Qualcomm svela i nuovi Snapdragon 8 Elite Gen 6 e Extreme Gen 6

Qualcomm presenta Snapdragon 8 Elite Gen 6 e Extreme Gen 6: processo a 2 nm, CPU Oryon a 5 GHz, AI avanzata e nuove funzioni video.
Qualcomm svela i nuovi Snapdragon 8 Elite Gen 6 e Extreme Gen 6

Qualcomm ha presentato due nuovi processori destinati agli smartphone Android di fascia alta: Snapdragon 8 Elite Gen 6 e Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6.

L’annuncio, arrivato durante lo Snapdragon Summit 2026, segna un passaggio tecnico importante per la piattaforma mobile dell’azienda. Entrambi i SoC utilizzano un processo produttivo a 2 nm e una nuova configurazione della CPU Oryon, mentre il modello Extreme aggiunge capacità più avanzate sul versante fotografico e dell’AI.

La scelta di proporre due piattaforme premium consente ai produttori di differenziare maggiormente i dispositivi, mantenendo una base tecnologica comune. I primi smartphone equipaggiati con i nuovi chip arriveranno dai principali marchi Android, tra cui Honor, iQOO, Motorola, OnePlus, OPPO, REDMI, RedMagic, vivo e Xiaomi.

CPU Oryon raggiunge per la prima volta i 5 GHz

Il dato più evidente riguarda la frequenza della CPU Oryon: entrambi i SoC dispongono di due core Prime capaci di arrivare a 5 GHz e sei core Performance fino a 4 GHz. Il progetto utilizza inoltre 16 MB di Oryon Flex Cache, una struttura che consente ai diversi core di accedere a un’area cache condivisa. Qualcomm dichiara per la variante Extreme un incremento del 13% nelle prestazioni CPU rispetto alla generazione precedente, mentre il modello standard raggiunge un miglioramento dichiarato del 10%.

La riduzione del processo produttivo contribuisce anche a ridurre i consumi: Qualcomm indica un miglioramento del 37% nell’efficienza energetica della CPU rispetto alla precedente generazione. Il risultato non dipende quindi esclusivamente dalla frequenza massima, perché l’architettura deve mantenere sotto controllo consumi e temperature in un dispositivo privo del sistema di raffreddamento tipico di un PC. Il passaggio a 2 nm rappresenta inoltre un cambiamento rispetto al nodo produttivo utilizzato dalla generazione precedente.

Sul modello Extreme Qualcomm introduce anche Adreno Neural Fusion, tecnologia che utilizza unità dedicate all’elaborazione matriciale per attività come super resolution, generazione dei fotogrammi e ricostruzione delle immagini. L’obiettivo è spostare una parte del lavoro AI direttamente sulla GPU, riducendo il carico delle unità grafiche tradizionali. Qualcomm dichiara per questa GPU un incremento prestazionale del 44% e un miglioramento del 40% nell’efficienza rispetto alla generazione precedente.

Extreme punta su AI, video e connettività avanzata

La differenza tra i due modelli emerge soprattutto nell’elaborazione locale dell’AI. Lo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 dispone di una memoria condivisa per la NPU più ampia del 50%, progettata per gestire modelli Mixture of Experts con oltre 30 miliardi di parametri. Il nuovo Hexagon NPU include inoltre un Element Accelerator dedicato ai carichi transformer, mentre il Sensing Hub gestisce funzioni di AI a basso consumo.

Il comparto video rappresenta un’altra separazione concreta. La versione Extreme supporta registrazioni 8K a 60 fotogrammi al secondo e video 4K a 240 fotogrammi al secondo, oltre al codec Advanced Professional Video. La piattaforma integra anche Intelligent Pixel Control, che analizza la scena a livello dei singoli pixel per intervenire sull’elaborazione dell’immagine.

Entrambi i chip adottano il modem-RF Qualcomm X105 e FastConnect 8800 per la connettività wireless. Il primo raggiunge una velocità teorica in download di 14,8 Gbps e supporta 5G Advanced, mentre il secondo arriva a 11,6 Gbps con supporto alle generazioni Wi-Fi più recenti. I dati sono valori massimi dichiarati dal produttore e non equivalgono alle prestazioni che un singolo smartphone potrà ottenere nelle condizioni reali.

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