Claude Cowork trasforma la sidebar di Chrome in un vero e proprio spazio di lavoro agenziale, integrando conversazioni, skill e connector direttamente nel browser.
L’aggiornamento, annunciato nelle scorse ore, permette agli abbonati Max e Team di avviare e continuare sessioni Cowork senza uscire dalla pagina web, mentre il rollout per i Pro è previsto nelle settimane successive.
Questa evoluzione segna un passaggio importante: Claude non si limita più a spiegare come fare qualcosa, ma può eseguirlo direttamente nel browser, leggendo pagine, cliccando, digitando e compilando moduli.
Come funziona l’integrazione in Chrome
Installando l’estensione Claude in Chrome, l’utente attiva la side panel API del browser, dove Claude opera come una sessione Cowork completa. Le conversazioni avviate qui si salvano nella cronologia dell’account e possono riprendere su desktop, web o mobile senza perdere il contesto.
L’estensione legge il contenuto delle pagine, individua elementi dell’interfaccia e interagisce con essi: clicca link, inserisce testo, naviga tra schede e compila form usando le credenziali già loggate dell’utente. Questa capacità è particolarmente utile quando non esiste un connector ufficiale per un servizio: Claude può comunque raggiungerlo tramite il browser, anche se con maggiore lentezza e rischio di errori rispetto a un’API diretta.
Skill, connector e continuità tra dispositivi
Skill e connector seguono automaticamente la conversazione nella sidebar. Le skill aggiungono capacità specializzate, mentre i connector collegano Claude a servizi esterni come Gmail, Notion, Slack o Microsoft 365. Anthropic ha unificato questi strumenti in una directory unica, semplificandone l’installazione e la gestione.
I connector possono essere configurati in modalità Auto, lasciando a Claude la scelta dinamica degli strumenti più adatti, oppure in Manual o Skip per richiedere autorizzazioni prima dell’uso. Le organizzazioni Team ed Enterprise possono imporre regole più restrittive, specialmente per operazioni che modificano o cancellano dati.
La continuità tra dispositivi è un altro punto di forza: una sessione può iniziare nell’app desktop, proseguire in Chrome e riprendere poi su mobile. Alcune funzioni, come l’accesso a file locali o l’uso del computer, richiedono però l’app desktop attiva.
Sicurezza e limiti operativi
La possibilità di interagire direttamente con i siti introduce rischi operativi: un’interpretazione errata di una richiesta o un’interfaccia ambigua potrebbero portare ad azioni indesiderate. Anthropic avverte esplicitamente che, nonostante i classificatori di sicurezza, è consigliabile monitorare sempre ciò che Claude fa, specialmente in operazioni irreversibili o con dati sensibili.
Per gli ambienti aziendali, gli amministratori possono configurare allowlist e blocklist per limitare i siti accessibili, oltre a gestire separatamente l’abilitazione di Claude in Chrome e il suo uso all’interno di Cowork. Anthropic suggerisce di partire con una allowlist restrittiva durante le fasi iniziali di adozione.