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Sigle processori Intel: che cosa significano

Quando si è un procinto di acquistare un nuovo computer, è lecito chiedersi quale sia il significato delle sigle dei processori Intel.

Differenza tra Intel Core i3, i5 e i7

La differenza tra Intel Core i3, i5 e i7 dovrebbe ormai essere nota perché la società di Cupertino utilizza da anni (2011) queste denominazioni principali per caratterizzare i processori immessi sul mercato.
Complessivamente i processori di classe i7 sono più potenti rispetto agli i5 che, a loro volta, sono più performanti rispetto agli i3. Non è però detto che il modello maggiormente prestazionale della serie i3 sia meno potente del più economico processore di classe i5.

L'inserimento di un processore in una serie piuttosto che in un'altra, tuttavia, è conseguenza delle caratteristiche tecniche di ciascun prodotto: numero di core, velocità di clock (in GHz), dimensione della cache, utilizzo di tecnologie Intel come Turbo Boost ed Hyper-Threading.


Numero di core

Più core, ovvero più nuclei di processori “fisici” montati sullo stesso package, e maggiore sarà l'abilità nel gestire più attività contemporaneamente (threads).
Allo stato attuale, tutti i processori della serie i3 hanno due core (dual-core). I processori della serie i5 sono dual-core o, più frequentemente, quad-core.
Un processore dual-core i5, però, rispetto ad un i3, può ad esempio utilizzare la tecnologia Intel Turbo Boost, capace di incrementarne la resa prestazionale.

Turbo Boost

La tecnologia Intel Turbo Boost permette ad un processore di incrementarne dinamicamente la velocità di clock ogniqualvolta ve ne fosse bisogno.
La frequenza di clock può essere elevata sulla base di diversi fattori ed è direttamente dipendente dal numero di core presenti, dall'assorbimento di corrente stimato, dal consumo energetico stimato e dalla temperatura di lavoro.

Dal momento che tutti i processori i5 sono dotati dell'ultima versione della tecnologia Turbo Boost, ciascuno di essi è in grado di superare le prestazioni anche del più performante i3.

Dimensione della cache

Ogniqualvolta la CPU dovesse rilevare il frequente accesso ai medesimi dati, questi vengono piazzati nella cache.
La cache può essere considerata come una sorta di memoria RAM; più veloce perché integrata direttamente nel processore.

La memoria RAM riduce al minimo le interazioni con il disco fisso o con l'unità SSD (molto più lenti rispetto alla RAM; a proposito di SSD: Quale SSD comprare: differenze e consigli per l'acquisto) mentre la cache consente a sua volta di ridurre la necessità di attingere ai dati in RAM.

Generalmente, i processori i7 sono ad oggi dotati di 8 MB di cache; gli i5 di 4 o 6 MB di cache; gli i3 di 3 o 4 MB.

Hyper-Threading

Di regola un solo thread, quindi una sola attività, può essere gestita in un certo momento dal singolo core. Se una CPU è dual-core solamente due thread potranno essere gestiti in contemporanea.
La tecnologia Hyper-Threading di Intel fa sì che un singolo core possa condurre più attività simultaneamente.

I processori i7, ancora una volta, sono la crème de la crème perché non soltanto sono quad-core ma utilizzano anche Hyper-Threading. In questo modo, ben otto thread possono essere elaborati allo stesso tempo.

Generazione dei processori Intel

Il primo numero dopo l'indicazione i3, i5 o i7 indica invece la generazione del processore. La presenza di un “5” indica che il processore è di quinta generazione; un “4” si riferisce evidentemente alla quarta generazione.

Suffisso alfabetico

In fondo alla sigla dei processori Intel compare spesso un suffisso alfabetico.

Questa pagina raccoglie l'elenco completo dei suffissi utilizzati da Intel per descrivere i suoi processori.

Per la quinta generazione, ad esempio, Intel usa le seguenti indicazioni:

- C processore per PC desktop basato su package LGA 1150 con grafica ad elevate prestazioni
- R processore per PC desktop basato su package BGA 1364 (mobile) con grafica ad elevate prestazioni

- H processore per sistemi portatili con grafica ad elevate prestazioni
- HQ processore per sistemi portatili con grafica ad elevate prestazioni quad-core
- U processore per sistemi portatili a bassissimo consumo

Sigle processori Intel: che cosa significano

Per la quarta generazione, ecco le sigle usate:
- K processore per PC desktop sbloccato
- R processore per PC desktop basato su package BGA 1364 (mobile) con grafica ad elevate prestazioni
- S processore per PC desktop ottimizzato per le prestazioni
- T processore per PC desktop con consumo energetico ottimizzato

- M processore per sistemi portatili
- HQ processore per sistemi portatili con grafica ad elevate prestazioni
- MX processore per sistemi portatili “Extreme Edition”
- MQ processore quad-core per sistemi portatili
- U processore per sistemi portatili, a basso consumo
- Y processore per sistemi portatili, a consumo estremamente ridotto

Sigle processori Intel: che cosa significano

In questa pagina Intel raccoglie i suoi benchmark sui processori commercializzati.
Basta selezionare una categoria di processori quindi cliccare su Ottieni risultati per accedere ad un confronto tra le caratteristiche dei vari prodotti.


Nelle pagine seguenti, invece, è possibile trovare la classifica stilata da PassMark Software – società sviluppatrice di famosi software benchmark – che mostra l'elenco aggiornato dei processori più performanti:

- Classifica processori Intel (fascia alta)
- Classifica processori Intel (fascia medio-alta)
- Classifica processori Intel (fascia medio-bassa)
- Classifica processori Intel (fascia bassa)


  1. Avatar
    maurosab
    06/08/2015 02:46:00
    Ciao, *ottimo* articolo, ma avrei un paio di dubbi: 1) La tecnologià hyper-threading Questa tecnologià permette ad un solo core fisico di gestire due processi contemporaneamente, permettendo quindi l'esecuzione di un massimo di 8 processi in contemporanea, come sarebbe su un octa-core. Però, il fatto è che un octa-core ha appunto otto core: usare lo stesso core per due processi non significa anche diminuirne le prestazioni? Mettiamo di avere 8 processi uguali ed usare un algoritmo di scheduling FIFO con time-slice di un secondo, ed ogni processo impiega esattamente un secondo per essere completato: potendo usare 4 core, bastano due giri, quindi ci mettiamo due secondi (approsimato ovviamente). Usando l'hyper-threading, potrei far elaborare tutti e 8 i processi contemporaneamente, ma i core dimizzerebbero la loro potenza, quindi ci metterei comunque due secondi a finire il tutto. è esatto? Se si, immagino che il multi-threading serva più che altro in caso di processi poco esosi di risorse 2)Il turbo boost Non capisco il senso di dire, per esempio "3.2Ghz (3.5 con turbo boost)", non è uguale a "3.5Ghz" e basta? Ovviamente un processore non usa sempre il massimo della sua potenza a prescindere, il clock viene regolato in base al carico, quindi non andrebbe sempre a 3.5Ghz. Di conseguenza, veramente non capisco il senso. 3) Il processo produttivo (non citato nell'articolo) e la cache So più o meno a cosa sia, ma il mio dubbio è se e quanto questo incide nelle prestazioni finali. Se una cpu ha un processo produttivo a 32nm e un'altra, magari concorrente lo ha a 22, posso dire che quella a 22 è *probabilmente* migliore senza guardare il resto della scheda tecnica , o è più che altro un fatto di consumi? Ovviamente la scheda tecnica va guardata tutta e vanno guardati anche i benchmark, volevo capire *quanto* fosse importante questo parametro. Stessa cosa per la cache, qui so cos'è senza il "più o meno", ma vorrei sapere *quanto* sia importante. Se abbiamo due cpu, A e B, con A dotata di 6mb di cache L2 e 3.0Ghz, e B 8mb di cache e 2.6Ghz, quale è più probabile che giri meglio? Inoltre, meglio 8mb totali compreso L3 o 6mb L3, con però magari il doppio in L2 (es. 128 vs 256kb)? Grazie in anticipo a chi eventualmente volesse rispondere ;)
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