Mozilla ha rilasciato Firefox 151, nuova versione stabile che concentra le novità su sicurezza, gestione dei profili e integrazione con l’infrastruttura Linux moderna. L’aggiornamento arriva poche settimane dopo Firefox 150 e prosegue il ciclo di release rapide adottato dalla fondazione da diversi anni.
Firefox resta uno dei pochi browser mainstream a utilizzare un motore indipendente da Chromium, una caratteristica che ha assunto valore crescente soprattutto nel mercato europeo e tra gli sviluppatori interessati alla compatibilità multipiattaforma. La release 151 non introduce rivoluzioni estetiche, ma punta su miglioramenti infrastrutturali concreti.
Profili multipli, Linux e non solo: le novità tecniche principali
Una delle modifiche più visibili riguarda il sistema di gestione dei profili. Firefox 151 migliora il supporto ai profili mutipli, funzione pensata per separare ambienti personali, lavorativi o di sviluppo senza condividere cronologia, cookie e sessioni.
La nuova implementazione semplifica il passaggio tra profili differenti, riduce alcune limitazioni delle versioni precedenti e migliora l’isolamento delle sessioni nelle istanze multiple contemporanee.
Sul fronte Linux, la release introduce ulteriori ottimizzazioni per il protocollo Wayland, riducendo progressivamente la dipendenza dallo stack X11. Secondo le note ufficiali di Mozilla, il browser migliora la gestione degli input pointer lock e corregge diversi problemi legati al rendering hardware accelerato su ambienti GNOME e KDE Plasma. Aggiornati anche alcuni componenti del sistema sandbox Linux, con correzioni di bug che causavano crash durante l’esecuzione di processi GPU separati. Confermato il supporto nativo ai codec VA-API per la decodifica video con accelerazione hardware, utile a ridurre il consumo energetico durante lo streaming.
Per gli sviluppatori web, le DevTools integrano miglioramenti per il debugging CSS e l’analisi delle performance JavaScript, con estensione del supporto ad alcune specifiche moderne legate a rendering e Web API. Migliorata anche la compatibilità con alcune implementazioni WebGPU, tecnologia che consente alle applicazioni web di accedere direttamente alle capacità grafiche moderne tramite API a basso overhead.
Sicurezza: patch importanti e sandboxing rafforzato
Come in ogni major release, Firefox 151 include un pacchetto significativo di patch di sicurezza.
Mozilla ha corretto diverse vulnerabilità classificate come high impact, alcune potenzialmente sfruttabili per eseguire codice arbitrario attraverso contenuti web malevoli. Le aree coinvolte comprendono la gestione della memoria nel motore JavaScript SpiderMonkey, il parsing di contenuti HTML e SVG, l’isolamento dei processi GPU, la gestione WebRTC e i componenti di rendering CSS. I dettagli tecnici completi sono pubblicati nel Security Advisory ufficiale associato alla release.
Mozilla continua inoltre a rafforzare il modello di sandboxing introdotto progressivamente nelle ultime versioni, con l’obiettivo di limitare l’impatto di eventuali exploit a singoli processi isolati invece dell’intero browser.
Firefox 151 è già disponibile per Windows, macOS e Linux tramite il sito ufficiale Mozilla e i repository delle principali distribuzioni. Le build Linux ufficiali sono compilate con ottimizzazioni PGO e LTO per migliorare performance e consumo di memoria. La versione ESR per ambienti enterprise seguirà un calendario separato e più conservativo.