Archiviare dati nel 2024: vi stupirete di com'è cambiato lo storage in 20 anni

Per restare competitivi, i professionisti e le aziende devono necessariamente aggiornare le loro soluzioni per lo storage dei dati. Archiviare dati non è più fattibile con gli strumenti di 10 anni fa: i requisiti normativi, il volume dei dati sempre crescente, le specifiche attività svolte da ogni singolo cliente impongono un adeguamento dell'infrastruttura. Peraltro utile per identificare e rimuovere eventuali colli di bottiglia.

Il panorama dello storage dei dati ha subìto una trasformazione epocale negli ultimi due decenni, con innovazioni tecnologiche che hanno ridefinito le modalità di archiviazione, gestione e accesso alle informazioni. Da sistemi tradizionali a soluzioni avanzate basate anche o solo sul cloud, il settore della memorizzazione dati è cambiato in modo significativo, influenzando sia il settore aziendale che la vita quotidiana di milioni di utenti.

QNAP è una delle aziende leader nel mercato delle soluzioni per lo storage dei dati, il networking e la sicurezza informatica. Fondata nel 2004, chi meglio di QNAP – che proprio quest’anno festeggia 20 anni di attività – può raccontare come è cambiato lo storage e su quali prodotti professionisti e aziende possono orientarsi per abbracciare soluzioni plasmate sulle loro specifiche esigenze?

Sono le soluzioni di storage a doversi adattare alle necessità dei clienti, non il viceversa

Se un tempo a dominare la scena erano dispositivi per l’archiviazione centralizzata dei dati basati su configurazioni RAID (Redundant Array of Independent Disks), oggi l’offerta si è fatta molto più articolata e sfaccettata. Non sono più il singolo utente o l’amministratore IT a doversi adattare ai prodotti prescelti per la memorizzazione dati ma il viceversa. È la soluzione per lo storage dei dati, come sottolinea QNAP anche nei suoi corsi tecnici, a dover nascere su misura per soddisfare le specifiche esigenze di ciascun cliente.

Oggi è ad esempio possibile scegliere prodotti di nicchia, destinati a specifici utilizzi. QNAP, ad esempio, presenta un ampio catalogo che guarda a tutta una serie di mercati verticali. Guardate l’immagine in figura: ognuno di questi settori ha necessità di archiviazione e gestione dei dati molto diverse. QNAP può offrire più soluzioni per ciascuno di essi.

Vertical markets QNAP, soluzioni storage verticali

Quanto sono cambiate le configurazioni RAID

Le configurazioni RAID non sono morte. Tutt’altro. Sono sempre protagoniste delle moderne soluzioni per la memorizzazione dei dati. L’approccio RAID è la pietra angolare dello storage: lanciato negli anni ’80, RAID offre ridondanza e prestazioni migliorando la sicurezza e l’affidabilità rispetto all’uso di hard disk singoli.

Tra gli schemi RAID più comuni ci sono RAID 0 (striping), RAID 1 (mirroring) e RAID 5 (striping con parità). Tutte configurazioni che permangono anche ai giorni nostri e non sono affatto da accantonare (a parte semmai RAID 0 che non offre alcun tipo di ridondanza).

Confronto RAID NAS QNAP

Con l’aumentare delle capacità dei supporti di memorizzazione e la crescita esponenziale del volume di dati da gestire, è emersa la necessità di una maggiore ridondanza. RAID 6 consente di “sopravvivere” a due guasti simultanei, grazie alla cosiddetta doppia parità.

Con l’avvento degli SSD, è emersa la necessità di adattare le configurazioni per sfruttarne al massimo le prestazioni. RAID 10, ad esempio, combina striping e mirroring (RAID 1+0) offrendo un buon equilibrio tra prestazioni e ridondanza, ideale per applicazioni che richiedono elevate velocità di lettura e scrittura.

Livelli RAID ancora più avanzati, come RAID 50 (una combinazione di striping e RAID 5) e RAID 60 (che offre la protezione più evoluta) consentono di ottimizzare il rapporto tra prestazioni, ridondanza e capacità di archiviazione nei vari sistemi NAS. Ne abbiamo parlato nell’articolo dedicato a come scegliere il migliore NAS in assoluto (per la propria attività).

Dispositivi NAS per lo storage Full Flash (SSD)

Ciò che è cambiato in tutti questi anni, sono innanzi tutto le tecnologie utilizzate per lo storage dei dati e le interfacce per trasferire le informazioni da e verso il dispositivo di archiviazione (ad esempio il NAS), oltre che per muovere i dati interamente al device per l’archiviazione dei dati.

Si prenda ad esempio il NAS TS-h3077AFU: si tratta della crème de la crème delle soluzioni per archiviare dati QNAP. Al di là dei numero di vani integrati (che sono ben 30…), che permettono di abilitare capacità di archiviazione dell’ordine dei Petabyte, QNAP TS-h3077AFU è un NAS SSD Full Flash SATA 6 Gbps. Questo significa che il sistema è completamente basato su unità SSD al posto dei tradizionali hard disk, molto più lenti.

QNAP NAS TS-h3077AFU

Il NAS QNAP è infatti in grado di esprimere prestazioni in lettura e scrittura da primo della classe: 1,6M e 1,2M IOPS in lettura/scrittura random 4K grazie all’utilizzo del protocollo iSCSI.

L’utilizzo dell’interfaccia PCIe Gen 4 permette di puntare sulla scalabilità: il NAS non è insomma più concepito come un dispositivo “statico”. che mette un tetto alle capacità di elaborazione di un professionista o di un’impresa. Viceversa, diventa uno strumento che sa adattarsi alla crescita dei dati, offrendo ampie possibilità di espansione.

NAS Full Flash SSD SATA

PCIe Gen 4 abilita quindi l’utilizzo di ulteriori slot di espansione: è ad esempio possibile estendere le capacità di archiviazione collegando diversi alloggiamenti JBOD.

Macchine similari QNAP progettate per diverse esigenze in termini di capacità sono TS-h1277AXU-RP e TS-h1677AXU-RP. Esempi di espansioni JBOD da collegare in cascata sono TL-R1200PES-RP, TL-R1600PES-RP e TL-R2400PES-RP. Grazie ad esse si riesce ad arrivare addirittura a 2-3 Petabyte di spazio di archiviazione.

Processori che sostengono i carichi di lavoro più impegnativi

I NAS QNAP più evoluti basano il loro funzionamento su processori in grado di sostenere workload impegnativi. Nulla di neanche lontanamente paragonabile con i chip utilizzati nei NAS di un tempo.

Il già citato TS-h3077AFU, ad esempio, usa le CPU della serie AMD Ryzen Embedded 7000. Si tratta di una soluzione che offre prestazioni elevate ed elevata efficienza energetica: la ratio è che il NAS non è oggi soltanto un mero dispositivo per la memorizzazione dei dati ma una sorta di computer avanzato, completo e versatile, che consente di installare applicazioni, di effettuare elaborazioni in hardware, di abilitare funzionalità server, di eseguire macchine virtuali, di elaborare video in tempo reale e molto altro ancora.

NAS SSD All Flash 30 vani

TS-h3077AFU soddisfa la richiesta di prestazioni elevate nella gestione dei flussi di lavoro video 4K/8K, per le aziende che devono archiviare e organizzare grosse moli di dati, per le realtà che si avvalgono delle soluzioni di virtualizzazione. La sezione video integrata AMD Radeon, contribuisce a fornire prestazioni grafiche di qualità ed efficienti dal punto di vista energetico per l’elaborazione multimediale e il multitasking.

Le prestazioni IOPS elevate assicurano tempi di risposta in termini di microsecondi, semplificando anche la gestione dei dati non strutturati e dei carichi di lavoro I/O intensivi, come quelli che contraddistinguono le principali soluzioni per la virtualizzazione. Il NAS soddisfa le esigenze più avanzate sul piano dello streaming multimediale 4K/8K e della post-produzione, migliorando i flussi di lavoro multimediali con trasferimenti rapido dei dati, accesso e backup.

L’infrastruttura e il networking devono crescere di conseguenza

Guardare a soluzioni Full Flash per lo storage dei dati ha ben poco senso se l’azienda non fa progredire di conseguenza l’infrastruttura di rete. La connettività 2,5 e 10 Gbps presente di default su molti NAS a marchio QNAP, consente di trasferire dati da e verso il supporto di archiviazione alla massima velocità possibile.

Se l’azienda utilizzasse ancora cavi Ethernet Cat-5 o Cat-5e, non avrebbe senso attrezzarsi con un NAS di ultima generazione, perché si avrebbe sempre un collo di bottiglia che riduce significativamente le prestazioni ottenibili. Anche aggiornando la rete, il collo di bottiglia potrebbe riguardare gli switch, spesso non adeguati per sostenere trasferimenti di dati intensivi.

QNAP QSW-M7308R-4X è uno switch gestito 100 GbE che permette di sostenere i workload più impegnativi in azienda: soddisfa le esigenze in termini di larghezza di banda per l’archiviazione e la gestione di big data, l’editing video, la virtualizzazione e le applicazioni AI. Aiuta inoltre ad accelerare l’implementazione di centri di archiviazione dati ad alta velocità, soluzioni per la “medicina intelligente” e viene incontro alle esigenze degli studi multimediali professionali.

Switch managed QNAP QSW-M7308R-4X

Lo switch managed dispone di 4 porte 100 GbE QSFP28 e 8 porte in fibra 25 GbE SFP28, che supportano i transceiver DAC o LR/SR con interfacce compatibili. L’interfaccia 25GbE SFP28 è
retrocompatibile con 10GbE SFP+ e 1G SFP. Il dispositivo supporta inoltre la trasmissione in modalità full-duplex e FEC (Forward Error Correction) per garantire una trasmissione dati efficiente e affidabile ad altissima velocità.

QSW-M7308R-4X è ovviamente il prodotto “top” di QNAP: basti pensare che supporta 1.200 Gbps in termini di backbone. L’idea di QNAP, tuttavia, è quella di sostenere – con soluzioni concrete, a prezzi accessibili – l’aggiornamento delle architetture di rete a 10 Gbps che molti clienti riescono ormai ad esaurire completamente.

NAS con Thunderbolt a bordo

Fino a qualche anno fa i NAS si collegavano soltanto mediante interfaccia Ethernet o via USB. Chi si sarebbe immaginato di avere a disposizione un’interfaccia versatile, flessibile e performante come Thunderbolt da usare per il trasferimento veloce di dati tra sistemi professionali e storage? Capace inoltre di unire i vantaggi di DisplayPort con l’erogazione dell’alimentazione?

QNAP propone TVS-h674T e TVS-h874T, sistemi NAS progettati per i creatori di contenuti. La “T” finale nel nome del modello suggerisce che si tratta di dispositivi capaci di vantare il supporto Thunderbolt 4 (40 Gbps) on board. Si tratta di prodotti che, evidentemente, completano l’offerta QNAP e chiudono il cerchio rivolgendosi principalmente a coloro che si occupano di produzione video e post-produzione.

NAS QNAP con supporto Thunderbolt 4

I NAS TVS-hx74 si distinguono per la capacità di garantire l’integrità dei dati, supportando deduplica e compressione interna dei dati a livello di blocco, un’eccellente gestione degli snapshot e la soluzione di replica unificata in tempo reale SnapSync.

Grazie all’espandibilità PCIe Gen 4, alla cache SSD M.2 NVMe e alla connettività 2,5 GbE, i NAS TVS-hx74 sono progettato per affrontare le sfide aziendali in termini di archiviazione, backup, virtualizzazione e funzionalità server.

NAS per elaborazione video e post-produzione 4K/8K

TBS-h574TX, un vero e proprio gioiellino che offre transcodifica video e uscita HDMI 4K

La punta di diamante QNAP presentata a gennaio 2024 è forse la prova provata di quanto il mondo dello storage sia radicalmente cambiato negli ultimi anni. Facciamo anche fatica a chiamare NAS un sistema come l’avveniristico TBS-h574TX.

All’atto pratico, infatti, QNAP TBS-h574TX è un vero e proprio computer che strizza l’occhio a chi è abituato ad acquistare soluzioni Apple ma, allo stesso tempo, offre vantaggi indiscutibili in termini di prestazioni, storage e portabilità a un costo decisamente inferiore.

Non a caso QNAP ha battezzato NASbook un prodotto come TBS-h574TX. Di dimensioni estremamente contenute (volume di soli 2,54 litri, superficie inferiore a quella di un foglio A4) e dal design davvero azzeccato, questo NAS accoglie unità SSD (è un sistema all flash), supporta l’interfaccia Thunderbolt 4 e il trasferimento dati 10 GbE, come suggerisce il suffisso “TX”.

NASbook QNAP Thunderbolt Full Flash SSD

Storage ai massimi livelli grazie agli slot SSD E1.S/M.2 PCIe NVMe e alla modalità hot swap

Sul versante delle capacità di archiviazione, TBS-h574TX vede la presenza di ben 5 slot SSD E1.S/M.2 PCIe NVMe. In entrambi i casi, è quindi possibile sfruttare al massimo la larghezza di banda assicurata dal bus PCIe, garantendo prestazioni superiori rispetto a molte altre interfacce. La compatibilità E1.S è un fiore all’occhiello che non è possibile non evidenziare con particolare enfasi. I dispositivi di memorizzazione collegabili con gli slot SSD E1.S sono progettati per utilizzi in applicazioni enterprise.

QNAP ne democratizza l’utilizzo, permettendo agli utenti possessori del NASbook TBS-h574TX di beneficiare di prestazioni ancora più elevate, di una maggiore affidabilità e durata nel tempo ma, soprattutto, della possibilità di collegare e scollegare a caldo (hot swap) le unità di memorizzazione.

NAS compatto e capiente da scrivania

Con una dimensione ridotta del 31% rispetto all’Apple Mac Studio, il NASbook TBS-h574TX si configura come una soluzione compatta ma potente. Le due porte Thunderbolt 4 assicurano connettività diretta verso le workstation Mac/PC; le porte 2,5 GbE e 10 GbE integrate aprono alla connessione a un ampio numero di client e alla collaborazione tra team.

Le due porte USB 3.2 Gen 2 (10Gbps) permettono di importare rapidamente materiale video da unità di archiviazione esterne al NASbook o di collegare DAS/JBOD per archiviare progetti video.

Con un processore Intel Core di 13esima generazione a 12 core fisici e 16 thread, il NASbook QNAP offre potenza di calcolo sufficiente per affrontare la produzione video in multitasking, mentre la GPU integrata accelera la transcodifica video. Come ciliegina sulla torta, la presenza di una porta HDMI 4K in uscita, utile per riprodurre ma anche revisionare i contenuti alla massima qualità possibile.

Soluzioni ibride per guardare al futuro dello storage dei dati

Fino alla metà degli anni 2000, gli hard disk dominavano incontrastati la scena dello storage. Si sono poi aggiunti gli SSD che, grazie all’uso di memorie flash, hanno rivoluzionato l’archiviazione e la gestione dei dati fornendo prestazioni più elevate, tempi di accesso rapidi e una maggiore resistenza ai guasti meccanici. Il 2010 ha segnato l’avvento del cloud storage. Piattaforme come Amazon AWS, Google Cloud e Microsoft Azure hanno introdotto un nuovo approccio, consentendo agli utenti di archiviare e accedere ai propri dati tramite la rete Internet. Questa transizione ha offerto flessibilità, scalabilità e accessibilità, riducendo la dipendenza dai dispositivi fisici.

La metà degli anni 2010 ha visto la convergenza di storage, server e rete all’interno delle infrastrutture: l’obiettivo era quello di semplificare la gestione delle risorse, migliorare l’efficienza e ridurre i costi operativi. L’adozione della formula Hyperconverged Infrastructure (HCI) è cresciuta rapidamente, soprattutto nelle aziende che cercano di ottimizzare le loro infrastrutture.

QNAP è il trait d’union tra on-premises, cloud e configurazioni personalizzate

Attualmente, il panorama dello storage vede una crescente adozione di soluzioni ibride, che combinano l’archiviazione on-premise con il cloud. Questo approccio offre il meglio di entrambi i mondi, consentendo un controllo locale e scalabilità sul cloud. Può avere senso, ad esempio, guardare a un’archiviazione a caldo sul NAS locale e a freddo sul cloud.

Tante professionisti e aziende, con il passare del tempo, si sono accorti che il cloud comporta costi non indifferenti. Tanti provider applicano una tariffazione “ad hoc” non soltanto per la memorizzazione dei dati vera e propria ma anche per la “movimentazione” delle informazioni da e verso ciascuna piattaforma cloud. Per non parlare degli egress fee, ovvero delle quote da pagare quando si trasferiscono i dati altrove abbandonando la piattaforma cloud.

Il catalogo QNAP offre dispositivi che consentono di memorizzare i dati in locale e, ad esempio, impostare backup fuori dal perimetro aziendale. Ad esempio presso un’altra filiale, attraverso una connessione sicura, oppure sul cloud. È quindi possibile realizzare molto semplicemente il concetto di backup 3-2-1 e addirittura creare una SD-WAN per creare copie di backup in sicurezza tra unità aziendali separate da centinaia o migliaia di chilometri.

Mentre un tempo lavorare con un server NAS significava cimentarsi con la CLI (interfaccia a riga di comando), QNAP presenta NAS equipaggiati con i sistemi operativi QTS e QuTS hero.

Completamente amministrabili attraverso una comoda interfaccia Web, i prodotti per l’archiviazione dati QNAP consentono di assolvere i requisiti di conformità obbligatori per tante attività (si pensi al tema dell’immutabilità delle informazioni, sempre più attuale) e di guardare al concetto di sovranità del dato, tanto caro al legislatore europeo.

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