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Gli SSD PCIe stanno sottraendo importanti quote di mercato ai tradizionali SATA3

Gli SSD PCIe stanno sottraendo importanti quote di mercato ai tradizionali SATA3

Cresce la domanda da parte degli utenti finali e i produttori si concentrano sugli SSD PCIe: complice l'abbassamento dei prezzi delle memorie NAND saranno sempre più diffusi e diventeranno una tecnologia mainstream entro fine 2019.

Con i prezzi delle memorie NAND notevolmente scesi rispetto al passato, i produttori stanno sempre più concentrando la produzione sui modelli di SSD più costosi, quelli basati su interfaccia PCIe anziché SATA3. D'altra parte la domanda di SSD PCIe è cresciuta enormemente e gli utenti finali guardano alle unità a stato solido più moderne - a patto di disporre di una scheda madre compatibile - per velocizzare drasticamente il caricamento del sistema operativo e delle applicazioni, oltre che le attività quotidiane.

Gli SSD SATA3 soffrono del collo di bottiglia ormai rappresentato dall'interfaccia (databile 2009) ed è proprio per questo motivo che le unità PCIe M.2 sono divenute sempre più popolari. Nell'articolo Come verificare se il PC è compatibile PCIe NVMe abbiamo spiegato come verificare la compatibilità della scheda madre installata nel proprio PC con gli SSD di nuova generazione.


Gli SSD PCIe stanno sottraendo importanti quote di mercato ai tradizionali SATA3

Per quanto riguarda i costi, gli SSD SATA3 risultano deprezzati del 50% rispetto soltanto a un anno fa: alcuni modelli sono venduti a un prezzo a gigabyte che si attesta intorno ai 13 centesimi di euro. Gli SSD PCIe stanno scendendo invece fino a 16 centesimi a gigabyte (vedere anche il nostro articolo Costi e velocità di SSD e hard disk a confronto).
In generale gli SSD PCIe hanno subìto un "taglio di prezzo" dell'11% circa nel primo trimestre di quest'anno; gli SSD SATA3 hanno evidenziato un -9% in termini di prezzo.
ADATA Gammix S5 e Crucial P1 (vedere SSD: le migliori unità a stato solido del momento) sono adesso tra le unità più economiche disponibili sul mercato.

I benefici sono notevoli: gli SSD M.2 con interfaccia PCIe 3.0 2x o 4x permettono di raggiungere 1 GB/s oppure 3 GB/s durante il trasferimento dati; un bel balzo in avanti se si considera che nel migliore dei casi le unità a stato solido SATA3 non possono spingersi oltre i 560 MB/s.


Secondo gli analisti, gli SSD PCIe diventeranno una tecnologia mainstream entro la fine di quest'anno, con una quota di mercato pari al 50%.

Gli SSD PCIe stanno sottraendo importanti quote di mercato ai tradizionali SATA3