Nel panorama sempre più affollato delle soluzioni di automazione, Octonous si presenta come una proposta radicalmente diversa, ponendo l’utente e la trasparenza al centro di ogni processo.
Sviluppato da Mozilla.ai, il nuovo sistema di Intelligenza Artificiale promette di ridefinire il modo in cui team operativi, product manager, supporto clienti e reparti vendite interagiscono con le proprie applicazioni, grazie a una integrazione diretta che elimina la necessità di intermediari e offre un controllo umano costante e garantito.
La piattaforma, la cui fase beta è prevista per febbraio 2026, nasce con l’obiettivo di semplificare i flussi di lavoro quotidiani senza mai sacrificare la sicurezza e la consapevolezza delle azioni compiute. A differenza di molte altre soluzioni, Octonous non si limita a collegare applicazioni in modo passivo: permette invece agli utenti di progettare i propri processi in modo conversazionale, testarli in sicurezza e trasformarli in automazioni sia schedulate che event-driven, come ad esempio l’invio automatico di un modulo al verificarsi di una determinata condizione o la gestione immediata di una nuova richiesta da parte di un cliente.
Perché Octonous è così interessante?
Uno degli aspetti distintivi della piattaforma è proprio l’automazione consapevole, che si fonda su tre pilastri fondamentali: la già citata integrazione diretta tra strumenti senza passaggi attraverso provider terzi, il consenso preventivo per tutte le operazioni critiche e un tracciamento dettagliato e completo di ogni azione eseguita dal sistema.
Per ogni task automatizzato, Octonous genera infatti un log strutturato che documenta le azioni compiute, gli strumenti coinvolti e i risultati ottenuti. Questa documentazione, accessibile in qualsiasi momento, rappresenta un valore aggiunto per le aziende che devono rispondere a esigenze di compliance e accountability sempre più stringenti. Non meno importante è la possibilità, se abilitata, di far consultare all’assistente pagine pubbliche sul web per acquisire dati aggiornati e monitorare contenuti di interesse in modo automatico, ampliando così le potenzialità di raccolta e aggiornamento delle informazioni.
Questione sicurezza
Tuttavia, come spesso accade nel mondo dell’automazione intelligente, il tema della sicurezza resta centrale e complesso. L’integrazione diretta tra applicazioni elimina sì alcuni rischi tipici legati alla presenza di intermediari, ma al tempo stesso accentra privilegi e responsabilità su un unico livello. In particolare, la funzionalità di navigazione web opzionale solleva interrogativi tuttora aperti: come verranno gestiti i dati esterni raccolti? Quali saranno i limiti imposti allo scraping di informazioni? E soprattutto, come garantirà Mozilla.ai il rispetto della privacy e dei dati sensibili di terzi?
Gli esperti di sicurezza sottolineano che la sola trasparenza sulle operazioni non è sufficiente: occorrono politiche esplicite sulla conservazione dei log, sulla protezione delle credenziali e sulla gestione di permessi granulari e facilmente controllabili. Mozilla, da parte sua, ha già dichiarato un impegno chiaro verso la realizzazione di AI «affidabili, trasparenti e controllabili», consapevole che la vera sfida sarà trovare il giusto equilibrio tra automazione efficiente e autonomia decisionale dell’utente finale.