Meta ha lanciato in sordina Pocket, una nuova app sperimentale che permette di generare mini-giochi e micro-esperienze interattive a partire da semplici prompt testuali.
Il rilascio, avvenuto nelle scorse ore, non è stato accompagnato da un comunicato ufficiale: la scoperta si deve al reverse engineer Alessandro Paluzzi, che ha individuato la scheda dell’app sul Google Play Store. La disponibilità resta per ora limitata ad alcune aree geografiche, con l’esclusione iniziale degli Stati Uniti confermata da più testate.
Pocket nasce dal lavoro del team di Atma Sciences, la startup dietro l’app Gizmo, acquisita da Meta insieme a una licenza non esclusiva sulla relativa tecnologia.
Come funzionano i gizmos generati dall’AI
Il cuore dell’app sono i cosiddetti gizmos: esperienze interattive create a partire da una descrizione scritta dall’utente.
Il sistema traduce il prompt in una micro-app giocabile, capace di rispondere al tocco, all’inclinazione del dispositivo, a effetti sonori e persino all’input della fotocamera o della galleria fotografica. Secondo la pagina di supporto di Meta, alcuni gizmos possono anche “ragionare” sul contesto in cui vengono utilizzati. Dopo la generazione iniziale, l’utente può modificare colori, comportamenti e testi, affinando il risultato prodotto dal modello.
Pocket non è però solo uno strumento di creazione: è pensato come piattaforma sociale a tutti gli effetti. Gli utenti scorrono un feed di gizmos realizzati da altre persone, possono lasciare like e commenti, costruire profili che funzionano da portfolio e organizzare i propri contenuti preferiti in playlist tematiche, dal disegno ai mondi 3D. Chi pubblica un gizmo decide se autorizzarne il remix, permettendo così ad altri di riutilizzarlo e reinterpretarlo con una propria variante.
Origine tecnologica e limiti
Il progetto affonda le radici nell’acquisizione del team di Atma Sciences, avvenuta nei mesi precedenti al lancio. Non a caso il pacchetto Android dell’app conserva ancora il nome interno com.facebook.gizmo, segno evidente della continuità tecnica tra i due prodotti. Gizmo, prima di essere assorbita, aveva già raggiunto circa 635.000 installazioni complessive tra iOS e Google Play, con un tasso di gradimento riportato al 98%, secondo dati di Appfigures.
Restano diverse questioni da chiarire. Meta stessa avverte, nella propria pagina di supporto, che le interazioni degli utenti con i gizmos vengono utilizzate per migliorare i propri sistemi di Intelligenza Artificiale, un aspetto rilevante sul fronte della privacy.
Anche la moderazione dei contenuti generati automaticamente resta un terreno inesplorato: i gizmos ricadono sotto gli standard della community di Meta come qualunque altro contenuto, ma la loro natura interattiva e remixabile pone sfide nuove rispetto ai classici post testuali o video.