L'intelligenza artificiale potrebbe portare all'estinzione dell'umanità, gli esperti lanciano l'allarme

La minaccia al genere umano è reale, secondo alcuni esperti (tra cui il CEO di OpenAI). L'intelligenza artificiale spazzerà via l'umanità?
L'intelligenza artificiale potrebbe portare all'estinzione dell'umanità, gli esperti lanciano l'allarme

Spinta da colossi del settore tech come Microsoft e Google, da mesi non si fa altro che parlare dell’intelligenza artificiale, di quanto possa essere utile, delle sue potenzialità, ma anche delle sue imperfezioni, dei suoi impieghi errati e poco condivisibili e, soprattutto, dei suoi rischi. Ebbene, l’AI potrebbe portare addirittura all’estinzione del genere umano. E no, l’allarme non è stato lanciato dal complottista di turno.

Intelligenza artificiale: per alcuni la minaccia è reale, per altri si esagera

Sul sito web Centre for AI Safety sono numerose le voci che supportano un messaggio che lascia pochissimo spazio all’immaginazione. «Mitigare il rischio di estinzione causata dall’intelligenza artificiale dovrebbe essere una priorità globale insieme ad altri rischi su scala sociale come le pandemie e le guerre nucleari», recita l’avviso.

La lista dei firmatari è lunga e soprattutto è composta da esperti del campo, dunque non i soliti complottisti che dicono la loro su un argomento senza nemmeno conoscerlo in modo approfondito. A spiccare è soprattutto il nome di Sam Altman, CEO di OpenAI, l’organizzazione no profit dietro il chiacchieratissimo chatbot ChatGPT.

Nell’elenco figurano anche i nomi di Demis Hassabis di Google DeepMind, e Dario Amodei di Anthropic. Di Geoffrey Hinton, professore emerito dell’Università di Toronto, tra i primi a segnalare i possibili rischi in una super AI. Proprio Hinton – insieme a Yoshua Bengio (Università di Montreal) e Yann LeCun (NYU) – è considerato un “padrino dell’intelligenza artificiale” e di conseguenza il suo parere sull’argomento non può che assumere un peso notevole.

ChatGPT

Non tutti però sono così pessimisti, sono diversi infatti gli esperti che si oppongono a questa visione apocalittica del futuro. Secondo loro, la paura che l’intelligenza artificiale possa spazzare via l’intero genere umano è assolutamente irrealistica.

Arvind Narayanan, informatico dell’Università di Princeton, ha di recente dichiarato ai microfoni della BBC che “l’attuale AI non è nemmeno lontanamente capace di rendere reali questi rischi”.

Della minaccia dell’AI se ne discute con maggiore insistenza dal marzo del 2023, ovvero da quando nomi autorevoli, tra cui Elon Musk (Tesla, SpaceX), hanno firmato un lettera aperta per sollecitare lo stop allo sviluppo di nuove intelligenze artificiali, di “menti non umane che alla fine potrebbero superarci in numero e astuzia, e potrebbero sostituirci“.

Fonte: BBC

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