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Rendere portable qualsiasi software: strategie e programmi da utilizzare

Rendere "portable" un programma è un'operazione che, talvolta, può rivelarsi non semplice da eseguire. Con gli strumenti giusti ed alcune accortezze, però, è spesso possibile raggiungere l'obiettivo senza troppo penare.
Poter portare con sé una qualunque applicazione memorizzandola, ad esempio, in una comune chiavetta USB ed avviarla da qualunque sistema semplicemente facendo doppio clic sul suo eseguibile è certamente il sogno di molti. La strada che consente di rendere portabile un programma è tuttavia assai irta di ostacoli.
La maggior parte delle applicazioni che, per poter essere avviate, necessitano il previo utilizzo di una procedura d'installazione, spesso inseriscono nuove informazioni nel registro di sistema di Windows (tali dati sono necessari per il corretto funzionamento del programma) oppure aggiungono alcuni file in altre cartelle.

Il problema principale, quindi, consiste nell'individuazione dei file e delle voci di registro da copiare dal sistema di origine a quello di destinazione. In altre parole, è indispensabile stabilire quali file debbono essere salvati nella chiavetta USB in modo che, facendo doppio clic sull'eseguibile del programma, collegando l'unità ad un personal computer sul quale il programma non è stato mai installato, l'applicazione stessa si avvi comunque senza problemi.


Talvolta, per rendere portabile un'applicazione già installata, potrebbe bastare semplicemente copiare il contenuto della sua cartella principale, di solito presente in C:\Programmi o in C:\Programmi (x86). Salvando tale cartella in un'unità USB ed eseguendo il programma da un altro personal computer (si dovrà fare doppio clic sul suo file .exe), con un po´ di fortuna, si potrebbe vedere partire regolarmente l'applicazione.
Qual è il problema in questo caso? Avviando il programma dalla cartella nella quale si è copiato, a partire dal sistema di origine, il contenuto della directory C:\Programmi\nomeapplicazione, l'eseguibile creerà verosimilmente delle nuove chiavi all'interno del registro di Windows.
Un'applicazione portabile non dovrebbe creare chiavi nel registro di sistema o modificare quelle già presenti, tanto meno aggiungere file in altre locazioni del sistema.
Bisognerebbe quindi accertarsi che le chiavi di registro ed i file aggiunti dal programma vengano cancellati alla chiusura dell'applicazione stessa. Solo in questo modo si potrà ripristinare la situazione precedente all'avvio del programma.

Il consiglio numero uno: svolgere tutti gli esperimenti in una macchina virtuale

Come ci capita spesso di rammentare, quando si vogliono effettuare degli esperimenti software, il suggerimento migliore è sempre quello di installare VirtualBox in modo tale da effettuare tutte le prove in un ambiente di test. Se qualcosa dovesse andare per il verso sbagliato, infatti, non si rischierà di minare la stabilità dell'intero sistema che si utilizza tutti i giorni, ad esempio, per l'attività lavorativa.
Il nostro consiglio è quindi quello di installare una copia "pulita" di Windows XP, Windows Vista o Windows 7, a seconda delle proprie esigenze, in una macchina virtuale VirtualBox. Completato questo passaggio, si potrà provare ad avviare le applicazioni che si stanno cercando di rendere portabili.
Qual è il vantaggio? Si avrà a disposizione un sistema operativo di test sul quale verificare il comportamento del programma che si vuol provare a rendere "portable" senza intaccare in alcun modo il funzionamento e la configurazione delle macchine che si usano "in produzione".

Guide pratiche per l'utilizzo di VirtualBox

Facendo riferimento alle risorse che seguono, potrete trovare una serie di guide pratiche per l'installazione e l'utilizzo di Oracle VirtualBox. La procedura per generare una nuova macchina virtuale ed installare un qualsiasi sistema operativo supportato (ad esempio, Windows o Linux) in VirtualBox è molto semplice ed è stata più volte oggetto di approfondimenti. Vi invitiamo quindi a rileggere i nostri articoli in materia:
- Avviare più sistemi operativi differenti sulla stessa macchina con VirtualBox
- Eseguire una macchina virtuale VMware Windows 7 con Oracle VirtualBox
- Come installare e provare Windows 8 senza modificare la configurazione del sistema
- Creare e ripristinare facilmente una copia di backup delle macchine virtuali VirtualBox
- Trasformare il computer che si usa tutti i giorni in una macchina virtuale
- VirtualBox: condividere file e cartelle tra sistemi host e macchine virtuali
- Come creare e gestire macchine virtuali con VirtualBox
- Espandere un hard disk VirtualBox in poche mosse: ecco la procedura pratica


Consiglio numero due: creare un backup della macchina virtuale ed usare la funzionalità "Ripristino configurazione del sistema"


Quando si fanno delle prove è normale che qualcosa non vada per il verso giusto o che comunque i risultati siano ben lungi dall'essere quelli attesi. Prima di eseguire l'applicazione che si sta cercando di rendere portable dalla macchina virtuale, suggeriamo caldamente di creare una copia di backup della stessa macchina virtuale VirtualBox. La procedura da seguire è illustrata nell'articolo Creare e ripristinare facilmente una copia di backup delle macchine virtuali VirtualBox. I benefici sono evidenti: se si avesse l'esigenza di ripartire con una di Windows pulita non si dovrà reinstallare di sana pianta l'intero sistema operativo all'interno della macchina virtuale; basterà semplicemente ripristinarne la copia di backup.

Ad ogni modo, come misura aggiuntiva, consigliamo di creare un punto di ripristino del sistema utilizzando la funzionalità integrata in Windows. La creazione manuale del punto di ripristino dovrebbe essere richiesta immediatamente prima dell'esecuzione del programma che si sta provando a rendere portabile.
In caso di necessità si potrà così riportare il sistema virtuale allo stato in cui si trovava subito prima dell'esecuzione del programma.

Per creare manualmente un punto di ripristino del sistema è sufficiente fare clic con il tasto destro del mouse sull'icona Computer, scegliere la voce Proprietà, cliccare su Impostazioni di sistema avanzate quindi sulla scheda Protezione sistema. Il pulsante Crea in basso consentirà la creazione del punto di ripristino previa assegnazione di un nome.




Un esempio semplice: LibreOffice

Rendere portabile un programma come LibreOffice è tutto sommato molto semplice. Supponiamo di averlo già installato sul sistema. Copiando la cartella d'installazione (esempio: C:\Programmi\LibreOffice) della suite per l'ufficio in una chiavetta USB, con un doppio clic sul file \program\swriter.exe si avvierà il programma per l'editing dei documenti.
LibreOffice non aggiunge informazioni all'interno del registro di sistema di Windows. L'unica operazione che viene effettuata alla prima esecuzione di uno dei programmi che compongono la suite è la creazione della cartella %userprofile%\AppData\Roaming\LibreOffice. Come lo si è potuto stabilire? Semplicemente avvalendoci di un programma gratuito com'è TrackWinstall (è scaricabile facendo riferimento ai link seguenti: versioni di Windows a 32 bit; versioni di Windows a 64 bit).
Sviluppato da un programmatore tedesco, TrackWinstall consente di verificare quali modifiche vengono applicate al sistema durante l'esecuzione di una qualunque procedura d'installazione oppure dopo aver avviato un programma.

Nel nostro caso, basta cliccare sul pulsante One-Click Protocol quindi specificare, ad esempio, il file eseguibile di LibreOffice Writer. TrackWinstall provvederà ad effettuare una scansione dell'intero sistema memorizzandone la configurazione prima dell'avvio di LibreOffice Writer. Successivamente, dopo il caricamento di LibreOffice Writer, TrackWinstall mostrerà l'elenco delle variazioni che sono state apportate al registro di sistema ed al file system.
Dal file di testo che propone TrackWinstall bisognerà aver cura di individuare, con certezza, soltanto le voci di registro, i file e le cartelle aggiunti da LibreOffice.
Analizzando il responso fornito da TrackWinstall, nel nostro caso si è potuto agevolmente risalire alla cartella %userprofile%\AppData\Roaming\LibreOffice.
Affinché l'applicazione sia davvero portabile, quindi, la cartella sopra citata dovrebbe essere eventualmente eliminata dopo ogni esecuzione dei programmi che compongono la suite.


Dopo ogni utilizzo di TrackWinstall apparirà il seguente messaggio:

È sufficiente ignorarlo cliccando sul pulsante Annulla.


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