Huawei mostra il suo chip senza tecnologia USA: una svolta per gli smartphone

Huawei presenta il Kirin 9050 Pro: più densità e prestazioni grazie a LogicFolding, senza puntare solo sulla miniaturizzazione.
Huawei mostra il suo chip senza tecnologia USA: una svolta per gli smartphone

Huawei ha presentato un nuovo processore che, secondo quanto dichiarato dall’azienda cinese, non utilizza tecnologia statunitense.

Il Kirin 950 Pro è stato sviluppato per equipaggiare il nuovo smartphone pieghevole a tre schermi Mate XT2, segnando un ulteriore passo della società verso una maggiore autonomia nella progettazione dei semiconduttori.

Il nuovo chip integra core di elaborazione LinxiCore, una GPU e una neural processing unit (NPU) progettati direttamente da Huawei. Il componente utilizza inoltre un’architettura chiamata Tau Scaling, attraverso la quale Huawei avvicina maggiormente i diversi elementi all’interno del SoC, con l’obiettivo di ridurre le dimensioni del die e aumentare le prestazioni senza affidarsi necessariamente ai più avanzati processi produttivi utilizzati da aziende come TSMC e Intel.

Huawei sostiene che questa soluzione permetta al nuovo silicio di ottenere prestazioni superiori del 42% rispetto al processore impiegato nel precedente smartphone pieghevole a tre schermi. The Register ricorda tuttavia che gli analisti avevano già valutato la tecnologia Tau Scaling come interessante, senza considerarla una vera svolta nel settore dei semiconduttori. Il Kirin 950 Pro viene già utilizzato nel Mate XT2, smartphone dal prezzo di 2.979 dollari.

Il vero obiettivo di Huawei potrebbe essere molto più grande

Il lancio del processore assume un significato particolare anche per il mercato dei dispositivi pieghevoli. Secondo Counterpoint, Huawei potrebbe chiudere il 2026 con una quota del 24% del mercato globale dei foldable, un segmento che l’istituto considera pari appena all’1,6% delle vendite complessive di smartphone registrate nel 2025. Inoltre, il debutto arriva pochi giorni prima dell’atteso ingresso di Apple nel mercato degli smartphone pieghevoli: Counterpoint prevede per l’azienda di Cupertino una quota del 25% del segmento entro la fine del 2026.

Durante la presentazione, Huawei ha inoltre comunicato che HarmonyOS, il proprio sistema operativo alternativo ad Android, è arrivato a 85 milioni di dispositivi. La piattaforma è stata introdotta nell’ottobre 2024, ma la sua diffusione rimane ancora limitata rispetto all’intero mercato mondiale di smartphone e dispositivi connessi.

Il potenziale più importante del Kirin 950 Pro riguarda però un’eventuale applicazione della tecnologia in altri settori. Huawei non ha annunciato piani per utilizzare questo chip al di fuori degli smartphone, ma un’estensione verso altri dispositivi potrebbe consentire alla Cina di ridurre la dipendenza da soluzioni di AMD, Intel e NVDIA.

Per ora, quindi, il Tau Scaling rimane legato al Mate XT2 e al mercato cinese, mentre aziende come Xiaomi, Oppo e Honor hanno già ottenuto una presenza internazionale più consistente, soprattutto in Europa, Africa e America Latina, grazie a smartphone basati su Android e servizi Google.

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