Dal 19 giugno 2026 cambia una parte importante delle regole che disciplinano il telemarketing nel settore energetico. I contratti conclusi a seguito di chiamate effettuate senza il necessario consenso preventivo dell’utente potranno infatti essere considerati nulli, introducendo una tutela aggiuntiva contro le pratiche commerciali aggressive che negli ultimi anni hanno caratterizzato il mercato delle forniture di luce e gas.
La novità normativa non eliminerà improvvisamente il fenomeno delle chiamate indesiderate. I call center poco trasparenti, le campagne commerciali aggressive e le attività fraudolente continueranno probabilmente a rappresentare un problema per molti utenti. Per questo motivo vale la pena prendere in considerazione uno strumento spesso sottovalutato ma oggi disponibile nativamente su molti smartphone Android: la registrazione automatica delle chiamate.
Perché registrare le telefonate può diventare utile
Quando si riceve una telefonata commerciale inattesa, la conversazione avviene in tempo reale e spesso l’interlocutore utilizza tecniche persuasive progettate per ottenere rapidamente attenzione e consenso.
In queste circostanze può essere difficile ricordare con precisione:
- il nome dell’azienda che ha effettuato la chiamata;
- le condizioni economiche realmente proposte;
- le informazioni fornite dall’operatore;
- eventuali dichiarazioni ingannevoli;
- il momento esatto in cui è stato richiesto il consenso.
Una registrazione permette invece di conservare una copia integrale della conversazione e di verificare successivamente quanto effettivamente detto.
Dal punto di vista probatorio, in Italia la registrazione di una telefonata alla quale si partecipa personalmente è generalmente lecita. Non si tratta infatti di intercettare una comunicazione tra terzi, ma di documentare una conversazione della quale si è parte attiva.

La funzione integrata nell’app Telefono di Google
Android dispone già di un sistema nativo di registrazione delle chiamate integrato nell’app Telefono di Google.
La funzionalità è supportata su numerosi dispositivi Android e consente di registrare manualmente una singola chiamata, registrare automaticamente tutti i numeri sconosciuti, registrare automaticamente le conversazioni con contatti specifici, archiviare e riascoltare le registrazioni direttamente dall’app Telefono.
A differenza delle vecchie applicazioni di terze parti, il sistema integrato opera attraverso API ufficiali del sistema operativo, garantendo anche una qualità audio superiore e una maggiore compatibilità con le versioni più recenti di Android.
Google specifica che la disponibilità della funzione dipende da diversi fattori: modello del dispositivo, versione di Android, operatore telefonico, area geografica e versione dell’app Telefono installata.

Come attivare la registrazione automatica dei numeri sconosciuti
Per verificare se anche il proprio telefono Android supporta la registrazione automatica, basta aprire l’app Telefono, accedere al menu principale (in alto a sinistra), scegliere Impostazioni quindi accedere a Registrazione della chiamata.
Nella parte inferiore della schermata, si dovrebbe trovare l’impostazione Registra automaticamente numeri sconosciuti: attivandola, tutte le telefonate provenienti da numeri non presenti in rubrica saranno automaticamente registrate.
Per impostazione predefinita, la funzione Registrazione della chiamata dell’app Telefono memorizza l’audio delle conversazioni fintanto che risulta disponibile spazio sul dispositivo mobile. Per evitare la conservazione di dati che occupano spazio inutilmente, si può toccare Elimina registrazioni e scegliere il periodo di tempo trascorso il quale le registrazioni più vecchie saranno cancellate.

Come evitare la riproduzione del messaggio “Questa chiamata viene ora registrata“
Per impostazione predefinita, Google riproduce il messaggio informativo “Questa chiamata viene ora registrata” anche quando si usa la funzione Registra automaticamente numeri sconosciuti.
L’app Telefono nella sua configurazione ufficiale non consente di eliminare il messaggio e non offre alcuna impostazione che permetta di registrare le chiamate in modo completamente silenzioso. La scelta non dipende da un limite tecnico ma da una precisa decisione dell’azienda.
L’app è distribuita in decine di Paesi caratterizzati da normative molto diverse in materia di registrazione delle comunicazioni telefoniche. In alcuni ordinamenti è infatti richiesto il consenso esplicito di tutti i partecipanti alla conversazione prima di procedere alla registrazione. L’avviso automatico rappresenta quindi una soluzione standardizzata che Google utilizza per ridurre i rischi legali e garantire un comportamento uniforme dell’applicazione.
La situazione italiana è tuttavia differente.
Secondo un orientamento giurisprudenziale consolidato, la registrazione di una telefonata effettuata da uno degli interlocutori non costituisce un’intercettazione e può essere effettuata anche senza informare preventivamente l’altra parte. La registrazione è infatti considerata una forma di memorizzazione di un fatto storico al quale il soggetto partecipa direttamente. Anche il Garante Privacy ha recentemente richiamato questo principio, ribadendo che la registrazione di una conversazione da parte di uno dei partecipanti è generalmente lecita, in particolare quando finalizzata alla tutela di un proprio diritto.
In altre parole, chi partecipa a una telefonata in Italia può normalmente registrarla senza dover ottenere il consenso dell’altro interlocutore e senza essere obbligato a comunicare preventivamente l’avvio della registrazione.
La nostra soluzione: disattivare l’avviso vocale con il sistema Text-to-Speech, TTS
La soluzione descritta nel nostro approfondimento su come disattivare l’avviso di registrazione delle chiamate su Android non modifica in alcun modo l’app Telefono di Google e non richiede l’acquisizione dei permessi root. L’intervento sfrutta invece il meccanismo standard di sintesi vocale (Text-to-Speech, TTS) di Android.
Utilizzando il “trucco” che abbiamo descritto nell’articolo, quando si avvia la registrazione di una chiamata su Android, l’app Telefono non riproduce direttamente il messaggio “Questa chiamata viene ora registrata“, ma invia la stringa di testo al motore TTS configurato come predefinito nel sistema operativo. Normalmente Android utilizza il motore di sintesi vocale Google, che converte il testo in audio e lo riproduce attraverso l’altoparlante del dispositivo.
La procedura illustrata sostituisce temporaneamente il motore TTS di Google con TTSLexx, un’applicazione scaricabile dal Play Store che consente di definire regole personalizzate di sostituzione del testo.
Attraverso il dizionario interno di TTSLexx, la frase “Questa chiamata viene ora registrata” è automaticamente intercettata e sostituita con una stringa vuota (“”). Quando l’app Telefono richiede la sintesi vocale dell’avviso, il motore TTS non riceve quindi alcun contenuto da pronunciare e non genera alcun output audio. Lo stesso meccanismo può essere applicato anche alla frase “La registrazione della chiamata è terminata“, eliminando l’annuncio vocale riprodotto al termine della registrazione.
Dal punto di vista tecnico non si tratta quindi di una modifica del dialer Google né di una disattivazione della funzione di avviso, ma di un’intercettazione della richiesta di sintesi vocale effettuata dall’app Telefono prima che il testo sia trasformato in audio dal motore TTS di Android.
L’impostazione si trasferisce da uno smartphone Android all’altro dopo la migrazione
Volete sapere la bella notizia? Nel momento in cui decideste di cambiare smartphone Android, l’app TTSLexx e le impostazioni del motore di sintesi vocale sono automaticamente trasferite sul nuovo telefono.
Affinché ciò avvenga è però fondamentale scegliere correttamente le opzioni proposte da Android durante la configurazione iniziale del nuovo smartphone. Quando è richiesto se si desidera ripristinare dati e impostazioni dal vecchio dispositivo, bisogna selezionare il trasferimento completo delle applicazioni e delle impostazioni di sistema associate all’account Google utilizzato sul telefono precedente.

Per verificare che il trasferimento sia andato a buon fine è comunque consigliabile aprire la schermata Impostazioni, Sistema, Lingue e immissione, Sintesi vocale (il percorso può variare leggermente a seconda del produttore) e controllare che come motore predefinito sia ancora selezionato TTSLexx anziché il motore di sintesi vocale Google.
Note finali
L’introduzione delle nuove regole sul telemarketing nel settore energetico (legge n. 49/2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 18 aprile 2026) rende la registrazione delle chiamate uno strumento ancora più interessante per gli utenti Android.
La vera novità che entrerà in vigore dal 19 giugno 2026 riguarda il presupposto stesso della telefonata commerciale. Nel settore energia, infatti, i call center non potranno più contattare liberamente i consumatori per proporre nuovi contratti o cambi di fornitore. Il contatto telefonico sarà consentito soltanto in presenza di una manifestazione di interesse o di un consenso preventivo documentabile.
In pratica, la telefonata promozionale potrà essere effettuata quando il consumatore abbia richiesto informazioni attraverso il sito web del fornitore, un’applicazione mobile, un’area clienti oppure mediante altri canali che consentano di dimostrare l’esistenza di una richiesta esplicita. La semplice disponibilità di un numero telefonico o il fatto di essere già clienti di una determinata società non costituiranno più elementi sufficienti per giustificare nuove campagne commerciali telefoniche.
Conclusioni
Per i consumatori cambia quindi l’approccio alle chiamate provenienti da operatori energetici. Quando si riceve una proposta commerciale inattesa, una delle prime domande da porsi dovrebbe essere: “come avete ottenuto il consenso a contattarmi?”. Se l’operatore non è in grado di fornire una risposta chiara o se l’utente non ricorda di aver mai manifestato interesse verso quell’offerta, la telefonata potrebbe non rispettare i requisiti previsti dalla nuova disciplina.
In questo scenario la registrazione delle chiamate assume un valore ulteriore. Non serve soltanto a conservare memoria della conversazione o a documentare eventuali affermazioni scorrette, ma può contribuire a ricostruire le circostanze del contatto e a verificare se l’operatore abbia indicato correttamente la fonte del consenso o della richiesta di informazioni che avrebbe legittimato la chiamata.
Le registrazioni possono quindi trasformarsi in un importante elemento documentale in caso di contestazioni (anche per denunciare comportamenti scorretti), reclami o richieste di annullamento di contratti conclusi a distanza. Conservare una traccia integrale della conversazione significa poter dimostrare con precisione cosa sia stato dichiarato dall’operatore, quali informazioni siano state fornite e se siano stati rispettati gli obblighi previsti dalla normativa.