Infratel: la lista dei nodi per la fornitura della banda ultralarga nelle aree a fallimento di mercato

Infratel Italia pubblica l'elenco completo dei nodi che ad oggi sono stati allestiti lungo la Penisola per fornire la connettività a banda ultralarga (da 30 Mbps in su) nelle aree geografiche finora digital divise.
Infratel: la lista dei nodi per la fornitura della banda ultralarga nelle aree a fallimento di mercato

Infratel Italia, la società in house del Ministero dello sviluppo economico che si occupa della progettazione, realizzazione e manutenzione di reti di telecomunicazioni in fibra ottica con il preciso obiettivo di risolvere il problema del digital divide e raggiungere le zone d’Italia nelle quali gli operatori privati non hanno mai fatto investimenti, ha pubblicato l’elenco completo dei nodi di rete per l’accesso alla connettività in banda ultralarga realizzati grazie alla contribuzione pubblica.

Gli interventi strutturali sono stati avviati già dal 2013 e oggi si tirano le prime somme del progetto che mira a portare almeno 30 Mbps in downstream in tutti i comuni italiani.


Secondo quanto previsto, i progetti di adeguamento della rete nelle aree a fallimento di mercato sono stati individuati e finanziati mediante procedure di evidenza pubblica. Ricorda Infratel: “i beni acquistati (apparati attivi e componenti passivi, componenti tecnologici, cavi, etc.), finalizzati alla realizzazione dell’infrastruttura di telecomunicazioni, e la stessa infrastruttura, resteranno di proprietà dell’Operatore Beneficiario, che si impegna, tra l’altro, a garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti realizzate con il contributo. L’Operatore Beneficiario è obbligato ad offrire accesso all’ingrosso ad altri operatori in modo aperto, trasparente e non discriminatorio nei termini ed alle condizioni conformi agli obblighi imposti dal bando di gara e dall’Autorità Garante per le Comunicazioni“.

L’architettura di rete impiegata nelle regioni d’Italia in cui il beneficiario del contributo è TIM è di tipo FTTC (Fiber To The Cabinet): in questo caso, com’è noto, il cavo fibra viene portato fino agli armadi stradali (cabinet) per poi procedere con il riutilizzo della rete in rame secondaria esistente così da poter erogare servizi ultrabroadband basati su tecnologia VDSLx.

In Campania e Molise sono state raggiunte le unità immobiliari in modalità FTTH (Fiber To The Home) su tecnologia GPON con predisposizione di ripartitori ottici di edificio (ROE).

Cliccando qui è possibile consultare la lista dei nodi finanziati mediante intervento pubblico al 31 luglio 2018.

Nella colonna ID del foglio elettronico è indicato l’identificativo dell’armadio stradale o del ROE che sono stati aggiornati per erogare servizi di connettività in banda ultralarga.
Suggeriamo di installare l’app Fibrapp su un dispositivo mobile Android quindi accedere al menu principale selezionando Ricerca armadio.
Inserendo l’ID e toccando il pulsante Avvia ricerca si troverà la tipologia di servizio fornito agli utenti finali e si potrà risalire all’esatta dislocazione dell’apparato.

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