Google sta testando un’espansione degli AI Overviews: per alcune query, la risposta generata viene mostrata per intero insieme al box Ask anything, prima dei normali risultati organici. Il cambiamento aumenta lo spazio occupato dall’AI nella SERP e rende i link tradizionali meno immediati da raggiungere.
Ora, in determinate ricerche, Google può caricare fin dall’inizio la versione completa del riepilogo, seguita dall’invito a proseguire la conversazione. Per l’utente l’effetto è una risposta più ricca senza clic aggiuntivi; per siti, editori e aziende, invece, i risultati organici possono comparire molto più in basso nella pagina.
AI Overviews più estesi nella ricerca
La novità è stata segnalata il 28 agosto 2026 da Search Engine Roundtable e successivamente confermata da Google. Jennifer Kutz, portavoce dell’azienda, ha spiegato che gli AI Overviews possono espandersi dinamicamente quando i sistemi ritengono che la visualizzazione completa sia più utile per una specifica ricerca. Secondo Google, questo formato favorirebbe un maggiore approfondimento attraverso domande successive.
Nella visualizzazione tradizionale, l’utente trovava una porzione del testo generato e doveva scegliere se aprirlo. Ora, nei casi interessati dal test, la pagina può mostrare direttamente un blocco AI completo, il campo Ask anything e soltanto dopo l’elenco dei collegamenti. Non è una modifica marginale: cambia l’ordine con cui le persone incontrano informazioni sintetizzate da Google e fonti esterne.
L’attivazione non sembra seguire una regola fissa e pubblicamente verificabile. Google parla di una selezione basata sull’utilità stimata dai propri sistemi, quindi la stessa query può non produrre sempre la medesima interfaccia. Questo rende difficile per chi lavora sulla SEO prevedere quando un risultato organico verrà visualizzato subito e quando, invece, resterà sotto una risposta molto più lunga, di fatto rendendo il lavoro di ottimizzazione molto meno importante rispetto al passato.
Il sistema include inoltre una tutela per la navigazione: se la persona ha già iniziato a scorrere per raggiungere i contenuti inferiori, Google annulla l’espansione automatica. L’obiettivo è evitare che l’utente perda la posizione di lettura per effetto di un riquadro che si apre mentre sta esplorando la SERP.
Link organici più lontani
Il test avvicina ulteriormente AI Overviews e AI Mode, la modalità conversazionale di Google Search. AI Overviews resta il riepilogo che può comparire nella pagina di ricerca standard, mentre AI Mode è una superficie separata e progettata fin dall’origine per gestire richieste complesse e follow-up. Con l’inserimento del box Ask anything direttamente sotto un overview espanso, la distinzione pratica tra le due esperienze diventa però meno netta.
La posta in gioco è rilevante per i publisher. Una buona posizione organica non garantisce più che il collegamento sia tra i primi elementi effettivamente visibili senza scorrimento. Essere inclusi tra le fonti di un riepilogo AI offre solo un’esposizione minima, con una conversione in clic nettamente inferiore rispetto al passato.
Il cambiamento arriva in una fase di forte espansione delle funzioni AI di Google. Secondo i dati comunicati dall’azienda a I/O 2026, AI Overviews ha superato 2,5 miliardi di utenti mensili, mentre AI Mode ha oltrepassato il miliardo. L’espansione automatica conferma quindi una direzione precisa: Google Search sta passando da una pagina centrata sull’elenco dei risultati a un’interfaccia che privilegia sempre più una risposta iniziale generata dall’AI, con le fonti web disponibili ma collocate in una posizione meno immediata.