Dopo 22 anni Paint.net conquista finalmente il dominio perfetto

Dopo 22 anni Rick Brewster ha ottenuto il dominio paint.net. Decisivo un contenzioso legato all'uso improprio del marchio.
Dopo 22 anni Paint.net conquista finalmente il dominio perfetto

Per oltre vent’anni, chiunque cercasse Paint.NET digitando l’indirizzo più intuitivo finiva nel posto sbagliato.

Il celebre editor grafico per Windows, nato nel 2004 come progetto universitario guidato da Rick Brewster, ha sempre utilizzato getpaint.net perché paint.net apparteneva ad altri.

Una situazione diventata quasi leggendaria nella comunità Windows: milioni di utenti conoscevano il software, ma il suo nome non coincideva con il dominio principale. La vicenda si è chiusa nel 2026, dopo 22 anni, e racconta qualcosa di importante su come funziona davvero il diritto dei marchi online.

Paint.NET: l’errore che ha sbloccato tutto

Per due decenni i proprietari del dominio paint.net si erano limitati a detenerlo senza un utilizzo particolarmente aggressivo, rendendo difficile qualsiasi contestazione formale.

La svolta è arrivata alla fine del 2025, quando il sito è stato modificato per assomigliare alla pagina ufficiale del programma: stessa grafica, stessi riferimenti, stesso tono. Un’interfaccia costruita per far credere agli utenti di trovarsi sul portale autentico di Paint.NET.

Questo cambio ha trasformato la natura della disputa. Non si trattava più di un semplice caso di domain squatting, ma di un utilizzo ingannevole di un marchio registrato, con monetizzazione del traffico attraverso pubblicità e link che sfruttavano la notorietà del software.

Dal punto di vista legale, quella scelta ha fornito agli avvocati di Brewster gli elementi necessari per contestare formalmente il dominio e ottenere il trasferimento forzato. Lo stesso sviluppatore ha descritto il caso come estremamente favorevole sul piano giuridico, proprio per la chiarezza con cui il sito imitava l’originale.

Cosa cambia concretamente per chi usa Paint.NET

Il cambiamento più immediato riguarda l’accesso al software. Nei prossimi mesi la migrazione porterà progressivamente gli utenti verso paint.net, mentre getpaint.net continuerà a funzionare come reindirizzamento. Per chi scarica o aggiorna il programma, questo riduce concretamente il rischio di imbattersi in installatori modificati o versioni alterate distribuite su siti che sfruttano nomi simili.

Paint.NET resta uno dei programmi di fotoritocco più scaricati su Windows: supporta livelli multipli, cronologia illimitata delle modifiche, accelerazione GPU e un ecosistema esteso di plugin sviluppati dalla comunità.

Per molti rappresenta ancora oggi la soluzione intermedia tra Microsoft Paint e software più complessi come Photoshop o GIMP. Le versioni recenti includono ottimizzazioni per processori moderni e pieno supporto alle edizioni aggiornate di Windows, senza cambiamenti funzionali legati alla transizione del dominio.

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