Cookie banner, Francia e Germania frenano la loro uscita di scena

La riforma UE per eliminare i cookie banner rallenta dopo l'opposizione di Francia, Germania e Polonia.
Cookie banner, Francia e Germania frenano la loro uscita di scena

I banner per l’accettazione dei cookie resteranno probabilmente sui siti europei ancora a lungo.

La Commissione Europea aveva proposto un sistema alternativo capace di eliminare gran parte dei popup attraverso un meccanismo di consenso gestito direttamente dal browser o dal dispositivo dell’utente.

L’iniziativa, pensata per ridurre la cosiddetta “cookie fatigue“, ha però incontrato una forte opposizione politica e industriale. Francia, Germania e Polonia avrebbero sostenuto la rimozione della proposta dal pacchetto legislativo Digital Omnibus, bloccando una riforma che avrebbe cambiato radicalmente la gestione del consenso online.

Come funzionava la proposta della Commissione

Il progetto prevedeva la sostituzione dei tradizionali banner con un segnale automatico di consenso.

Le preferenze dell’utente sarebbero state memorizzate nel browser o nel sistema operativo e comunicate automaticamente ai siti compatibili, eliminando le richieste ripetitive a ogni visita. Una singola scelta iniziale sarebbe bastata per autorizzare o rifiutare il tracciamento in modo universale.

L’obiettivo era anche limitare i dark pattern, quegli espedienti grafici progettati per spingere gli utenti ad accettare più facilmente i cookie di profilazione. Un sistema basato su preferenze predefinite avrebbe reso molto più semplice rifiutare il tracciamento senza dover ripetere la stessa operazione su ogni sito visitato, togliendo di fatto alle piattaforme la possibilità di sfruttare l’inerzia dell’utente.

Secondo l’organizzazione per la tutela della privacy noyb, fondata da Max Schrems, i banner attuali esistono soprattutto per aumentare artificialmente il tasso di accettazione del monitoraggio. Google avrebbe esercitato attività di lobbying contro la proposta, sostenendo che un sistema basato su consenso predefinito ridurrebbe sensibilmente i ricavi della pubblicità online.

Tre governi bloccano la riforma europea

La rimozione della misura dal Digital Omnibus rinvia la riforma senza una data alternativa, lasciando in vigore l’attuale sistema previsto dalla direttiva ePrivacy.

La decisione non significa che il progetto sia stato abbandonato definitivamente, ma evidenzia quanto sia difficile trovare un equilibrio tra semplificazione, tutela della privacy e interessi economici dell’industria pubblicitaria.

Da anni autorità nazionali e tribunali intervengono contro banner progettati in modo ingannevole. Diverse decisioni hanno stabilito che le opzioni per rifiutare i cookie debbano essere visibili quanto quelle per accettarli, proprio per evitare che il consenso venga condizionato dalla progettazione dell’interfaccia.

Nonostante questi interventi, milioni di utenti continuano a confrontarsi ogni giorno con richieste che interrompono la navigazione. La proposta della Commissione Europea interessi economici rappresentava uno dei tentativi più ambiziosi per superare questo modello.

L’opposizione di alcuni governi e dei principali attori del mercato pubblicitario lascia prevedere che i cookie banner continueranno a fare parte dell’esperienza di navigazione ancora per diverso tempo.

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