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Salvare file da un computer che non si avvia o non si accende

Quando un computer non si avvia o non si accende, una delle esigenze più pressanti è sicuramente quella di recuperare i dati memorizzati nelle unità disco.

Salvare file da un computer che non si avvia o non si accende è solitamente un'operazione abbastanza semplice da eseguire. Il fatto che una macchina non si avvii più regolarmente o, addirittura, nemmeno si accenda non deve far ritenere che i dati siano andati persi. Nella maggior parte dei casi ciò non succede ed è possibile recuperare i file dal computer che non parte più.

Per evitare situazioni spiacevoli, comunque, è sempre bene effettuare un backup regolare dei dati e magari servirsi di strumenti come i server NAS per avere più copie degli stessi file.
Abilitando almeno il RAID-1 (mirroring) sul NAS, si avranno gli stessi dati copiati su più dischi: anche se uno dovesse danneggiarsi o rompersi, gli stessi file saranno conservati intatti sugli altri (vedere Evitare perdite di dati: come configurare RAID e Server NAS e cloud: differenze e cosa scegliere).

In ogni caso, si rivela spesso di fondamentale importanza sapere com'è possibile salvare i dati da un computer che non si avvia o non si accende.


Prima di recuperare i file dal computer che non si avvia o non parte: capire il perché dell'accaduto

Sia nelle situazioni in cui il sistema operativo non si avvia, sia quando il PC non si accende proprio, i motivi di un simile comportamento possono essere molteplici.

Nell'articolo Computer non si accende o non si avvia Windows, come risolvere abbiamo visto da quali cause può dipendere la mancata accensione del computer o l'impossibilità di avviare il sistema operativo.
Per ogni situazione, abbiamo spiegato come risolvere il problema.

Recuperare file da un computer che non si accende

Se il PC proprio non si accende, il problema è generalmente hardware ma, nella maggior parte dei casi, i dati continuano ad essere integri e conservati sugli hard disk o sulle unità SSD. Quando il computer non ne vuole sapere di accendersi, premendo ripetutamente il pulsante "power", uno dei primi indiziati è spesso l'alimentatore.
In caso di evidenti cali di tensione o di sbalzi di tensione (il caso più preoccupante è rappresentato dalla scarica di un fulmine), possono però danneggiarsi molte altre componenti.

Se l'esigenza più pressante fosse quella di recuperare i dati dal computer che non si accende, è possibile procedere così come segue:

1) Innanzi tutto bisognerà accertarsi di disporre di un secondo PC al quale si dovranno collegare le unità disco rimosse dal computer che non si accende più.

2) L'hard disk o le unità prelevate dal sistema che non si accende potranno essere installate, all'interno dell'altro PC, come dischi secondari.
Nell'articolo Installare un secondo hard disk: perché e come fare abbiamo illustrato la procedura da seguire.

2a) Per evitare di aprire il case del secondo computer e assicurarsi la disponibilità di un pratico strumento per il collegamento di hard disk provenienti da altre macchine, si può ricorrere ad adattatori, box e docking station.

- Box esterno in alluminio per dischi fissi SATA III 2,5 pollici - USB 3.0. Consente di collegare ad un normale PC desktop, via cavo USB, dischi fissi di dimensione pari a 2,5 smontati dai notebook.
In alternativa, sempre per collegare un disco fisso od un'unità SSD rimossa da un notebook che non si accende più, si può usare questo adattatore.

- Box esterni per hard disk e SSD da 3,5 pollici. Per collegare rapidamente un hard disk o un'unità SSD da 3,5 utilizzando l'interfaccia USB, si possono usare box simili a quelli qui riportati.

- Docking station per hard disk e SSD. Le docking station sono le soluzioni più pratiche e immediate per collegare uno o più hard disk/SSD a un normale PC.
La docking station presenta diversi alloggiamenti per accogliere unità in diversi formati (2,5 e 3,5 pollici) e può essere a sua volta collegata, via cavo USB, al PC.
Molte docking station offrono, nella parte inferiore, anche un lettore di schede SD, utile su quei sistemi che ne sono sprovvisti.

3) Collegando l'hard disk o l'unità SSD rimossi dal computer che non si accende (utilizzando un adattatore, un box o una docking station), queste saranno trattate - da parte del sistema operativo installato sull'altro PC - come una normale unità esterna.
Le unità appariranno quindi nella finestra Risorse del computer, dall'icona Computer o Questo PC.

4) Accedendovi da Risorse del computer, dall'icona Computer o Questo PC, si potranno quindi copiare altrove tutti i dati effettuandone comodamente il backup, su un'unità disco locale, su una cartella condivisa in LAN, su un server NAS e così via.

Nell'articolo Trasformare hard disk interno in esterno, come fare? abbiamo spiegato, nel dettaglio, come scollegare un hard disk o un'unità SSD dal PC in uso e utilizzarlo come supporto esterno, sia sullo stesso sistema che su altri dispositivi (ad esempio per provvedere al recupero dei dati).

Il computer si accende ma Windows non si avvia

Se il computer si accende ma Windows non parte, una delle problematiche più comuni è sicuramente il danneggiamento delle informazioni conservate nel MBR oppure nel malfunzionamento del boot loader:
- Fix MBR per ripristinare boot di Windows e avvio del computer


Le procedure illustrate nel seguito consentono di recuperare file da un computer che non si avvia o non si accende. Utilizzandole, quindi, è possibile copiare i file altrove se Windows non funziona.
È tuttavia tenere presente un aspetto importante: le metodologie hanno efficacia se Windows non utilizza BitLocker o la cosiddetta crittografia del dispositivo (vedere Differenza tra Bitlocker, EFS e Crittografia del dispositivo e BitLocker, come funzionano il recupero delle chiavi e lo sblocco con USB).

In altre parole, senza BitLocker o comunque in assenza della crittografia del contenuto del disco fisso o dell'unità SSD, sarà possibile accedere al contenuto delle cartelle di tutti gli utenti. Nell'articolo Accesso negato a file e cartelle: come risolvere abbiamo spiegato come acquisire i diritti di accesso a tutte le cartelle degli utenti.

Per approfondire, suggeriamo la lettura dell'articolo Computer non si accende o non si avvia Windows, come risolvere.

Recuperare dati dal computer che non si avvia

Se è il sistema operativo a non avviarsi, per recuperare i dati è sufficiente effettuare il boot da un supporto di emergenza.
Tale supporto consentirà di avviare il computer "dribblando" il sistema operativo installato sul disco fisso principale.

Una delle soluzioni più valide per procedere con il recupero dei dati è senza dubbio AOMEI PE Builder, scaricabile da questa pagina.


Uno dei principali vantaggi derivanti dall'uso di AOMEI PE Builder è che si tratta di un'utilità che permette di abilitare il supporto di rete all'avvio del PC. In altre parole, non appena si effettuerà il boot da AOMEI PE Builder ci si troverà in un ambiente di lavoro che ricorda da vicino l'interfaccia di Windows (AOMEI PE Builder è basato su kernel di Windows): dalla shell di AOMEI PE Builder si potrà così accedere a Esplora file, portarsi all'interno dell'unità disco contenente i dati da copiare altrove quindi scegliere, come destinazione per la memorizzazione dei dati, anche un'unità di rete o una cartella condivisa in LAN.

La schermata in figura rappresenta ciò che apparirà avviando il sistema dal supporto di AOMEI PE Builder:

Salvare file da un computer che non si avvia o non si accende

Effettuando il boot del sistema dal supporto di AOMEI PE Builder (può essere masterizzato su CD oppure inserito in una chiavetta USB avviabile), si potranno quindi copiare agevolmente i file dai dischi fissi e salvarli in un'unità di rete.

PE Builder contiene anche AOMEI Backupper: ciò significa che si potrà creare un'immagine di tutto il contenuto del disco fisso, salvarla su un altro sistema collegato ad esempio in rete locale e, successivamente, "esplorarne" il contenuto da tale computer utilizzando Risorse del computer o Computer.

Come spiegato nell'articolo Passare file da PC a PC con PE Builder e Backupper, infatti, le immagini dei dischi fissi create con AOMEI Backupper possono essere "montate" e rese accessibili dall'interfaccia di Windows.


Dall'ambiente di lavoro di PE Builder è anche possibile avviare una pratica utilità per la gestione delle partizioni.

Prima di creare il supporto di avvio di PE Builder utilizzando un altro sistema, è bene tenere presente alcuni punti di fondamentale importanza:
1) PE Builder supporta Windows 7, Windows 8 e Windows 8.1 (oltre a Windows Server 2008 R2 e Windows Server 2012)
2) Installando PE Builder su un sistema Windows a 64 bit, il supporto di avvio che si creerà permetterà di avviare sia i vecchi sistemi BIOS/MBR sia i nuovi basati su UEFI/GPT (vedere Secure Boot e Windows: a cosa serve e come si disattiva, Che cos'è UEFI e quello che c'è da sapere sul nuovo BIOS e Accedere a UEFI, sostituto del BIOS sui nuovi pc).
3) Installando PE Builder su un sistema Windows a 32 bit, il supporto di avvio che si creerà permetterà di avviare solamente i vecchi sistemi BIOS/MBR. I nuovi sistemi UEFI/GPT non saranno avviabili da tale supporto.

AOMEI PE Builder
Download: ilsoftware.it
Compatibile con: Windows 7, Windows Server 2008, Windows Server 2008 R2, Windows Server 2012, Windows 8, Windows 8.1 e Windows 10
Licenza: freeware


Le indicazioni per creare il supporto di boot di AOMEI PE Builder, sono riportate nell'articolo Passare file da PC a PC con PE Builder e Backupper.
Il contenuto del disco di boot PE Builder può essere masterizzato direttamente su CD/DVD, inserito in una chiavetta USB avviabile (che verrà resa tale dalla procedura di configurazione di PE Builder) oppure salvato come file ISO.


Alternative ad AOMEI PE Builder: boot da una distribuzione Linux o dal supporto d'installazione di Windows

Per recuperare i file da un sistema che non si avvia, è possibile effettuare il boot dal CD live di una qualunque distribuzione Linux.

È possibile utilizzare Ubuntu, Mint, la leggerissima Puppy Linux (come spiegato nell'articolo Recuperare file dal computer che non si avvia) tenendo ben presente che qualora si utilizzasse un sistema recente, con UEFI e funzionalità Secure Boot abilitata, si dovrà scegliere una distribuzione Linux che supporta Secure Boot oppure disattivare tale funzione: Secure Boot e Windows: a cosa serve e come si disattiva.

La distribuzione Linux "live" consentirà di copiare i file da recuperare in un'unità esterna oppure su un'unità condivisa in rete locale.

Pochi sanno, poi, che in situazioni di emergenza, quando non si ha tempo per scaricare AOMEI PE Builder o una distribuzione Linux e creare il supporto di boot, anche il semplice supporto di installazione di Windows può aiutare a recuperare subito i file d'interesse.

Innanzi tutto, qualora non lo si avesse sotto mano, per creare un supporto di avvio di Windows, è sufficiente seguire la procedura illustrata nell'articolo Chiavetta USB bootable, come prepararla.
Come spiegato nell'articolo, Rufus è lo strumento più indicato.

In alternativa, è possibile ricorrere al Media Creation Tool di Windows 10 scaricabile da questa pagina cliccando su Scarica ora lo strumento.


Salvare file da un computer che non si avvia o non si accende

Dopo aver eseguito il Media Creation Tool e accettato le condizioni di licenza, si dovrà selezionare Crea un supporto di installazione per un altro PC, selezionare lingua, architettura ed edizione di Windows (si può lasciare spuntata la casella Usa le opzioni consigliate per questo PC) quindi scegliere Unità flash USB.

Salvare file da un computer che non si avvia o non si accende

In questo modo, si potrà salvare tutto il contenuto del supporto di installazione di Windows in una chiavetta USB che sarà automaticamente resa avviabile.

Un'ulteriore alternativa consiste nella creazione di un disco di ripristino del sistema premendo la combinazione di tasti Windows+R quindi digitando redisc e premendo il tasto Invio.

Salvare i file dal PC che non si avvia correttamente con il supporto d'installazione di Windows

Effettuando il boot del sistema dal supporto d'installazione di Windows o dal disco di ripristino, alla comparsa della finestra proposta in figura, basta premere la combinazione di tasti MAIUSC+F10 in modo da far apparire il prompt dei comandi.

Salvare file da un computer che non si avvia o non si accende

Digitando semplicemente notepad al prompt dei comandi, comparirà la finestra del Blocco Note di Windows.


Dal menù File del Blocco Note, è possibile a questo punto cliccare sulla voce Apri e digitare *.* seguito dalla pressione del tasto Invio nella casella Nome file.

Salvare file da un computer che non si avvia o non si accende

A questo punto, cliccando sull'icona Computer o Questo PC, si potrà selezionare disco fisso locale e cartella contenente i file da recuperare e copiare altrove.
Cliccando con il tasto destro del mouse sulla cartella che ospita i file da recuperare, si dovrà quindi selezionare il comando Copia.

Collegando un'unità rimovibile, quindi portandosi all'interno di essa (sempre servendosi della finestra Apri del Blocco Note), facendovi clic con il tasto destro del mouse quindi scegliendo Incolla, si potranno copiare file e cartelle selezionati.

Il trucco basato sull'utilizzo del Blocco Note è eccellente ma è bene tenere a mente un aspetto importante: non fare mai doppio clic sui file altrimenti Blocco Note tenterà di aprirli bloccando il sistema.
Allo stesso modo, non si provi mai a creare una nuova cartella dal Blocco Note cliccando con il tasto destro quindi scegliendo Nuova cartella.
Nel caso in cui il Blocco Note dovesse bloccarsi, suggeriamo di digitare taskmgr al prompt quindi arrestare forzosamente il processo notepad.exe dalla scheda Dettagli.

Purtroppo non sarà possibile servirsi della selezione multipla di file e cartelle ma, per esempio, sarà possibile copiare l'intero contenuto della cartella Users o, per esempio, delle singole Documenti, Immagini, Download, Video e così via.


Dopo aver utilizzato la funzione Incolla, per alcuni secondi o minuti se i dati da copiare sono tanti, la clessidra si sostituirà al puntatore dl mouse: bisognerà attendere pazientemente.

Una volta provveduti a salvare i file dal computer che non si avvia, si potrà collegare l'unità rimovibile a un'altra macchina.
In Windows, prima di copiare i dati, bisognerà aprire il prompt dei comandi con i diritti di amministratore digitando cmd nella casella di ricerca e premendo quindi la combinazione di tasti CTRL+MAIUSC+INVIO.
Al prompt si dovrà quindi digitare quanto segue:

takeown /F X:\* /R /A
cacls X:\*.* /T /grant administrators:F


Al posto di X: si deve indicare la lettera identificativa di unità corrispondente all'unità rimovibile appena collegata e sulla quale si sono salvati i dati provenienti dal sistema che non si avvia più.
I due comandi permetteranno di risolvere i problemi di permessi durante la copia e l'apertura dei file recuperati.

A questo punto, i file salvati nell'unità rimovibile potranno essere copiati e aperti.
Molto probabilmente apparirà il messaggio "Non si dispone delle autorizzazioni necessarie per accedere alla cartella": cliccando su Continua si potrà accedere a qualunque file e cartella. Tutti gli account utente dotati dei privilegi amministrativi hanno infatti il diritto di accedere al contenuto delle varie cartelle senza limitazione alcuna.


  1. Avatar
    miki64
    13/10/2016 00:36:52
    Da un PC che non si avvia mi ha sempre salvato l'utilizzazione di una distribuzione Linux, che non ha mai fallito. Comodissima per poi recuperare i file e salvarli temporaneamente su un'unità esterna provvisoria o on cloud su un proprio account di servizio storage tramite Firefox integrato nella distribuzione! :approvato:
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