Browser Chromium con Blink su iOS è il 30% più veloce di Safari

Un prototipo Chromium con Blink su iPhone mostra prestazioni superiori a Safari nei benchmark più diffusi.
Browser Chromium con Blink su iOS è il 30% più veloce di Safari

Un prototipo di browser Chromium basato su Blink, sviluppato dal team Web Platform di Microsoft Edge, ha ottenuto risultati superiori rispetto a Safari in diversi benchmark eseguiti su iPhone.

I test arrivano in un momento cruciale: il Digital Markets Act europeo ha costretto Apple, dal marzo 2024, ad aprire iOS ai motori di rendering alternativi tramite BrowserEngineKit. Per circa diciassette anni, tutti i browser sull’App Store hanno dovuto usare WebKit, il motore di Safari, rendendo le differenze tra Chrome, Firefox ed Edge puramente superficiali.

Cosa dicono i benchmark sul campo

Il prototipo è stato sviluppato da Kyle Pflug, Group Product Manager di Microsoft Edge Web Platform, utilizzando Blink, il motore open source alla base di Chrome, Edge e Opera, abbinato al motore JavaScript V8. I test sono stati condotti su un iPhone con iOS 26.5.1, confrontando direttamente il browser sperimentale con Safari nelle stesse condizioni.

Su Speedometer 3.1, benchmark che simula scenari reali di navigazione moderna, Blink ha ottenuto 49,27 punti contro 38,3 di Safari: un vantaggio vicino al 29%. Su JetStream 3, focalizzato su JavaScript e WebAssembly, il prototipo ha segnato 306,35 punti contro 270,9, con un incremento superiore al 13%. Più contenuto il divario su MotionMark 1.3.1, dedicato alle performance grafiche: 4773,52 contro 4673,68.

Il quadro complessivo indica che il vantaggio maggiore riguarda la gestione delle web app moderne e l’esecuzione di script complessi, non il rendering visivo.

Perché nessun browser ha ancora fatto il salto

A oltre due anni dall’introduzione di BrowserEngineKit, nessun grande browser ha distribuito pubblicamente una versione basata su Blink o Gecko per iPhone.

Le ragioni sono sia tecniche che commerciali. Gli sviluppatori coinvolti nei progetti sperimentali segnalano che il framework di Apple presenta ancora problemi di integrazione che rendono complesso il lavoro. Google, Mozilla e Microsoft hanno realizzato prototipi interni, ma nessuno ha raggiunto una distribuzione su larga scala.

Sul fronte commerciale, un’eventuale versione di Edge basata su Blink non potrebbe semplicemente sostituire l’app attuale: Microsoft dovrebbe pubblicare un prodotto separato, ricostruendo parte della propria base utenti e gestendo due applicazioni distinte in parallelo. Questo significa costi di sviluppo, supporto e manutenzione significativamente più alti, oltre a una strategia di mercato completamente diversa rispetto a quella attuale.

Cosa cambia per gli utenti iPhone

Se browser basati su motori alternativi dovessero arrivare al pubblico, gli utenti iPhone potrebbero scegliere prodotti diversi non solo per l’interfaccia o i servizi cloud, ma anche per capacità tecniche reali. Applicazioni web più rapide, migliori performance su piattaforme che usano intensivamente JavaScript e WebAssembly, tempi di risposta più fluidi.

Il rovescio della medaglia riguarda gli sviluppatori web, che dovrebbero tornare a testare la compatibilità su motori diversi, una complessità che la convergenza su WebKit aveva di fatto eliminato su mobile. I dati del prototipo Microsoft, però, suggeriscono che il monopolio di WebKit su iOS potrebbe aver frenato concretamente l’evoluzione delle prestazioni browser negli ultimi anni.

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