Microsoft ha introdotto in Remote Help la modalità unattended con Remote Sign-In, permettendo agli amministratori IT di connettersi a PC Windows aziendali anche senza un utente presente davanti allo schermo.
La funzione, disponibile con il service release 2608 di Intune, consente di raggiungere la schermata di accesso ed effettuare il login con credenziali autorizzate, superando il principale limite delle sessioni tradizionali che richiedevano sempre l’accettazione da parte dell’utente.
Questa evoluzione risponde a una richiesta ricorrente degli helpdesk: intervenire su dispositivi bloccati al login, in filiali senza personale o durante finestre di manutenzione notturne, senza dover coordinare la presenza fisica di un dipendente. Microsoft ha però disegnato la feature con perimetro ristretto e controlli granulari, per evitare che Remote Help diventi un canale di amministrazione indiscriminato.
Il limite che Remote Help non poteva superare
Nella modalità attended, Remote Help richiede che l’utente partecipi alla sessione e autorizzi esplicitamente il collegamento. Questo vincolo rende problematico il supporto quando il PC presenta errori fuori orario lavorativo, si trova in sedi remote o deve essere sistemato prima dell’inizio della giornata. La nuova modalità unattended separa invece il supporto dalla presenza dell’utilizzatore: il tecnico avvia la sessione dall’Intune admin center, seleziona il dispositivo gestito e si connette senza attendere accettazione sul computer remoto. Se Windows è alla schermata di login, l’operatore può accedere con le proprie credenziali autorizzate e lavorare in una sessione distinta.
Microsoft ha progettato il flusso in modo da non distruggere il lavoro già aperto sul PC. Se un utente è già connesso, Windows mostra una notifica relativa alla connessione remota, blocca la sua sessione e lascia operare il tecnico in una sessione separata. Applicazioni e stato della sessione dell’utente restano preservati; al termine dell’intervento, l’utente può tornare al proprio ambiente effettuando nuovamente l’accesso. Questa separazione tutela anche la privacy: il tecnico può correggere problemi di sistema senza visualizzare documenti, messaggi o applicazioni aperte dal dipendente.
Non basta avere Windows e Remote Help
La funzione non è un accesso remoto generico: Microsoft la destina a dispositivi Windows fisici di proprietà dell’organizzazione, iscritti a Intune e associati a Microsoft Entra ID o a Microsoft Entra hybrid join. Sono esclusi PC personali, BYOD, Windows 365 Cloud PC, Azure Virtual Desktop e altre macchine virtuali; il sistema deve utilizzare Windows x64. Il PC deve essere acceso, connesso a Internet, in grado di raggiungere gli endpoint Microsoft necessari e deve avere installato l’Intune Management Extension. È inoltre necessario abilitare Remote Desktop sul dispositivo.