sabato 14 maggio 2016 di Michele Nasi 12296 Letture

Cos'è Azure e perché professionisti e PMI dovrebbero guardare al cloud

Il cloud e, in particolare, i servizi cloud, stanno sempre più diventando la soluzione migliore per gestire agevolmente le più disparate esigenze professionali ed aziendali.
Spesso si ricollega il termine cloud al semplice hosting di informazioni, quali possono essere quelle necessarie per il corretto funzionamento di un sito web. In realtà, le soluzioni cloud più evolute consentono di risolvere problemi pratici coi quali molte aziende sono costrette a misurarsi ogni giorno, spesso senza sapere che esiste un'alternativa.

Spostare parte della propria infrastruttura sul cloud e, col tempo, la maggior parte di essa, consente di evitare nuovi investimenti sull'hardware e di semplificare la configurazione di rete dell'azienda godendo, allo stesso tempo, delle garanzie offerte dal cloud provider in termini di affidabilità e disponibilità dei servizi oltre che delle funzionalità di backup automatico dei dati.

Cos'è Azure e perché professionisti e PMI dovrebbero guardare al cloud

Caso concreto: un'azienda che oggi utilizza da uno a decine di server tipicamente deve pagare più figure professionali per l'amministrazione dell'infrastruttura, la configurazione e l'aggiornamento di ogni singola macchina. Il contenuto di ciascun server può essere migrato sul cloud liberandosi così di tutte le attività legate alla gestione dell'infrastruttura, dei costi connessi all'acquisto di nuovo hardware e delle problematiche relative alla continua verifica delle policy di sicurezza per la protezione dei dati memorizzati lato server.

Sul cloud non è possibile spostare solo l'infrastruttura ma anche piattaforme e servizi.




Creare o spostare un database sul cloud, effettuare elaborazioni ed analisi sui dati, creare un'applicazione, allestire un sito web istantaneamente (ad esempio ricorrendo a pacchetti preconfigurati) è divenuta cosa oggi sempre più semplice.

Iniziamo quest'oggi un viaggio avvincente durante il quale proveremo a guidare i lettori alla scoperta di una delle piattaforme cloud più flessibili e versatili in assoluto: Microsoft Azure.

Il nostro obiettivo è quello di presentare un argomento che può sembrare ostico con un linguaggio il più possibile comprensibile, citando numerosi esempi e presentando le informazioni più importanti per comprendere il funzionamento e le potenzialità della piattaforma sotto forma di "contenuti brevi". Vere e proprie "pillole" che guideranno professionisti e decisori aziendali alla scoperta dei vantaggi derivanti dall'adozione di Azure in ottica completamente cloud o con un approccio ibrido.

Prima di iniziare

Per iniziare suggeriamo l'attivazione di un account Azure. La procedura è molto semplice, non implica nessun obbligo/vincolo ed è completamente gratuita.
Anzi, Microsoft offre ben 170 euro di servizi "spendibili" liberamente per un mese dall'attivazione della trial.
L'attivazione del proprio account Azure gratuito è effettuabile portandosi in questa pagina quindi cliccando sul pulsante verde Inizia subito.

Cos'è Azure e perché professionisti e PMI dovrebbero guardare al cloud

Per iniziare subito a provare Azure, è sufficiente registrarsi oppure effettuare il login con un qualunque account Microsoft già esistente (Outlook.com, Hotmail, Live,…).

Che cos'è Azure e perché è utile

Da diversi anni a questa parte, Azure è sempre più divenuto il simbolo dell'approccio seguito da Microsoft che guarda al cloud, pressoché in ogni prodotto dell'azienda, come soluzione principe per la gestione delle problematiche più frequenti in ambito professionale ed aziendale.

Ma che cos'è Azure?

Azure è un insieme di servizi che consentono di creare in modo rapido applicazioni attraverso una rete di datacenter gestita da Microsoft stessa.

Ad una prima "occhiata", Azure può apparire come qualcosa di informe, astratto e complesso. In realtà si tratta di una piattaforma cloud che nel corso degli anni è diventata sempre più flessibile, aperta e solida e che permette di essere molto concreti ed immediatamente produttivi.

I servizi offerti da Azure in molti casi possono essere utilizzati da soli ma possono essere pensati come le tante tessere di un puzzle, utili per arrivare a realizzare architetture anche molto complesse.
Essi sono fra loro integrabili in modo tale da creare un'architettura interamente basata sul cloud oppure possono essere sfruttati per porre in essere architetture ibride amalgamando i servizi Azure con quelli utilizzati on-premises (ossia installati ed eseguiti sulle macchine di proprietà dell'azienda o del professionista).

Risorse di calcolo e spazio disco pressoché infinite, senza preoccuparsi degli aspetti legati alla configurazione

Per comprendere immediatamente le potenzialità della piattaforma Azure, basti pensare che gli utenti hanno la possibilità di utilizzare le risorse di calcolo di cui hanno bisogno in modo istantaneo, al bisogno, senza quindi dover affrontare spese importanti per installare, ad esempio, un server o una batteria di macchine all'interno della propria struttura (on-premises).

Grazie alle risorse dislocate nei 22 datacenter sparsi per tutto il mondo sui quali poggia Azure (Microsoft ne sta per inaugurare degli altri), che sono tra l'altro in continua crescita, gli utenti hanno a disposizione risorse virtualmente infinite.

Che si abbia necessità di spazio su disco, di creare vere e proprie macchine virtuali, di ospitare servizi, siti e applicazioni web, Azure risponde alle necessità dell'utente permettendo di istanziare le risorse di cui ha effettivamente bisogno. Tutto ciò avviene senza che l'utente debba preoccuparsi di dove le risorse si trovano o della loro configurazione spicciola.
Le risorse richieste, infatti, diventano subito utilizzabili con la possibilità quindi di concentrarsi sugli aspetti operativi, senza la necessità di misurarsi con tutto quanto avviene "dietro le quinte" (come invece bisogna fare sempre nel caso di configurazioni on-premises).


Azure a braccetto con i prodotti opensource

Nel costruire Azure, Microsoft ha fatto una scelta vincente: nelle mani degli utenti, a qualunque livello essi usino la piattaforma, viene posta una grande libertà di scelta.
Azure, infatti, consente di adoperare non soltanto soluzioni Microsoft ma qualunque altro prodotto opensource, a partire dalle principali distribuzioni Linux (Ubuntu, CentOS, Oracle Linux, SUSE Linux Enterprise Server, OpenSUSE e CoreOS).

La piattaforma non obbliga ad acquisire nuove competenze: se si è sempre lavorato con stack LAMP (Linux, Apache, MySQL, PHP), Azure permette di essere subito operativi, riducendo i costi e riutilizzando tutto il lavoro svolto sino ad oggi.

Nel marketplace di Azure, poi, si trovano decine e decine di prodotti opensource già configurati per funzionare immediatamente sulla piattaforma Microsoft.

Una delle prossime puntate del nostro viaggio alla scoperta di Azure sarà proprio dedicata alla visione sempre più "open" di Microsoft.

Qual è il significato di IaaS, PaaS e SaaS?

Quando si parla di Azure o di altre piattaforme cloud si usano frequentemente i termini IaaS e PaaS: l'uno è acronimo di Infrastructure as a Service, l'altro di Platform as a Service.

Una piattaforma IaaS offre i server, lo storage, l'hardware di rete ed ogni altro elemento che compone il datacenter attraverso servizi astratti e virtualizzati che sono erogati via Internet.
L'utente continuerà ad avere visibilità sui sistemi operativi e sulle applicazioni installate sull'hardware reso disponibile attraverso la Rete e a gestire in proprio tali risorse.
I servizi di IaaS sono tipicamente offerti utilizzando macchine virtuali che vengono messe a disposizione degli utenti.

Cos'è Azure e perché professionisti e PMI dovrebbero guardare al cloud

In questi anni Microsoft ha investito molto sul modello PaaS arricchendo Azure con un elevato grado di innovazione.
L'approccio PaaS consente di trarre vantaggio da servizi cloud più sofisticati che vengono aggiunti ad un livello più alto rispetto alla virtualizzazione dell'hardware e dei sistemi operativi.
Il modello PaaS, infatti, permette di usare il cloud per fruire dell'infrastruttura applicativa (si pensi a database e middleware) o addirittura dell'intera piattaforma di sviluppo.

Ma, in un'ultima analisi, Azure è anche una piattaforma SaaS perché consente di fruire di applicazioni "preinstallate sul cloud" che possono essere immediatamente usate senza dover mai pensare agli aspetti di configurazione.

- Per ottenere subito 170 euro di servizi Azure gratuitamente, suggeriamo di attivare un account da questa pagina cliccando sul pulsante verde Inizia subito.


Cos'è Azure e perché professionisti e PMI dovrebbero guardare al cloud

Inviateci le vostre domande su Azure

Inviateci le vostre domande sulla piattaforma Azure pubblicando un commento in calce a questo articolo oppure via email all'indirizzo della redazione info@ilsoftware.it

Potete sottoporci qualunque tipo di quesito, richieste di approfondimento, delucidazioni sui temi trattati e proposte di argomenti da affrontare.

L'articolo prosegue alla pagina seguente.

 Newsletter e Social