Microsoft lancia Maia 300: oltre 300.000 chip per l'AI Azure

Microsoft prepara Maia 300, il nuovo acceleratore AI che potrebbe arrivare a settembre e superare 300.000 unità prodotte nel 2027.
Microsoft lancia Maia 300: oltre 300.000 chip per l'AI Azure

Microsoft prepara il terzo capitolo della famiglia Maia, gli acceleratori sviluppati per sostenere i carichi di Intelligenza Artificiale nei data center Azure.

Il nuovo Maia 300 potrebbe essere presentato già a settembre 2026, secondo Reuters, che riprende indiscrezioni pubblicate da The Information. La società starebbe inoltre discutendo con TSMC la capacità necessaria a produrre oltre 300.000 chip con consegna nel 2027.

L’obiettivo è ridurre la dipendenza dagli acceleratori NVIDIA e aumentare il controllo su costi, prestazioni e disponibilità dell’infrastruttura AI. Le informazioni, tuttavia, non sono ancora accompagnate da un annuncio ufficiale: Microsoft ha confermato gli investimenti nel silicio proprietario, ma non ha comunicato né la data di presentazione né i volumi definitivi del prossimo componente.

Maia 300 potrebbe arrivare a settembre

La possibile presentazione arriverebbe pochi mesi dopo Maia 200, annunciato da Microsoft lo scorso gennaio. Il secondo acceleratore della famiglia è progettato soprattutto per l’inferenza, cioè l’elaborazione delle richieste attraverso modelli già addestrati. È prodotto da TSMC con tecnologia a 3 nanometri e integra 216 GB di memoria HBM3e, 272 MB di SRAM e unità dedicate ai calcoli FP4 e FP8.

Secondo Microsoft, supera 10 petaFLOPS in FP4 e 5 petaFLOPS in FP8, mentre il sistema può scalare fino a 6.144 acceleratori collegati tramite Ethernet standard. L’azienda dichiara anche un miglioramento superiore al 30% nel rapporto tra prestazioni e costo rispetto all’hardware precedente utilizzato nella propria infrastruttura.

Del Maia 300 non sono invece disponibili specifiche verificabili. Mancano informazioni su processo produttivo, memoria, banda, consumi, prestazioni e configurazione dei collegamenti tra acceleratori. Per questo sarebbe prematuro confrontarlo numericamente con le GPU NVIDIA. Le indiscrezioni parlano di un’architettura nuova, associata anche al nome in codice Clea, ma Microsoft non ha confermato questi dettagli. La tempistica suggerisce comunque che l’azienda voglia accelerare il programma mentre la domanda di capacità AI continua a crescere.

La produzione può cambiare scala

Il dato più rilevante riguarda la capacità industriale. Microsoft starebbe negoziando con TSMC una fornitura superiore a 300.000 Maia 300 per il 2027 e punterebbe, nel lungo periodo, a superare il milione di chip. Reuters sottolinea però che disponibilità dei componenti e trattative ancora in corso potrebbero limitare questi obiettivi. Inoltre, la produzione non dipende soltanto dai wafer: servono memoria ad alta velocità, packaging avanzato, substrati, alimentazione, raffreddamento e reti capaci di collegare grandi quantità di dispositivi.

Un simile aumento rispetto alle decine di migliaia di unità associate alle generazioni precedenti trasformerebbe Maia da progetto interno a piattaforma strategica per Azure. I chip potrebbero alimentare Copilot, Microsoft Foundry, i modelli di OpenAI e altri servizi AI, con vantaggi soprattutto sui carichi più frequenti. Il risultato non dovrà necessariamente superare NVIDIA in ogni benchmark: sarà sufficiente offrire prestazioni per watt e costi competitivi nel contesto controllato da Microsoft.

Anche il software sarà decisivo. Compilatori, librerie, driver, strumenti di profiling e compatibilità con i principali framework possono determinare l’adozione più della potenza teorica. L’eventuale coinvolgimento di clienti esterni come Anthropic permetterebbe di verificare Maia 300 su carichi reali, ma richiederebbe un ecosistema maturo. Se l’annuncio arriverà davvero a settembre, specifiche e disponibilità chiariranno se Microsoft sarà riuscita a trasformare Maia in un’alternativa concreta agli acceleratori NVIDIA.

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