La trasformazione digitale nel settore dei social network sta vivendo una nuova accelerazione, e questa volta il motore principale del cambiamento è Meta.
L’azienda guidata da Mark Zuckerberg si trova di fronte a una fase cruciale, spinta dalla necessità di diversificare le fonti di ricavo e di rispondere alle crescenti pressioni del mercato pubblicitario. Per questo, la multinazionale americana ha annunciato una strategia articolata su tre pilastri fondamentali: l’introduzione di abbonamenti premium su tutte le sue piattaforme principali, l’integrazione di tecnologie avanzate dell’Intelligenza Artificiale e l’evoluzione dei modelli di monetizzazione, senza trascurare la crescente attenzione alle questioni di regolamentazione cinese che possono impattare le operazioni globali.
Sul fronte degli abbonamenti a pagamento, la rivoluzione toccherà Instagram, WhatsApp e Facebook, segnando un netto cambio di passo rispetto alla tradizionale natura gratuita dei servizi base.
Su Instagram, ad esempio, gli utenti che sceglieranno di abbonarsi avranno la possibilità di creare elenchi di pubblico senza alcun limite, di individuare i follower non ricambiati e di visualizzare le Storie in modalità anonima. Queste funzioni aggiuntive rispondono all’esigenza di una gestione più sofisticata e riservata della propria presenza online, offrendo un controllo dei contenuti e una privacy superiori rispetto alle versioni gratuite.
Instagram, Facebook e Whatsapp: ecco le sottoscrizioni premium
Anche WhatsApp si prepara a un cambiamento significativo: è prevista l’introduzione di un’opzione a pagamento, che secondo le prime stime dovrebbe aggirarsi intorno ai 4 euro mensili, pensata per eliminare la pubblicità dai canali Status e Channels. In questo modo, gli utenti potranno vivere un’esperienza più fluida e priva di interruzioni, scegliendo se mantenere la versione gratuita o passare a una soluzione più personalizzata e priva di annunci. Facebook, dal canto suo, annuncerà nei prossimi mesi i dettagli delle sue offerte premium, ma ha già lasciato intendere che saranno disponibili strumenti dedicati a creator e aziende, con possibilità di monetizzazione diretta dei contenuti.
Un altro elemento chiave della nuova strategia di Meta è rappresentato dall’acquisizione di Manus, una startup di Singapore che si distingue per lo sviluppo di agenti AI generalisti, in grado di svolgere compiti complessi in totale autonomia. L’obiettivo è duplice: da un lato, integrare queste tecnologie all’interno delle piattaforme esistenti, rendendo i servizi sempre più intelligenti e adattivi; dall’altro, proporre Manus come servizio in abbonamento rivolto alle imprese, offrendo soluzioni su misura per la gestione automatizzata di processi e dati.
Parallelamente, anche Vibes, il tool di generazione di video brevi tramite AI si prepara a cambiare pelle: il modello di business si trasformerà in freemium, con funzionalità avanzate disponibili solo per gli utenti paganti. Questa scelta si inserisce in una tendenza più ampia che vede le piattaforme social puntare su strumenti creativi sempre più sofisticati, destinati sia ai content creator sia alle aziende che vogliono distinguersi in un mercato saturo di contenuti.