La scomparsa improvvisa del puntatore del mouse in Outlook classico sta creando interruzioni operative per numerosi utenti. Il problema, riconosciuto ufficialmente dall’azienda a distanza di quasi 2 mesi dalle prime segnalazioni, rende difficile navigare tra le email, selezionare elementi e interagire con l’interfaccia del client di posta. L’incidente si inserisce in una fase di transizione per Outlook, in cui coesistono il client Win32 storico e la nuova applicazione basata su tecnologie Web, con milioni di utenti ancora legati alla versione desktop tradizionale per esigenze di compatibilità e gestione avanzata della posta.
Le prime segnalazioni sono emerse nelle community di supporto e nei forum tecnici a fine 2025, coinvolgendo installazioni aggiornate delle Microsoft 365 Apps su Windows 10 e Windows 11.
L’assenza del puntatore del mouse, pur continuando a far funzionare gli effetti di evidenziazione al passaggio (hover) nella lista dei messaggi, indica un’anomalia nel layer grafico di rendering dell’interfaccia, cioè nel componente che disegna e aggiorna a schermo gli elementi visivi.
Cos’è e cosa s’intende per “Outlook classico”
Con l’espressione Outlook classico si fa riferimento alla versione desktop tradizionale di Microsoft Outlook inclusa nella suite Microsoft Office/Microsoft 365, basata sull’architettura storica Win32 e su un modello di gestione locale dei dati di posta (file PST/OST).
Si distingue dalla nuova applicazione Outlook per Windows (basata su tecnologie Web) e dalla versione web accessibile via browser (Outlook sul Web).
È possibile riconoscere Outlook classico da alcuni elementi caratteristici: l’interfaccia a riquadri con barra multifunzione completa, la presenza delle schede File, Home, Invia/Ricevi e la possibilità di gestire profili, archivi locali e componenti aggiuntivi COM.
Oggi convivono quindi 3 principali declinazioni di Outlook: Outlook classico per desktop, il nuovo Outlook per Windows e Outlook sul Web, a cui si affiancano le app mobili per iOS e Android.
Comportamento del bug e sintomi osservati
Secondo la documentazione Microsoft, nonostante l’assenza del puntatore, Outlook continua a registrare gli eventi di movimento: i messaggi nella lista cambiano colore al passaggio del cursore, segno che l’interazione logica resta attiva. In alcuni casi è interessato anche il cursore di input nei campi di testo.
Il difetto non è limitato a Outlook: segnalazioni simili sono state rilevate anche in OneNote e, in misura minore, in altre applicazioni della suite Microsoft 365.
La diffusione trasversale suggerisce un possibile malfunzionamento nel sistema di gestione della grafica condivisa tra le applicazioni Office, probabilmente legato al sottosistema di accelerazione hardware o alla gestione del DPI scaling su display ad alta risoluzione.
Componenti tecniche coinvolte e possibili cause
Il client Outlook classico utilizza componenti Win32 e librerie grafiche GDI/DirectX per il rendering dell’interfaccia. In ambienti aggiornati con driver GPU recenti e con accelerazione hardware attiva, il puntatore viene disegnato tramite il compositore grafico di Windows.
Tra le ipotesi tecniche considerate figurano conflitti con i driver grafici, problemi di sincronizzazione nel compositing delle finestre o regressioni introdotte da aggiornamenti cumulativi di Office.
Non a caso, Microsoft ha recentemente corretto un’altra criticità del client Outlook classico che impediva l’apertura di email cifrate dopo gli aggiornamenti di dicembre 2025, segnale di una fase di stabilizzazione del codice legacy.
Procedure temporanee di mitigazione
In attesa di una correzione definitiva, Microsoft ha diffuso alcune soluzioni temporanee per ripristinare il puntatore durante l’uso di Outlook.
La più immediata consiste nel selezionare un’email nella lista dei messaggi quando il puntatore scompare, operazione che spesso ne forza la riapparizione. In alternativa, è possibile passare a PowerPoint, fare clic in un’area modificabile e poi tornare a Outlook, forzando il refresh del contesto grafico.
Quando queste azioni non producono effetti, il riavvio del sistema resta l’unico metodo affidabile per ripristinare temporaneamente la visualizzazione del puntatore.
Per le aziende che utilizzano Outlook come client principale di posta, la scomparsa del cursore rappresenta un blocco operativo significativo. L’impossibilità di selezionare email, copiare contenuti o interagire con il menu principale, compromette i flussi di lavoro e richiede interventi manuali ripetuti.
In assenza di una patch ufficiale, la strategia consigliata consiste nel monitorare gli aggiornamenti delle Microsoft 365 Apps, verificare la compatibilità dei driver grafici e valutare, ove possibile, la disattivazione dell’accelerazione hardware nelle opzioni avanzate di Office come misura temporanea di contenimento.
Stato della correzione e prospettive
Il team Outlook ha confermato di essere al lavoro sull’individuazione della causa del problema e ha promesso aggiornamenti non appena sarà disponibile una “ricetta” affidabile per arginare l’incidente. Non è stata ancora comunicata una tempistica per il rilascio della correzione, ma è plausibile che la soluzione venga distribuita tramite gli aggiornamenti mensili della suite Microsoft 365.
La gestione di questo tipo di situazioni evidenzia le difficoltà nel mantenere la stabilità di applicazioni storiche complesse come Outlook, soprattutto in un contesto in cui convivono codice legacy e componenti moderni.