Cosa sono i monitor Samsung QD-OLED Penta Tandem a 5 strati: più luminosità e durata

Samsung presenta i nuovi display QD-OLED Penta Tandem con cinque strati organici: +30% efficienza, durata raddoppiata e picchi fino a 4.500 nits per TV e 1.300 nits per i monitor HDR.
Cosa sono i monitor Samsung QD-OLED Penta Tandem a 5 strati: più luminosità e durata

Samsung Display introduce una nuova generazione di pannelli autoemissivi destinati al segmento premium con la tecnologia QD-OLED Penta Tandem, caratterizzata da una struttura organica a cinque strati. L’annuncio si inserisce in una fase di forte competizione nel mercato dei monitor ad alta risoluzione e dei TV di fascia alta, dove l’aumento della densità di pixel e delle prestazioni HDR richiede soluzioni più efficienti dal punto di vista energetico e della gestione della luminanza.

Dopo l’evoluzione dei pannelli QD-OLED avviata nel 2022 con stack a quattro strati, l’azienda ha introdotto una configurazione a cinque livelli organici che, secondo i dati ufficiali, incrementa l’efficienza luminosa del 30% e raddoppia la durata operativa dei materiali emissivi. Il debutto commerciale coincide con la diffusione di monitor UHD da 27 pollici a 160 PPI, uno dei valori più elevati nel segmento gaming autoemissivo.

Samsung monitor TV QD-OLED Penta Tandem

Architettura QD-OLED e struttura Penta Tandem

La tecnologia QD-OLED combina un’emissione luminosa di base generata da uno strato organico blu con la conversione cromatica tramite quantum dots.

In questa architettura, i sub-pixel rossi e verdi sono ottenuti filtrando la luce blu attraverso nanocristalli semiconduttori, mentre il sub-pixel blu utilizza direttamente l’emissione primaria. Il passaggio alla configurazione Penta Tandem implica la sovrapposizione di cinque layer organici emissivi, anziché quattro, ciascuno progettato per distribuire meglio l’energia elettrica e ridurre lo stress sui materiali.

L’aumento del numero di layer permette di ottenere una maggiore uniformità luminosa e una migliore gestione termica. Nei display ad alta densità, dove la superficie di emissione di ogni pixel si riduce, la concentrazione di energia su aree minime rappresenta un limite strutturale. La struttura a cinque strati interviene proprio su questo aspetto, distribuendo il carico energetico tra più livelli e mantenendo stabilità cromatica e luminanza nel tempo.

Prestazioni luminose e densità di pixel

Il pannello QD-OLED Samsung Display da 27 pollici con risoluzione UHD 3840×2160 raggiunge una densità di 160 pixel per pollice, un valore particolarmente elevato per monitor autoemissivi destinati al gaming.

In termini di luminanza, la tecnologia Penta Tandem consente di ottenere picchi fino a 1.300 nits nei monitor e fino a 4.500 nits nei televisori, misurati su una finestra del 3% di OPR (On Pixel Ratio), parametro che indica la percentuale di pixel attivi rispetto alla superficie totale dello schermo.

Va detto che il 3% di OPR è una condizione di laboratorio che non rappresenta l’uso reale su schermo pieno. Nel funzionamento quotidiano, la luminanza media sostenuta è significativamente più bassa, come avviene per qualsiasi tecnologia OLED. Sarebbe stato utile conoscere anche il comportamento con APL (Average Picture Level, ossia il livello medio di luminosità dell’immagine su tutta la superficie del display) elevato.

L’incremento dell’efficienza luminosa del 30% significa che, a parità di consumo energetico, il pannello può raggiungere livelli di luminosità più elevati oppure mantenere la stessa luminanza riducendo il fabbisogno di energia.

Dal punto di vista ingegneristico, la configurazione multi-layer funziona come un sistema di carico distribuito: più strati condividono l’emissione, riducendo il degrado di ciascun elemento organico e prolungando la vita utile complessiva.

Certificazione VESA DisplayHDR True Black 500

I pannelli basati su QD-OLED Penta Tandem soddisfano i requisiti per la certificazione VESA DisplayHDR True Black 500, uno standard progettato per valutare le prestazioni HDR dei display. La certificazione richiede una luminanza di picco di almeno 500 nits su finestra del 10% e un livello di nero pari o inferiore a 0,0005 nits, garantendo un contrasto elevatissimo e una resa accurata delle scene scure.

Attualmente, uno dei pochi monitor da 31,5 pollici con risoluzione UHD certificati secondo questo standard utilizza proprio un pannello QD-OLED con struttura Penta Tandem. L’adozione di questa tecnologia contribuisce a migliorare la riproduzione dei dettagli nelle basse luci, riducendo il fenomeno del black crush (difetto visivo in cui le sfumature di grigio molto scuro sono visualizzate come nero assoluto) e mantenendo la precisione cromatica anche in condizioni HDR estreme.

Espansione della gamma e formati disponibili

Samsung Display prevede l’estensione della tecnologia Penta Tandem a tutta la propria gamma di pannelli QD-OLED nel corso del 2026.

Dopo il lancio del modello da 27 pollici UHD e delle versioni da 31,5 pollici UHD e 34 pollici WQHD, è in arrivo un pannello da 49 pollici con risoluzione Dual QHD 5120×1440, destinato al segmento dei monitor ultrawide ad alte prestazioni.

Nel settore TV, la tecnologia è già integrata nei modelli top di gamma forniti ai principali produttori OEM. L’obiettivo è garantire una maggiore uniformità qualitativa su diversi formati e diagonali, mantenendo standard elevati in termini di luminosità, efficienza energetica e durata.

Implicazioni tecniche e limiti progettuali

L’adozione di una struttura a cinque strati comporta anche sfide ingegneristiche, tra cui l’aumento della complessità produttiva e la necessità di materiali organici più stabili e resistenti alla degradazione. L’impiego di nuovi composti organici ad alta efficienza è stato determinante per rendere praticabile la produzione in massa, mantenendo rese industriali adeguate.

Nonostante i progressi, la tecnologia QD-OLED resta sensibile a fenomeni tipici dei display organici, come il burn-in in scenari di utilizzo statico prolungato. Le strategie di mitigazione includono algoritmi di compensazione dei pixel, gestione dinamica della luminanza e cicli di refresh automatici. La struttura Penta Tandem, distribuendo il carico energetico su più strati, contribuisce comunque a ridurre l’impatto di tali fenomeni nel lungo periodo.

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