti che continuano ad esempio ad essere caricati all'avvio del sistema operativo.

Per capire l'impatto che hanno i programmi eseguiti automaticamente all'avvio di Windows, suggeriamo di effettuare una semplice verifica.
Premendo la combinazione di tasti Windows+R quindi digitando msconfig, si potrà accedere all'utilità Microsoft integrata in tutte le versioni di Windows più recenti (da Windows XP in avanti).

Come velocizzare il PC in poche mosse

Togliendo il segno di spunta dalla casella Carica elementi di avvio (scheda Generale) e riavviando il sistema, nessun elemento sarà caricato all'accensione del personal computer.
Si potranno così notare concretamente le differenze in termini prestazionali tra il caricamento con e senza i vari programmi.


Certo, alcuni elementi visualizzati nella scheda Avvio di MSCONFIG fanno da supporto al funzionamento di alcune periferiche o programmi. Lo stesso dicasi per i servizi di sistema (elencati nella scheda Servizi).
Al successivo riavvio di Windows si potrà riattivare la casella Carica elementi di avvio quindi iniziare a verificare quali elementi possono essere rimossi (innanzi tutto con la disinstallazione del programma corrispondente).

Diversamente rispetto a MSCONFIG, Autoruns fornisce il percorso completo in cui sono memorizzati i programmi ed i servizi caricati all'avvio di Windows.

Il Task Manager di Windows 10, cliccando sulla scheda Avvio, non soltanto consente anch'esso di verificare gli oggetti caricati ad ogni ingresso in Windows ma permette di ottenere un'indicazione sull'impatto in termini di di performance del sistema (colonna Impatto di avvio).

Come velocizzare il PC in poche mosse

Per approfondire l'argomento, suggeriamo la lettura dell'articolo Usare HijackThis ha ancora senso?.

Un altro software particolarmente utile per sbarazzarsi dei programmi inutili all'avvio di Windows e velocizzare il PC è CCleaner, presentato nell'articolo sopra citato.

Gli utenti più smaliziati possono seguire le indicazioni riportate nell'articolo Velocizzare Windows 7 con alcuni semplici suggerimenti per capire, più nel dettaglio, quali elementi appesantiscono in maniera più determinante il sistema in uso.

Problemi quando si preme il tasto destro del mouse nell'interfaccia di Windows

Autoruns, cliccando sulla scheda Explorer, consente di stabilire quali applicazioni sono state legate – dalle varie procedure d'installazione – all'interfaccia di Windows.

Come velocizzare il PC in poche mosse

Allorquando, con un clic col tasto destro del mouse su un file od una cartella, la shell di Windows dovesse andare in crash oppure il menu contestuale dovesse apparire lentamente, il consiglio consiste nel provare a disattivare le voci presenti proprio nella scheda Explorer.


Nell'articolo Esplora risorse ha smesso di funzionare premendo il tasto destro, abbiamo messo in luce proprio questo aspetto.
Qui abbiamo usato un'utilità specifica, ShellExView di Nirsoft anche se il funzionamento è esattamente sovrapponibile.

Browser lento o instabile

Se non è l'intero sistema ad essere lento od instabile ma, piuttosto, è il browser web predefinito, suggeriamo di controllare le estensioni ed i plugin installati.
Componenti aggiuntivi sviluppati in maniera non ottimale, infatti, incidono pesantemente sul corretto funzionamento di ciascun browser.

Per disattivare o rimuovere rapidamente estensioni e plugin inutili, suggeriamo di scaricare ed avviare la versione portable dell'utilità CCleaner.
Con un clic su Tools quindi su Startup si accederà ad una serie di schede. Alcune di esse, recanti il nome dei vari browser, consentono di gestire i componenti aggiuntivi di ciascun programma usato per “navigare sul web”.

Come velocizzare il PC in poche mosse

I pulsanti Disable e Delete permettono, rispettivamente, di disattivare il caricamento dell'elemento selezionato e di rimuoverlo in modo permanente.

Dalla stessa sezione, CCleaner consente di gestire i programmi caricati all'avvio di Windows ed i riferimenti aggiuntivi nel menu contestuale del sistema operativo (scheda Context menu).

Liberare spazio su disco, soprattutto se si usano sistemi con una scarsa dotazione in termini di memoria RAM

Come abbiamo visto nell'articolo Un hard disk pieno rallenta il PC?, un disco fisso od una unità SSD pieni, di per sè, non "appesantiscono" il sistema.


Se però il PC in uso è equipaggiato con un quantitativo di memoria RAM appena sufficiente, può capitare che Windows necessiti di usare frequentemente il file di paging e quindi adoperare la memoria virtuale (la RAM viene estesa utilizzando una porzione di spazio libero disponibile sul disco).

Per liberare un po´ di spazio su disco, è possibile servirsi anche dell'utilità Pulizia disco, integrata nelle ultime versioni di Windows.

Per maggiori informazioni sul tema, tuttavia, suggeriamo la lettura dell'articolo Un hard disk pieno rallenta il PC?.

Aumentare la memoria RAM

Se, dalle precedenti verifiche effettuate con il Task Manager di Windows, è emerso che la dotazione del PC in termini di memoria RAM risulta piuttosto scarsa (memoria RAM sottodimensionata), suggeriamo di valutare l'ampliamento.

Negli articoli Come aumentare la memoria RAM su PC e Quale memoria RAM acquistare, abbiamo visto in che modo è possibile estendere la memoria RAM del computer.

La procedura da seguire, indipendentemente dal fatto che s'intenda aggiornare un sistema desktop od un notebook, è di solito molto semplice e si riassume in quattro passaggi:

- verificare quale versione di Windows è installata (affinché vengano gestiti più di 4 GB di memoria è indispensabile usare un'edizione di Windows a 64 bit oppure migrare a tale versione: Come passare da Windows 32 bit a 64 bit)
- stabilire che tipo di memoria RAM è installata e che genere di memoria supporta la scheda madre
- controllare quanti banchi di memoria sono occupati sulla scheda madre
- riflettere sulla possibilità di utilizzare almeno il dual channel per migliorare le prestazioni (attenzione agli slot di memoria dello stesso colore e ad usare memorie con le medesime caratteristiche)


Tutti i passi sono dettagliati nei due articoli citati in precedenza.

Spostare il sistema operativo su un'unità SSD

Uno degli upgrade sul versante hardware che aiutano di più nel velocizzare un PC lento è sicuramente l'installazione di un'unità SSD al posto dell'hard disk magnetomeccanico di tipo tradizionale, sia su desktop che su notebook.

A tal proposito, nei seguenti articoli abbiamo spiegato non soltanto come scegliere il giusto SSD ma anche come spostare il sistema operativo, già installato, dal vecchio hard disk ad un SSD nettamente più prestazionale:

- Sostituire hard disk con SSD, come fare senza reinstallare tutto
- Come sostituire hard disk di un notebook con un SSD
- Quale SSD comprare: differenze e consigli per l'acquisto

Da ultimo, se si usano provare spesso numerosi programmi, suggeriamo di installarli in una macchina virtuale creata utilizzando software come Virtualbox (vedere Scaricare Windows come macchina virtuale e tutti i link su Virtualbox in calce al medesimo articolo) o Vmware Player. Si eviterà così di alterare continuare la configurazione del sistema “host” rendendolo sempre più lento e, talvolta, anche instabile.
Infine, il consiglio intramontabile consiste nel creare sempre un'immagine completa del sistema con utilità quali AOMEI Backupper (vedere questi articoli).


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