Nel panorama delle soluzioni per la condivisione di contenuti in ambito aziendale (e non solo), una novità firmata Belkin si prepara a ridefinire il modo in cui si gestiscono presentazioni e riunioni.
Durante il CES 2026, l’azienda ha infatti svelato ConnectAir, un adattatore Wireless HDMI che promette di portare la semplicità plug-and-play ai massimi livelli, superando i limiti delle reti Wi-Fi e dei software dedicati.
Si tratta di una soluzione pensata per professionisti, IT manager e coordinatori di sale conferenze che cercano rapidità, sicurezza e affidabilità, senza dover scendere a compromessi sulla facilità d’uso.
Il cuore della proposta ConnectAir è la capacità di trasformare qualsiasi monitor o TV dotato di ingresso HDMI in un display remoto per laptop, tablet o smartphone compatibili con USB-C. Il sistema si compone di due elementi essenziali: un trasmettitore che si collega al dispositivo sorgente e un ricevitore da innestare sullo schermo. Il tutto senza necessità di installare applicazioni, driver o di configurare reti wireless: bastano pochi istanti per essere operativi.
ConnectAir è una svolta per presentazioni e meeting
Le specifiche tecniche sono calibrate sulle esigenze degli ambienti professionali. Il supporto a 1080p 60Hz assicura una qualità visiva più che adeguata per presentazioni, video istituzionali e materiali didattici, mentre la portata arriva fino a 40 metri, permettendo di coprire anche le sale conferenze più ampie. Il vero punto di forza, però, è la bassa latenza: meno di 80 millisecondi, una soglia che garantisce fluidità e reattività durante la proiezione di contenuti in tempo reale.
L’architettura del sistema punta sulla semplicità, ma introduce alcuni vincoli da considerare. Il trasmettitore si collega al dispositivo sorgente tramite USB-C, ma è fondamentale che quest’ultimo supporti il DisplayPort Alt Mode. Questo standard, ormai diffuso sui laptop moderni, non è sempre garantito sugli smartphone o su hardware datato, rappresentando quindi un requisito imprescindibile per il funzionamento del sistema. Il ricevitore, invece, si connette alla TV o al monitor tramite HDMI e necessita di alimentazione da una porta USB-A, dettaglio che potrebbe creare qualche inconveniente con i display di ultima generazione privi di tale porta.
Tra le caratteristiche che rendono ConnectAir particolarmente interessante per l’ambito business, spicca la funzione multi user. Fino a otto persone possono alternarsi nella trasmissione dei contenuti, semplicemente utilizzando trasmettitori separati: una soluzione ideale per workshop, sessioni collaborative e riunioni con più relatori. Dal punto di vista della sicurezza, la connessione avviene in modalità peer-to-peer, senza che i dati transitino su reti aziendali o pubbliche. Questo approccio riduce in modo significativo le vulnerabilità tipiche delle soluzioni basate su networking tradizionale, offrendo una protezione aggiuntiva per le informazioni sensibili.
La compatibilità di ConnectAir abbraccia i principali sistemi operativi, da Windows a macOS fino a ChromeOS, purché il dispositivo sia in grado di fornire output video tramite USB-C. Tuttavia, la vocazione risulta chiaramente professionale: il prodotto non è progettato per l’intrattenimento domestico, escludendo supporto al 4K e allo streaming di contenuti multimediali di alta qualità. La scelta di limitare la risoluzione a 1080p 60Hz risponde alla necessità di privilegiare stabilità e immediatezza rispetto alle esigenze di home entertainment.
Il prezzo di listino si attesta sui 149,99 dollari, con il lancio previsto per il primo trimestre del 2026. Posizionato in una fascia superiore rispetto ai dongle streaming consumer, ConnectAir punta a conquistare il mercato con la sua filosofia plug-and-play, la connettività diretta e l’orientamento specifico verso le aziende.